Prosciutto di Parma: nuovi orrori negli allevamenti di Emilia e Lombardia | VIDEO-ESCLUSIVA
Una nuova indagine da parte di Essere Animali inchioda 8 allevamenti in 5 province; gli animali erano lasciati senza cure e condannati a una morte dolorosa
Una nuova indagine da parte di Essere Animali inchioda 8 allevamenti in 5 province; gli animali erano lasciati senza cure e condannati a una morte dolorosa
Nuova indagine da parte dell’associazione Essere Animali, che documenta gli orrori subiti dai maiali destinati alla produzione del Prosciutto di Parma. Gli animali sono stati trovati in stato di gravissima sofferenza all’interno di 8 allevamenti, situati in 5 province di Emilia Romagna e Lombardia. Gli stabilimenti sono stati denunciati al Corpo Forestale dello Stato e al NIRDA – Nucleo Investigativo Reati a Danno degli Animali – e segnalati per presunte violazioni alla normativa sul ‘benessere animale’, ma anche ai NAS, i Nuclei Anti Sofisticazione, per chiedere una verifica su potenziali conseguenze per i consumatori.
L’indagine è stata realizzata in allevamenti situati nelle province di Bologna, Modena, Reggio Emilia, Cremona e Brescia, nel periodo compreso tra febbraio e giugno; si tratta di una nuova denuncia, dopo che lo scorso dicembre l’associazione aveva diffuso un video che documentava le condizioni di un altro allevamento fornitore del Prosciutto di Parma, in provincia di Forlì-Cesena, che aveva suscitato molo scalpore nell’opinione pubblica.
La denuncia di Essere Animali: “Il Consorzio del Prosciutto di Parma ci vuole censurare“

Il nuovo video, girato dal team investigativo di Essere Animali, mostra condizioni raccapriccianti: diversi maiali agonizzanti, lasciati senza cure e letteralmente consumati dalle ferite. Gli animali sono stati condannati ad una morte lenta e dolorosa; le condizioni riscontrate, anche di cuccioli, sono raccapriccianti per la crudeltà dimostrata: allevati in capannoni fatiscenti e sporchi, costretti a vivere in mezzo ai loro escrementi. “Non è la prima volta che documentiamo simili condizioni in allevamenti fornitori del noto marchio DOP, – spiegano dall’Associazione – ma il Consorzio del Prosciutto di Parma vuole censurare le nostre indagini. Noi invece crediamo che le persone abbiano diritto ad essere informate”.
“In seguito a questa prima investigazione siamo stati denunciati dal Consorzio del Prosciutto di Parma per diffamazione a mezzo stampa. Il GIP del Tribunale di Bologna ha purtroppo accolto, per ora, la tesi del Consorzio ed ha sottoposto a sequestro preventivo il video, tuttora oscurato dal web. Ma questa nuova indagine in 8 allevamenti testimonia una diffusa situazione di negligenza e incuria che si ripercuote sugli animali allevati, con conseguenze terribili”, affermano i responsabili di Essere Animali.
Condizioni igieniche disastrose, inviate le immagini alle autorità

Il team investigativo dell’associazione ha infatti documentato la presenza di maiali agonizzanti, con prolassi, ernie ed infezioni, anche causate dal cannibalismo, non curate adeguatamente. Tutti gli allevamenti controllati versano in condizioni igieniche disastrose, con capannoni sporchi, fatiscenti e con topi che defecano nel mangime. Inoltre, nonostante le disposizioni di legge siano già estremamente limitate e consentano di destinare ad ogni maiale adulto solo 1 mq di spazio ciascuno, in alcuni recinti le condizioni di sovraffollamento sono così evidenti da rendere difficile, per questi animali, persino il minimo movimento.
Tutte queste immagini sono state consegnate alle Autorità competenti, a cui è stato chiesto di accertare possibili violazioni al D. Lgs. 7 luglio 2011, n° 122, che stabilisce le norme minime per la protezione dei maiali, al D. Lgs. 26 marzo 2001, n. 146, relativo alla protezione degli animali negli allevamenti, ma anche responsabilità penali, ovvero il cosiddetto “maltrattamento“, che punisce la condotta di chi “per crudeltà o senza necessità, cagiona lesione ad un animale”.

L’associazione chiarisce: “Convinti che sia necessario informare su queste crudeltà“
“Oltre alle denunce legali, le nostre investigazioni consentono alle persone di essere informate sulle condizioni degli animali allevati. La situazione purtroppo è tragica e la causa è da ricercare nell’attuale tipologia di allevamento intensivo, utilizzata anche per la produzione di un prosciutto considerato un’eccellenza del Made in Italy ed esportato in tutto il mondo“, sostiene Essere Animali.

“I maiali sono animali estremamente sensibili e intelligenti, per molti versi simili ai cani. Il nostro invito è quello di scegliere un’alimentazione vegetale, con la quale si risparmia la morte e la sofferenza di questi animali. Ma indipendentemente dalle scelte alimentari di ciascuno di noi, simili condizioni di allevamento sono deprecabili e il Consorzio del Prosciutto di Parma, invece che cercare di oscurare le nostre immagini, dovrebbe procedere a immediati provvedimenti in tutte le sue strutture“, conclude l’associazione.
Prosciutto di Parma: “L’allevamento degli orrori” | INCHIESTA

