Ponti sul Po, arrivano dodici milioni a Colorno-Casalmaggiore e Ragazzola
Le risorse arrivano dalla Conferenza delle Regioni; Rainieri (LN): “Il Pd illude che la pratica…
Le risorse arrivano dalla Conferenza delle Regioni; Rainieri (LN): “Il Pd illude che la pratica sia chiusa con i finanziamenti del decreto fiscale, ma non è così”
COLORNO | La Conferenza delle Regioni ha stanziato trentacinque milioni per la messa in sicurezza di diversi ponti sul Po; tra questi, due si trovano nella provincia di Parma, si tratta del ponte che collega Colorno a Casalmaggiore e del Ponte Verdi, che unisce il parmense al piacentino.
Per i due ponti sono stati destinati complessivamente dodici milioni di euro, sei per ciascuno. La prima infrastruttura è di competenza delle Province di Parma e di Cremona, la seconda delle Province di Parma e di Piacenza; in entrambi i casi la Provincia di Parma è il soggetto attuatore. In comunicato stampa, la Lega Nord ha espresso tutta la sua perplessità per un finanziamento a suo dire assolutamente insufficiente per ripristinare davvero le due infrastrutture.
“La pratica dei ponti di Casalmaggiore e di Ragazzola non si può però considerare chiusa con i dodici milioni per essi previsti con il decreto fiscale come vorrebbe illudere il Pd per sfruttare il provvedimento del governo in campagna elettorale”. Ha dichiarato il Vice Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ed esponente leghista Fabio Rainieri. “Innanzitutto, infatti, bisognerebbe accelerare sull’affidamento dei lavori e sulla previsione del loro termine perché di tempo se ne è già perso anche troppo, i disagi persistono e i danni aumentano. Inoltre, non è nemmeno sicuro che i sei milioni per ponte siano sufficienti: per quello di Casalmaggiore, cinque sono appena sufficienti per le venticinque travi completamente compromesse ma per farlo durare altri dieci anni occorre riparare anche tutte le altre; per quello di Ragazzola per raggiungere i dieci milioni necessari secondo l’Accordo di Programma, servirebbero ancora quattrocento mila euro”.
Rainieri: “Il Pd è il è il primo responsabile della mancata manutenzione e dei ritardi”
Intanto in Assemblea legislativa il dibattito è proseguito. Nel corso dell’ultima seduta è stata bocciata una risoluzione dei Cinque stelle che prevedeva la sospensione dell’iter per la realizzazione dell’autostrada Cispadana, in modo da poter indirizzare i relativi finanziamenti sul trasporto ferroviario in Romagna e sul ripristino dei ponti sul Po. Tra i gruppi che hanno espresso parere contrario c’è anche la Lega Nord: “Come Gruppo Lega nord abbiamo votato contro questa proposta perché la Cispadana è una priorità – ha sottolineato Rainieri – come d’altronde lo dovrebbe essere anche il completamento della TIBRE. I soldi per ristrutturare i ponti vanno comunque assolutamente trovati, e tutti quelli occorrenti, ma non possono essere quelli già previsti per dotare l’Emilia di nuove autostrade necessarie per il suo sviluppo”.
Per Rainieri non esisterebbero altre soluzioni sostenibili per il trasporto pesante se non quelle di un nuovo ponte tra Colorno e Casalmaggiore e del completamento della TI-BRE, l’autostrada che dovrebbe collegare il Tirreno al Brennero e che tanto è stata contestata dagli ambientalisti emiliani per lo scempio che farebbe delle campagne della bassa parmense: “Il PD, che amministra Provincia di Parma e Regione Emilia-Romagna ed è il primo responsabile della mancata manutenzione e dei ritardi che hanno portato a questa vergognosa situazione, dovrebbe dare al più presto risposta a queste questioni”.
© riproduzione riservata

