Alfieri su Parma: “Ancora tanta insicurezza, 2016 non positivo”

Il candidato sindaco Luigi Alfieri fa il punto sulla situazione sicurezza a Parma: “Pizzarotti ha ignorato i segnali della città; il 2016 si chiude con l’emergenza sicurezza”

Luigi Alfieri fa il punto sulla situazione sicurezza a Parma: “Pizzarotti ha ignorato i segnali della città; il 2016 si chiude con l’emergenza sicurezza

Il 2016 di Parma si chiude come era iniziato: all’insegna dell’emergenza sicurezza. “L’ultimo episodio risale a pochi giorni fa – spiega Luigi Alfieri – quando un paio di malviventi si sono introdotti in un condominio in Via Argonne. Forzando la finestra, sono entrati in un appartamento e si sono portati via gioielli e contanti“. I giorni di Natale non sono stati da meno: appartamenti svaligiati in buona parte della città. Da via Calatafimi a via Zarotto fino a a via Chiavari.

Finisce un anno che ha evidenziato tutte le fragilità della nostra città. Lo dimostrano – prosegue – drammaticamente le classifiche del Sole 24 Ore e di Italia Oggi. Lo dimostrano le pagine dei giornali costellate di furti, truffe, scippi, anche se in realtà ne viene, spesso, raccontata solo una minima parte“. Critica anche la situazione di alcuni quartieri cittadini, in particolare San LeonardoOltretorrentePablo. “Quartieri in mano a spacciatori in bicicletta, ultimo anello della catena della vendita di droga. Disperati a disposizione di trafficanti senza scrupoli, che creano disagi e paura negli abitanti“.


Una situazione inequivocabile

Parma – aggiunge Alfieri – è 87esima per l’ordine pubblico, 97esima per gli scippi, 85esima per i furti. Allora sorge spontanea una domanda. Cosa manca alla nostra città che invece hanno Aosta, Trento, Belluno e Sondrio, che sono le provinciali più sicure? Considerato che dotazioni di mezzi e uomini sono proporzionalmente uguali per ogni area urbana e le leggi dello Stato valgono ovunque allo stesso modo, urge una riflessione sul perché Parma a parità di condizioni non è tra le 84 città più sicure d’Italia. C’è qualcosa che non funziona in città“.

In questi anni, secondo il candidato Sindaco, nessuno dei politici locali si è reso conto della gravità della situazione. Non si è parlato del problema del degrado e dell’ordine pubblico. “Nel discorso del Sindaco all’ultima celebrazione di Sant’Ilario, non si è mai sentita la parola sicurezza“, commenta. Nel corso dell’Amministrazione Pizzarotti la Polizia Municipale non si è utilizzata per mantenere l’ordine pubblico, “salvo poi varare in questi giorni, nell’imminenza delle elezioni, la pattuglia anti degrado“.

Fino a sei mesi fa, Pizzarotti scaricava le responsabilità sulle autorità di governo e sul Parlamento. Poi, all’improvviso, ha scoperto di possedere uno strumento a costo zero per i cittadini. Basta riorganizzare la polizia municipale e addestrarla“.

Una riflessione profonda per il 2017

L’attuale giunta – conclude Alfieri – ha dimostrato di non sapere cogliere i problemi della città. Non basta rendersi conto che l’ordine pubblico è un’emergenza. Occorre capire che l’insicurezza è un indicatore sociale. È figlia del disagio, della mancanza di lavoro, di una politica dell’immigrazione scorretta, della lenta scomparsa dei negozi in centro e in periferia, del degrado cui è abbandonata la città. Quartieri bui, immondizia per le strade, parchi mal tenuti, fontane rinsecchite. E poi non dimentichiamolo: se ci sono gli spacciatori, ci sono i consumatori di droga, e sono tanti. Su tutto questo nel 2017 bisognerà aprire una riflessione profonda“.

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