Arrestati i “ladri del tombino”: commettevano furti tra Parma e Reggio
L’operazione “Crash” ha permesso di condurre in arresto sei cittadini marocchini che compivano furti in…
L’operazione “Crash” ha permesso di condurre in arresto sei cittadini marocchini che compivano furti in Val d’Enza; utilizzavano ricetrasmittenti per non essere intercettati
SAN POLO | I Carabinieri di San Polo d’Enza hanno sgominato la “banda del tombino” dopo aver portato a termine un’operazione denominata “Crash”. In tutto sono finiti in manette sei cittadini marocchini, che nel corso delle indagini sono stati accusati di furto aggravato e continuato e ricettazione.
La banda operava tra le province di Parma e Reggio Emilia, prevalentemente in Val d’Enza, dove più volte le loro “spaccate” hanno fatto notizia e creato disagi tra i cittadini. Le modalità con cui i malviventi compivano i furti era ormai consolidata: raid rapidissimi che consentivano di accaparrarsi il bottino ai danni delle attività commerciali della zona. Ciò che gli permetteva di agire indisturbati era il sistema con cui “eludevano” le intercettazioni, dotati infatti di ricetrasmittenti, disturbavano i segnali per non essere intercettati. Una volta sul posto fracassavano le vetrate dei malcapitati commercianti con tombini in ghisa. I sei, in seguito alle indagini, sono stati trovati in possesso di apparecchi per intercettare le frequenze delle forze dell’ordine, ricetrasmittenti, una pistola scacciacani e alcune tessere con emblema e placca dei carabinieri.
L’operazione è stata condotta dai Carabinieri della stazione di San Polo d’Enza, con l’assistenza della Procura reggiana, che grazie al lavoro svolto dal sostituto procuratore, Giulia Stignani, ha ottenuto l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dei membri della banda. Una volta rintracciati e arrestati si è potuto ricondurre a loro una serie di furti, tra cui quello ai danni della farmacia di Monticelli Terme, dalle cui casse erano stati sottratti 600 euro.
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