Arresto Censi, la politica locale: “Garantisti ma molte ombre sul Sindaco”

Il Partito Democratico intanto lo scarica: “Non sosterremo la sua candidatura alle Provinciali”; la Lega:…

Il Partito Democratico intanto lo scarica: “Non sosterremo la sua candidatura alle Provinciali”; la Lega: “Da tempo circolavano voci di irregolarità

POLESINE-ZIBELLO | Ieri la notizia dell’arresto per corruzione, truffa, falso e peculato del Sindaco Andrea Censi. Le indagini della Procura, condotte in seguito dai carabinieri, hanno fatto emergere un quadro preoccupante della gestione della cosa pubblica. Interessi privati venivano favoriti a spese del Comune, una rete di malaffare che ha portato il gip Alessandro Conti a definire Censi come “un uomo senza scrupoli e privo del senso di legalità”.

La politica locale, nel commentare la vicenda, si è detta assoultamente “garantista“, consapevole del fatto che il primo cittadino del Comune di Polesine-Zibello si potrà difendere in aula dalle accuse che gli vengono rivolte. È di questo parere il segretario provinciale del Partito Democratico – a cui è iscritto Censi -, Nicola Cesari: “Abbiamo appreso dai mezzi di informazione dell’arresto del sindaco Andrea Censi. La magistratura farà il suo corso, consapevole che il primo cittadino avrà il diritto e la possibilità di difendersi dalle accuse che gli vengono rivolte“. Parole, quelle pronunciate da Cesari, che fanno il paio con il mancato appoggio alle prossime elezioni provinciali: “A seguito dell’indagine la candidatura di Andrea Censi alle prossime elezioni provinciali non verrà sostenuta per evidenti ragioni di etica politica“.

Anche Forza Italia e la Lega aspettano il verdetto della magistratura: “Non sta a noi ergerci a giudici, sarà la magistratura a fare chiarezza: noi siamo garantisti. la presunzione d’innocenza vale anche per gli avversari politici: confidiamo che la magistratura faccia piena luce sulla vicenda e si vada oltre le chiacchiere da bar di paese“. Lo scrivono Francesca Gambarini, commissario provinciale di Forza italia ed Emiliano Occhi, segretario provinciale della Lega. “Attendiamo il verdetto e auspichiamo tempi brevi, perché i cittadini devono sapere“, conclude Gambarini.


Da qualche tempo si susseguivano voci e segnalazioni di irregolarità – prosegue tuttavia Occhi – e la minoranza consiliare ha, nel tempo, presentato molte interrogazioni a cui il sindaco non ha mai dato risposta. Se le accuse si rivelassero fondate resterebbero i danni patrimoniali e di immagine causati al Comune. Auspichiamo comunque una fase commissariale che possa, nel frattempo, restituire serenità e trasparenza nella macchina amministrativa“.

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