Baby gang, L’Altra Parma: “Da anni per mancanza di politiche a sostegno delle famiglie”

Schermata 2022-06-10 alle 08.46.43

Sentiamo sempre più parlare del fenomeno delle baby gang sia nei fatti di cronaca che tra i temi di questa accesa campagna elettorale. Basta camminare per alcune vie del centro città o in quartieri periferici per renderci conto della condizione di disagio giovanile presente“. Queste le parole con L’Altra Parma – Adorni Sindaco apre sulla questione baby gang in Città. “L’Altra Parma è cosciente di questo scottante problema di ordine pubblico, sorto da anni di mancanza di politiche economiche e sociali a sostegno delle famiglie. Riteniamo necessario affrontare la questione su più piani, articolando la proposta tra misure di controllo dell’ordine pubblico e studio del mondo giovanile, progetti formativi e razionalizzazione delle forze dell’ordine nonché del sistema di videosorveglianza“, continuano.

Prevediamo una mappatura costante delle zone critiche della città, a cui far seguire l’implementazione di nuove telecamere per garantire controllo e deterrenza nelle zone difficili. Allo stesso tempo prevediamo progetti per i giovani finalizzati a creare aggregazione, aumentare la conoscenza del territorio comunale e promuovere una cultura di legalità e convivenza. Grazie alla realizzazione di iniziative tese a favorire la riappropriazione di zone critiche della città da parte di singoli, famiglie, studenti, rafforzando la vocazione turistica, culturale e ricreativa di Parma, anche organizzando momenti di aggregazione dei cittadini“, spiega il gruppo.


Puntiamo all’istituzione dei Volontari per la Sicurezza e il ricorso allo strumento del Daspo per garantire la sicurezza e il decoro nelle zone nevralgiche della città: Pilotta, Stazione, Duomo e Battistero.
Allo stesso tempo, occorre studiare il mondo giovanile. Per questo, ci impegniamo a istituire Commissioni di studio, composte da docenti universitari, gruppi di ricerca indipendente e rappresentanti dell’ente locale, al fine di capire le problematiche e il disagio dei più giovani
“.

© riproduzione riservata