Baby gang in azione a Parma: picchiato carabiniere in centro

I Carabinieri erano intervenuti in Borgo Angelo Mazza su segnalazione di alcuni cittadini: il gruppo…

I Carabinieri erano intervenuti in Borgo Angelo Mazza su segnalazione di alcuni cittadini: il gruppo di ragazzini, una volta arrivate le forze dell’ordine, ha picchiato uno dei militari

PARMA | È sabato sera e alcuni ragazzini si aggirano tra le vie del centro della città. Ad un certo punto la quiete che solitamente accompagna le serate parmigiane viene interrotta e lascia spazio a quello che sempre più spesso si verifica tra le vie del centro storico: alcuni ragazzini iniziano a comportarsi in modo molesto, obbligando i residenti a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine.

Giunte sul posto, in B.go Angelo Mazza, i Carabinieri tentano d’intervenire per sedare gli animi dei facinorosi. I ragazzini – che da successive indagini pare formino una cosiddetta baby gang – una volta giunti sul posto i militari hanno deciso opporre resistenza. Poi l’aggressione al pubblico ufficiale. Il gruppo di giovani, ancora da identificare i responsabili, ha quindi alzato le mani procurando contusioni ad uno dei carabinieri, che ha dovuto ricorrere alle cure mediche del pronto soccorso.

L’episodio si inserisce in un clima di tensione che da diverso tempo aleggia in città, con diverse bande di ragazzini che formano vere e proprie baby gang dedite alla violenza. Ultimo episodio in questo senso era stato quello della scorsa settimana, in cui una banda di ragazzi ha lanciato una sassaiola contro le auto di passaggio nel quartiere Pablo. La denuncia era venuta da una nostra lettrice, che aveva raccontato del atteggiamento provocatorio e minaccioso dei teppisti della zona, arrivati persino a lanciare bottiglie piene d’acqua sui passanti dalle finestre dei condomini in cui abitano.


La violenza scaturita da questi ragazzi giovanissimi – molti di loro sono minorenni – denota le molteplici difficoltà sociali che appartengono alla nostra società. Se i ragazzi che si aggirano tra i nostri quartieri si comportano in questo modo, è evidente che l’integrazione sociale in alcune fasce della popolazione sia problematica. Non è possibile pensare che l’unico – o semplicemente uno dei pochi – “passatempi” di questi ragazzi sia praticare la violenza. Episodi di aggressione e vandalismo sono i sintomi evidenti di un disagio che tuttavia non deve assolutamente risolversi in un conflitto fra generazioni. Disagio che desta preoccupazione anche nella politica e che speriamo possa trovare una rapida e tempestiva risoluzione.

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