Bando sull’acqua truccato nella Bassa: in cinque in manette

Indagini sul bando di EmiliAmbiente Spa: la gara è truccata; il Comune di Fidenza convoca Assemblea dei Soci e Consiglio Comunale Straordinario

Indagini sul bando di EmiliAmbiente Spa: la gara è truccata; il Comune di Fidenza convoca Assemblea dei Soci e Consiglio Comunale Straordinario

FIDENZA – Bufera in EmiliAmbiente Spa.  I carabinieri di Fidenza, su richiesta della Procura di Parma e su disposizione del Gip del tribunale, hanno posto agli arresti domiciliari cinque persone per vari reati connessi a una procedura di appalto bandita dalla Società EmiliAmbiente Spa, di proprietà di 16 Comuni (Fidenza, Salsomaggiore Terme, Parma, Busseto, Colorno, Fontanellato, Fontevivo, Mezzani, Noceto, Polesine Zibello, Roccabianca, Salsomaggiore Terme, San Secondo Parmense, Sissa Trecasali, Soragna, Sorbolo, Torrile) e gestore del servizio idrico in 11 Comuni parmensi.

Si tratta dell’appalto della gestione e manutenzione, per gli anni 2016-2018, dell’impianto acquedotto che serve la Bassa parmense, compresa Fidenza. A scatenare la bufera, ci sarebbe stato un tentativo di cambiare le buste delle offerte a gara conclusa, per fare aggiudicare la gara al consorzio Coimpa. La Procura conferma che tra le persone coinvolte, quattro fanno riferimento ad un consorzio di imprese private e il direttore di EmiliAmbiente.


“Chiederemo alla Società di costituirsi parte civile quando partirà il processo”

Dal Comune di Fidenza una risposta repentina agli eventi: “Quando arriverà il momento del processo, e quindi con responsabilità ben delineate da parte degli inquirenti, questo Comune, in qualità di socio di EmiliAmbiente, chiederà alla società di costituirsi parte civile, invitando tutti gli altri Enti soci a fare altrettanto, a tutela degli interessi di tutta la Comunità di fronte alla presenza di eventuali danni“. E, per non perdere tempo, il sindaco Andrea Massari ha chiesto nel primissimo pomeriggio a tutti i consiglieri la convocazione di un Consiglio comunale straordinario, a cui invitare il Presidente e il Cda di EmiliAmbiente, per capire come intende procedere la Società in questa situazione, nella quale la governance va assicurata. Richiesta dal Sindaco anche una seduta dell’Assemblea dei soci.

Lo dobbiamo al ruolo della Società partecipata – ci tiene a precisare il Comune di Fidenza – ben lontana dall’essere un carrozzone, avendo garantito servizi di qualità in questi anni. Per capirci, solo pochi giorni fa, il 3 aprile, l’indagine di customer satisfaction condotta tra gli utenti ha rivelato che il 91% degli stessi promuove l’operato di EmiliAmbiente, con una punta di elevata soddisfazione del 60% degli intervistati. Proprio per questo quanto messo in evidenza oggi non può che provocare rammarico, a maggior ragione se tutto l’impianto accusatorio fosse confermato nelle sedi opportune“.

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