Bedonia, fede e magia femminile si intrecciano nel racconto di Riccardo Boggi
Di Davide Bagnoli Una serata dedicata alla riscoperta di un mondo suggestivo e ricco di…

Di Davide Bagnoli
Una serata dedicata alla riscoperta di un mondo suggestivo e ricco di tradizione
Proseguono i venerdì culturali di Bedonia, la cornice perfetta per trascorrere delle ore piacevoli ascoltando temi di grande interesse. Quello di venerdì 5 agosto, in modo particolare, rappresenta un argomento suggestivo, segnato da un confine sottilissimo che è stato spesso mal interpretato nella storia.
L’organizzatore, e moderatore, delle serate Sandro Santini ha infatti sottolineato l’importanza storica di una donna che era in grado di farsi depositaria di una conoscenza profonda del mondo circostante e per questo doveva spesso subire giudizi che potremmo definire sommari.
“Il racconto di un nucleo di tradizioni quasi del tutto scomparse, insidiate dalle speculazioni dell’industria del magico. Quei gesti e quelle parole “SEGRETE” delle donne di campagna erano inconsapevoli portatrici di saperi antichi, talvolta entrati in conflitto con la Chiesa, altre volte tollerate come fede ingenua“.
Per l’occasione l’organizzatore ha avuto il merito, anche in questo caso, di selezionare una persona capace ed interessante, in grado di affrontare un tema difficile come questo con grande serietà ed affidabilità storica, Riccardo Boggi dell’Associazione “Amici dell’abbazia di San Caprasio Aulla“.
Venerdì sera sarà possibile capire cosa resta oggi di quel mondo e molto altro ancora, presso il seminario vescovile di Bedonia alle ore 21. 



