Berceto, in manette i furbi di amianto e rifiuti; Lucchi: “Grazie ai Carabinieri”

“Finalmente, finalmente, finalmente”, così Luigi Lucci, sindaco di Berceto esulta all’arresto; i delinquenti arrivavano da Parma e riversavano materiali tossici nei fossi

Finalmente, finalmente, finalmente“, così Luigi Lucchi, sindaco di Berceto esulta all’arresto; i delinquenti arrivavano da Parma e riversavano materiali tossici nei fossi

Riversavano nei fossi materiali di scarto – alcuni tossici – tra cui rifiuti domestici, lastre di amianto, materiale edile di risulta e ingombranti. La notizia dell’arresto, effettuata dal maresciallo Domenico Novetti e dal Comando dei Carabinieri di Berceto, la dà il sindaco Luigi Lucchi con un triplice “finalmente” sui social network. “Spero in una multa sostanziosa che possa rovinare i delinquenti“, spiega il primo cittadino. E nello stesso tempo si congratula con il maresciallo per aver catturato i delinquenti “più difficili da cogliere sul fatto“.

Nessuna scusante per questi delinquenti, tutti devono sapere che nel Comune di Berceto vengono rovinati“, prosegue Lucchi nel suo sfogo. Il duro attacco arriva per due motivi: la presenza della stazione ecologica di Ghiare di Berceto, in cui questi rifiuti possono essere tranquillamente smaltiti; il fatto che i balordi venivano appositamente da Parma per sporcare il “paese di montagna più vicino al mare“. Per questi comportamenti, definiti dal Sindaco come “incivili”, si auspicano tutti – soprattutto i bercetesi- che l’ammenda possa essere esemplare, in modo da scongiurare episodi simili nel prossimo futuro.


Repressione e compostaggio domestico: le contromisure contro i delinquenti

Sono certo che se verranno multati sostanziosamente – commenta Lucchi -, questi e i prossimi malintenzionati, otterremo un comportamento più civile. Il comportamento, insomma, che mantiene la maggioranza delle persone. Proprio le persone civili chiedono ai Carabinieri, Poliziotti Vigile Cianfano, Coruzzi Giordano e altri, diano multe e multe salatissime. I maleducati non dovrebbero trovare spazio nel Comune di Berceto“. Un Comune, quello dell’Appennino parmense, che si è posto come obiettivo quello di essere altamente virtuoso per quanto riguarda i rifiuti. E proprio per questo è stato avviato il compostaggio domestico.

Dal 1 aprile nel capoluogo e nelle frazioni è attivo il compostaggio sia domestico sia di comunità. I rifiuti organici vengono, dunque, aggiunti alla raccolta differenziata, presente già da anni sul territorio bercetese. Un progetto, quello del compostaggio, che non è ancora pienamente sfruttato in Italia: Berceto è tra i primi comuni ad adottarlo. La scelta, per i cittadini, era tra il compostaggio oppure la raccolta porta a porta. Ma quest’ultima avrebbe portato ad un aumento della tariffa. “Con l’aiuto di tutti – ha dichiarato il sindaco Luigi Lucchi – non sarà difficile. Abbiamo tutti interesse ad essere il Comune di montagna con la Tari e la raccolta porta a porta più basse“.

Un vademecum di comportamento “civile”

Il Sindaco di Berceto, inoltre, ha anche proposto un utile vademecum per combattere questo tipo di criminalità ambientale:

  • Non abbandonare rifiuti in strada, nei boschi, nelle scarpate, nei canali.
  • Evitare di lasciare rifiuti vicini alle campane del vetro o compostiere.
  • Non esporre i rifiuti in giorni non stabiliti.
  • Farebbe bene il compostaggio di comunità senza lasciare sacchetti in giro.
  • Raccogliere gli escrementi del proprio cane.
  • Non lascere pisciare il proprio cane sul cantonale del Duomo.
  • Non parcheggiare sui marciapiedi e in isola pedonale.

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Al via il compostaggio domestico e di comunità a Berceto