Berceto, il Pd sull’acqua pubblica: “Non vorremmo ritrovarci in mutande”

Il Partito Democratico bercetese non digerisce la decisione del Sindaco Lucchi sulla pubblicizzazione dell’acqua: “Quale…

Il Partito Democratico bercetese non digerisce la decisione del Sindaco Lucchi sulla pubblicizzazione dell’acqua: “Quale beneficio porterà questa battaglia?

BERCETO | È il caso di dirlo, a Berceto le acque si stanno agitando. Lo scontro tra il primo cittadino Luigi Lucchi e Montagna 2000 sta spaccando in due anche il consiglio comunale.

Dopo l’annuncio del sindaco di voler ricorrere al Tar contro la disposizione di Atesir (che a inizio gennaio ha intimato l’amministrazione di restituire la gestione degli acquedotti e degli impianti di depurazione a Montagna 2000), sono arrivate alcune precisazioni tecniche e procedurali da parte del direttore di Montagna 2000, Emilio Guidetti, per il quale non risulterebbero atti formali che assegnano al Sindaco la gestione del servizio. Ora anche il Partito democratico, che in una lettera aperta a Sindaco e cittadinanza si dichiara per nulla persuaso dalla gestione del servizio del Comune.

Secondo il Partito democratico se si è arrivati a questo punto è anche perché Lucchi si sarebbe comportato in maniera poco trasparente nei confronti del Consiglio e della cittadinanza: “Nel consiglio comunale del febbraio 2017 – precisa il comunicato – per chiarire la questione acqua il gruppo di minoranza richiedeva un Consiglio Comunale straordinario con la partecipazione di Montagna 2000. Il sindaco rifiutava il confronto dicendo di non aver nulla da chiarire. Ora siamo a conoscenza che la questione è piuttosto seria e sarebbe stato opportuno chiarirla: la gestione del servizio del Comune non è mai stata autorizzata dalla Regione Emilia Romagna. Come fa a sostenere che il Collegato Ambientale del 22.12.2015 permetteva al Comune di gestire il servizio idrico?


“Distruggendo la credibilità di enti e istituzioni non si fa una buona politica”

Per il Partito democratico le accuse di Lucchi a Montagna 2000 si sarebbero rivelate false: “Non era meglio informare in modo corretto i cittadini, senza campagne diffamatorie nei confronti della gestione di Montagna 2000, accusata di avere aumentato le tariffe di oltre il triplo? Non si rende conto che distruggendo la credibilità di enti, istituzioni, funzionari, persone… contribuisce a creare un clima di sfiducia verso l’amministrazione pubblica, di cui Lui è un rappresentante?”. Insomma, per l’opposizione, Lucchi avrebbe tradito la fiducia dei suoi cittadini trascinandoli in una guerra allo Stato che si concluderà con un’inevitabile sconfitta.

Per tutti questi motivi il Partito democratico ha richiesto la convocazione di un Consiglio Comunale aperto, nel quale si possa affrontare la questione anche mediante la partecipazione dei vertici di Montagna 2000. L’obiettivo, sottolinea la lettera, è quello “di avere un confronto  e un’informazione corretta e di evitare che l’Amministrazione faccia scelte che inguaino ulteriormente la popolazione. Non sarà meglio prendere le decisioni, responsabilmente, nel rispetto delle Leggi, in Consiglio Comunale? Non vorremmo, dopo la guerra dichiarata dal sindaco Lucchi, ritrovarci in mutande”.

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