Bilancio di previsione illecito: a Salso la Minoranza esce dall’aula
Escono dall’aula del Consiglio Comunale Bressanin, Fellini, Chiesa, Caselgrandi e Poggi Longrostrevi: “Non possiamo votare questo bilancio”
Escono dall’aula del Consiglio Comunale Bressanin, Fellini, Chiesa, Caselgrandi e Poggi Longrostrevi: “Non possiamo votare questo bilancio“
Il bilancio di previsione del Comune di Salsomaggiore è stato approvato solo dalla maggioranza, con dieci voti a favore su dieci presenti. La minoranza di Cambiare Salsomaggiore, Uniti per Salso e Tabiano, Movimento 5 Stelle e Progresso e Società ha infatti deciso di abbandonare l’aula, subito dopo l’appello iniziale. “Il bilancio di previsione – hanno dichiarato – è l’ennesima presa per i fondelli alla città. Un fatto grave“.
Il Collegio dei Revisori aveva precedentemente dichiarato non rispettivo della normativa il bilancio predisposto. Proprio per questo motivo i gruppi di minoranza hanno preso le distanze. La scelta, comune a tutta l’opposizione, è stata di abbandonare l’aula. Il Consigliere Caselgrandi ha preso la parola a nome di tutti. “Rifiutiamo – ha detto in aula – di essere coinvolti nell’illecito della nuova proposta di bilancio preventivo. Un bilancio con parere negativo dei Revisori dei Conti. Fatto talmente male che addirittura la stessa
Giunta che l’ha votato propone di emendarlo. Se non fosse tragico sarebbe
ridicolo“.
Il Collegio dei Revisori dei Conti ha comunicato che l’Amministrazione ha rifiutato di accantonare a bilancio l’ammontare previsto dalla legge per la perdita sulla partecipata azienda termale. “Ci sarebbe piaciuto – continua la minoranza – poter affrontare il Consiglio Comunale sul piano della critica politica, ma abbiamo rifiutato tassativamente la discussione che avrebbe incluso anche l’ammissione dell’illecito“. A questa motivazione si aggiunge anche la “vuotezza del Documento Unico di Programmazione“. Secondo la minoranza manca un progetto per la città e l’Amministrazione “decanta interventi ordinari come straordinari“.
“È evidente l’inadeguatezza di alcuni profili chiamati a ricoprire ruoli per cui sono impreparati”
La minoranza vuole dunque informare la cittadinanza. “Devono sapere che con questo gesto estremo abbiamo rifiutato di essere complici di una scelta illegittima. Moralmente
auspichiamo che i colleghi di maggioranza che hanno appoggiato questa assurdità
siano consapevoli delle possibili conseguenze“.
In questi quattro anni di attività, la minoranza ha sempre fatto notare alcune problematiche. “L’assenza di programmi, l’incoerenza tra i tanti proclami e le poche
azioni, l’enfasi data ad attività di ordinaria amministrazione fatte passare come azioni di
governo straordinarie, la sbandierata e promessa trasparenza mai realizzata“, hanno dichiarato. Per il bilancio di previsione, inoltre, è stata convocata anche una Commissione di Indagine. “Abbiamo dovuto fronteggiare la manifesta volontà da parte della maggioranza di arrogarsi il diritto di ignorare la legge“, commentano.
La legge, infatti, impone all’Amministrazione di far fronte alla richiesta di rimborso dei
debiti accumulati dalla partecipata termale. “Non è stato fatto – prosegue la minoranza – e non mettere da parte quei soldi è scorretto. Da incoscienti. Rivela pienamente l’opinabile etica della azione amministrativa di questa maggioranza“. Ritornano poi sulla mancanza di un progetto: “Manca un’immagine di Salso che questi amministratori mediocri e maldestri non hanno. Eppure noi, se il bilancio fosse stato in ordine, avremmo avuto molte cose da dire. Saremmo stati in grado di riempire di contenuti quella scatola vuota, dando il nostro contributo di energie e di idee“.
L’obiettivo del gesto della minoranza è quello di “accendere un riflettore su quanto di sbagliato viene fatto tra le mura del Comune da quest’Amministrazione e chiedere ai cittadini: ora che sapete, vi va bene così?“.
Confagricoltura Parma commenta la Legge di Bilancio: “Una misura con luci ed ombre”

