Manifesti Fascisti a Fornovo, il Sindaco: ”provocazione inaudita che suscita preoccupazione”
Mentre Fornovo era intenta a celebrare la Giornata della Memoria, il Blocco Studentesco ha collocato i manifesti inneggianti al fascismo
Mentre Fornovo era intenta a celebrare la Giornata della Memoria, il Blocco Studentesco ha collocato i manifesti inneggianti al fascismo
L’Amministrazione di Fornovo ha fatto immediatamente rimuovere i manifesti e lo striscione. Resta comunque un danno gravissimo, soprattutto una mancanza di rispetto per le troppe vittime che la Giornata della Memoria celebra. Sulla vicenda è subito intervenuto il Sindaco di Fornovo Emanuela Grenti con una ferma condanna.
“Inaccettabili gli striscioni e i manifesti affissi abusivamente dal movimento Blocco Studentesco a Fornovo. Il tutto proprio mentre veniva celebrato il giorno della memoria e intitolata la sala consiliare di Langhirano a Pellegrino Riccardi“. Un altro orgoglio “fornovese” “Giusto fra le Nazioni, pretore di Fornovo che pose in salvo, falsificandone i documenti e con l’aiuto di Raffaello Ponzi che lavorava in comune a Fornovo, una famiglia di ebrei“.
Gli autori del gesto e la posizione del Sindaco
Emanuela Grenti ha poi parlato giustamente di “provocazione inaudita che mostra l’incapacità di questo movimento di confrontarsi e suscita preoccupazioni di un ritorno al passato. Un ritorno che tutti dobbiamo impegnarci a combattere oggi come allora“. Anche per questo – prosegue – “abbiamo provveduto a rimuovere gli striscioni, ma il fatto resta. Invitiamo a segnalare gli eventuali responsabili“.
Il gesto è stato compiuto dal Blocco Studentesco che poco dopo si è “vantato” del gesto compiuto attraverso Facebook, scrivendo: “Il Blocco Studentesco è arrivato anche a Fornovo, in Provincia di Parma siamo ovunque“. Parliamo di un movimento studentesco che nasce nell’estate 2006 da Casapound. L’obiettivo dichiarato è quello “di portare lo stesso spirito d’avanguardia, lo stesso stile che ha contraddistinto l’esperienza delle occupazioni non conformi, nelle scuole”.
“Il Blocco Studentesco è un movimento rivoluzionario, di rottura con quella che è la scuola di oggi, la scuola-azienda dove le idee sono proibite, dove gli studenti non contano nulla, dove a farla da padroni sono i professori nostalgici del ’68 e i presidi-manager“. Come si legge sulla loro pagina Facebook. Non è la prima volta che manifesti simili compaiono a Fornovo, nonostante l’impegno dell’Amministrazione nel contrastare il fenomeno.
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