Montagna 2000 chiede le bollette arretrate; il Sindaco Lucchi: “Errori e toni minacciosi”

Il Comune di Berceto chiede aiuto a Confconsumatori: cittadini lamentano richieste di crediti illegittime da…

Il Comune di Berceto chiede aiuto a Confconsumatori: cittadini lamentano richieste di crediti illegittime da parte di Montagna 2000; le posizioni del Sindaco e della Società

BERCETO| L’operazione avviata da Montagna 2000, ex gestore del servizio idrico di Berceto ora in carico al Comune, ha suscitato rabbia e lamentele dei consumatori: sono state inviate lettere di recupero crediti con grossolani errori. I cittadini hanno chiesto l’intervento al sindaco Luigi Lucchi, che ha chiamato in causa Confconsumatori: sabato 23 febbraio l’incontro con i bercetesi. 

Il caso delle cartelle “pazze” ha suscitato numerose proteste tra i cittadini di Berceto: in tanti si sono visti arrivare bollette da parte di uno studio legale di Milano incaricato da Montagna 2000, nelle quali si reclama il pagamento di importi relativi a fatture di alcuni anni fa. Le cartelle, a detta dei cittadini, presentano gravi imprecisioni, quali intestazioni doppie di contatori, errati cambi d’utente, pretese su bollette già pagate o ormai prescritte e termini di pagamento “personalizzati”. Inoltre i toni delle richieste sarebbero perentori e minacciosi, e suonano come “rivalsa” al Comune che ha deciso di controllare in modo autonomo la gestione dell’acqua, prima affidata a Montagna 2000. 


I cittadini inoltre lamentano l’indisponibilità di uno sportello informativo della Società accessibile dai consumatori per chiedere i dovuti chiarimenti, sportello che comunque il sindaco Lucchi metterebbe a disposizione gratuitamente nel Municipio. Il Primo Cittadino ha inoltre chiesto l’aiuto di Confconsumatori: il presidente Mara Colla, ex Sindaco di Parma, ha manifestato solidarietà ai cittadini di Berceto e ha assicurato di approfondire i contenuti delle lettere, facendo presente allo studio legale milanese delle numerose proteste dei parmigiani. L’associazione inoltre ha fissato per sabato 23 febbraio, alle ore 10.00, un incontro nella Sala del Consiglio Comunale, in cui, insieme ad esperti del settore, si ascolteranno i bercetesi e si informeranno sul comportamento da tenersi riguardo la questione. 

Il sindaco Lucchi: “Nessuno apprezza Montagna 2000”

Venire “picchiati” moralmente, con lettere e minacce legali, con ordini perentori di pagare entro 5 giorni, per un ” prodotto” tuo (nostro di Berceto): l’acqua che ti avevano, ci avevano, sottratto illegalmente come dimostrato con la sentenza del 16 gennaio completamente a favore del Comune di Berceto senza ombra di dubbio, fa scattare nelle persone sentimenti di rabbia ma anche compatimento verso una società pubblica: Montagna 2000, che nessun cittadino della montagna apprezza e difende“, afferma il primo cittadino. 

Il sindaco di Berceto difende i cittadini anche in base alle molteplici chiamate ricevute in cui le persone lamentano disperatamente le richieste delle bollette ricevute e accusa la società Montagna 2000: “E’ la mia indole socialista ma anche la mia indisponibilità ad accettare i potenti e prepotenti che prevaricano sui deboli“. Lucchi sta inoltre tutelando i bercetesi mettendo a disposizione il numero di telefono del Comandante dei Carabinieri Damiano Novetti, da contattare in caso di telefonate minacciose in cui si reclamano i pagamenti. 

La risposta di Montagna 2000

Secondo la Società il sindaco Luigi Lucchi sta praticando distorsioni sulla verità a fini di propaganda, le “normali procedure aziendali” sarebbero infatti “strumentalizzate a fini politici“. Come primo punto Montagna 2000 afferma che il problema riguardante la distanza degli uffici per avere informazioni sollevato dal Sindaco, non sussiste, dato che la società dispone di un servizio e-mail che risparmia agli utenti spostamenti in auto. 

Inoltre Montagna 2000 accusa Lucchi di essere male informato riguardo i crediti ceduti dalla società e di non presenziare dal 2013 all’Assemblea dei Soci. La società di gestione della rete idrica precisa anche che molti cittadini a cui è stato sollecitato il credito hanno contattato la società chiedendo le copie delle bollette per verificarne la correttezza e alcuni hanno già pagato scusandosi del disguido: prova che la richiesta non è campata in aria come afferma il Sindaco. Infine Montagna 2000 ribadisce che il Sindaco è stato informato con una e-mail dalla società che la stessa si sarebbe occupata delle somme insolute degli utenti per poi girarli alla società di recupero del credito; in questa misura perderebbe credibilità lo “scoop” lanciato da Luigi Lucchi. 

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