Borgotaro-Pontremoli, primi passi per un dialogo costruttivo | EDITORIALE
di Davide Bagnoli
Potremmo veramente assistere alla creazione di un asse Lunigianese-Valtarese dal grande potenziale turistico e attrattivo.
Due diversi versanti dell’Appennino, due dialetti che hanno molto in comune, due diverse Regioni, anzi a dirla tutta tre, storie simili che raccontano la fatica e l’impegno di chi vive in valle ma due culture ben diverse che purtroppo hanno finito per non incontrarsi quasi mai. Questo e molto altro sono Borgotaro e Pontremoli messe a confronto, con la loro ricchezza storico-culturale e il loro invidiato patrimonio eno-gastronomico.
Oggi questo due agglomerati a cui fanno capo la Valtaro e la Lunigiana sono chiamati all’ardua, e non più prorogabile, sfida del dialogo costruttivo, finalizzato alla collaborazione. I campi di intervento concordato possono essere molti e in certi casi il confronto può essere la pietra miliare del cambiamento che vorremmo vedere.
A nostro avviso il dialogo tra le due realtà deve partire dalla collaborazione economica dei due territori, che può riguardare convenzioni con aziende private così come lo “scambio” dei turisti grazie a programmi che permettano di visitare i due territori con “pacchetti promozionali”. Al tempo stesso sarà importante parlare di strade e ferrovie, seguendo l’esempio del nascente comitato ferroviario che vede valtaresi e pontremolesi uniti dall’obiettivo comune del potenziamento della linea.
Le due parti si sono già dette disponibili ad incontrarsi e ad avviare il dialogo necessario per intraprendere un percorso unitario. I due candidati al ruolo di Primo Cittadino, Rossi e Mazzoni, hanno dato la loro reciproca disponibilità per avviare quello che si spera possa essere un percorso fatto di collaborazione reciproca. Restano da superare le difficoltà inerenti ai “confini” delle due diverse Regioni che storicamente hanno sempre spinto Borgotaro a guardare verso Parma e Pontremoli verso Massa. Se le diversità potranno finalmente essere messe da parte, esaltandone gli aspetti di reciproco arricchimento, allora potremmo veramente assistere alla creazione di un asse Lunigianese-Valtarese dal grande potenziale turistico e attrattivo.



