Domani sera al Salone Napolitano un incontro sulle tematiche di bullismo e cyberbullismo; l’assessore Guareschi: “C’è bisogno di equilibrio, importante parlarne”

BUSSETO | Nella terra di Verdi si parla di bullismo e cyberbullismo: tematiche importanti che mettono in risalto il cambiamento del giorno d’oggi dettato dall’arrivo dei social network e delle nuove tecnologie. Un cambiamento che non può essere fermato, ma che va moderato: Amministrazione e Istituto Comprensivo fanno rete per aiutare i genitori nella prevenzione di episodi di bullismo che possono anche rivelarsi gravi. 

Anche quest’anno l’Amministrazione Comunale di Busseto propone unitamente all’Istituto Comprensivo il progetto “Contrasto e Prevenzione dei fenomeni di Bullismo e Cyberbullismo”. Il progetto prevede incontri all’interno delle classi, grazie alla partecipazione della dottoressa Marta Viappiani, psicologa, psicoterapeuta e formatrice nell’ambito della Psicologia dell’Emergenza, e al Comandante della Stazione dei Carabinieri di Zibello Matteo Scanu. Uno di questi si terrà venerdì 20 aprile alle ore 18.00 nel Salone Napolitano, in via Provesi. Alla serata, aperta a tutti i cittadini e in special modo ai genitori dei ragazzi, parteciperanno l’assessore alla Pubblica Istruzione Elisa Guareschi, la dirigente dell’Istituto Comprensivo Anita Monti, la dottoressa Marta Viappiani e il Luogotenente Matteo Scanu.

L’Amministrazione Comunale, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo, vuole focalizzarsi sul cambiamento determinato dall’avvento delle nuove tecnologie e del mondo di internet. “Il nostro modo di essere animali sociali – ha spiegato l’assessore Elisa Guareschiè profondamente cambiato, e continuerà a cambiare. Non possiamo rifiutare questo cambiamento, ma dobbiamo raggiungere un equilibrio tra il bisogno di indipendenza e di privacy dei nostri figli e le preoccupazioni che abbiamo come genitori in termini di sicurezza”. Il progetto è rivolto a docenti e genitori e prevede incontri di formazione e momenti di confronto e di condivisione. Gli atti di bullismo e di cyberbullismo seguono spesso logiche sotterranee: riconoscere e gestire in modo incisivo gli episodi traumatici significa prevenire conseguenze gravi e problematiche.

“Serve un patto di corresponsabilità

Un aspetto su cui la dottoressa Marta Viappiani si soffermerà nel corso dell’incontro è la gravità del fenomeno del cyberbullismo nei ragazzi: “Lascia – spiega la psicoterapeuta – tracce indelebili sia a livello psicologico sia a livello clinico. E’ indispensabile parlare di ‘patto di corresponsabilità’ tra scuola e genitori per proteggere i ragazzi dai pericoli della rete”. I dati di Telefono Azzurro sono, infatti, allarmanti e vedono la crescita di episodi di autolesionismo tra le vittime di cyberbullismo con un maggior coinvolgimento delle ragazze. Nell’incontro verrà messa in luce anche l’importanza dell’empatia tra genitori e figli: “Quando non c’è empatia – conclude la Viappiani – non si pensa alle sofferenze e al dolore che si provoca con comportamenti o atti violenti e rimane solo il gusto sadico di offendere e ferire gli altri”.

La dirigente scolastica Anita Monti, nel ringraziare l’Amministrazione per la proposta e l’attenzione posta sul progetto del bullismo, ha sottolineato come la rivoluzione dei media sia in atto da tempo: “La legge del cyberbullismo è arrivata troppo tardi. Il mondo adulto deve responsabilizzarsi e sapere accompagnare i nostri ragazzi verso un futuro sostenibile. Questo progetto, condiviso con le Istituzioni, va in questa direzione. I genitori – conclude – devono monitorare i figli che hanno strumenti informatici; il mondo della scuola, invece, deve fare da mediatore per l’uso corretto dello strumento informatico”. L’assessore Elisa Guareschi conclude ringraziando la Dirigente Anita Monti, il Comandante della Stazione Carabinieri di Zibello Matteo Scanu e la dottoressa Marta Viappiani e si sofferma sull’importanza della partecipazione all’incontro per “non criminalizzare la rete, ma imparare a farne un uso consapevole”.

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