Nidi di processionaria a Felino: il gruppo “Vivere il Cambiamento” chiede spiegazioni

Presentata interrogazione al Sindaco e alla Giunta per la presenza di processionaria in paese; Fereoli:…

Presentata interrogazione al Sindaco e alla Giunta per la presenza di processionaria in paese; Fereoli: “Come si pensa di agire per risolvere il problema?

FELINO | La presenza di processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa) preoccupa i cittadini da diverso tempo. Numerose, infatti, le segnalazioni che hanno portato alla scoperta di diversi focolai nel territorio comunale. Il gruppo di Minoranza “Vivere il Cambiamento”, su iniziativa del capogruppo Luigi Fereoli, ha presentato per questo un’interrogazione a Sindaco e Giunta, chiedendo di essere aggiornato sulle misure prese in esame per risolvere il problema.

Non è il primo caso in Provincia, solo ieri segnalavamo la presenza di tantissimi nidi di questo insetto nei territori di Calestano e Langhirano. La processionaria è un insetto estremamente pericoloso sia per la saluta umana sia per quella di altri animali. Ad esempio i cani, che potrebbero subire danni a causa della peluria urticante presente sul dorso del bruco. Tuttavia, i danni che può provocare sono anche di tipo ambientale, ad esempio gigantesche deforestazioni: la presenza di questo insetto all’interno di un bosco – solitamente pini o querce – è in grado di determinarne la completa defogliazione.

Il gruppo di Minoranza del Consiglio comunale di Felino, “Vivere il Cambiamento“, ha ricordato che secondo “l’Ordinanza del 6/2/2018 il Sindaco, visto che nel territorio comunale sono stati rilevati dal servizio ambiente (su numerose segnalazioni da parte dei cittadini) diversi focolai di processionaria e che tale bruco può provocare gravi reazioni allergiche e infiammatorie nell’uomo e negli animali, ha ordinato ai proprietari o conduttori di aree verdi di effettuare immediatamente tutte le opportune verifiche ed ispezioni sugli alberi posti a dimora nei terreni di loro pertinenza, al fine di accertare la presenza di nidi dell’insetto“.


Qualora si riscontrasse la presenza dei nidi di Processionaria – prosegue il gruppo ricordando quanto scritto nell’Ordinanza – i soggetti interessati dovranno immediatamente intervenire con la rimozione e la distruzione degli stessi, adottando tutte le protezioni individuali indispensabili per evitare il contatto con i peli urticanti delle larve“. Inoltre, ricorda Luigi Fereoli, capogruppo di “Vivere il Cambiamento”, chi non dovesse osservare l’Ordinanza potrebbe anche incappare in sanzioni da un minimo di 25€ ad un massimo di 500€.

Cosa si chiede nell’interrogazione?

Secondo il gruppo di Minoranza numerosi cittadini, a distanza di due mesi dalla pubblicazione dell’Ordinanza Sindacale, continuano a rilevare numerosi nidi di processionaria del pino nelle solite aree già individuate e segnalate nei mesi invernali e nello scorso anno. “L’arrivo della primavera e di temperature miti ha poi nei giorni scorsi determinato la discesa dei bruchi e così anche quest’anno la cittadinanza si trova a dover fare i conti con la minaccia segnalata e descritta dall’Ordinanza“, spiega Fereoli. Da qui l’interrogazione a Sindaco e Giunta a cui si chiede risposta scritta e inserimento della stessa all’interno dell’O.d.G. del prossimo Consiglio comunale.

Queste le domande rivolte all’Amministrazione: Quali atti concreti sono stati compiuti per la concreta attuazione dell’Ordinanza in oggetto dalla sua pubblicazione ad oggi? Quali sono i risultati degli atti di cui sopra? Sono state effettuate le azioni di controllo, segnalazione dell’infrazione e di sanzione? Se sì, da parte di quale organo/ente/ufficio? Come si intende agire per arginare il problema ora che i bruchi sono già scesi dai nidi?

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