Bullismo a scuola e sicurezza in rete: temi importanti spiegati nel progetto “InRete” del Comune di Busseto promosso dall’Assessore Elisa Guareschi
Oggi viene celebrata la prima giornata nazionale contro il bullismo a scuola. Il caso vuole che la data sia in concomitanza con la giornata europea della sicurezza in rete. Due temi di fondamentale importanza per l’attuale società. L’Assessore del Comune di Busseto, Elisa Guareschi ci spiega perchè le Amministrazioni comunali devono mantenere alta l’attenzione. Da anni la Guareschi si occupa di prevenzione al bullismo con appositi progetto nelle scuole.
“Sono temi – spiega – che mi stanno molto a cuore. Per questo motivo ho proposto all’Istituto Comprensivo di Busseto il progetto InRete. Gli alunni delle classi quinte della scuola primaria e gli studenti della scuola secondaria sono stati i protagonisti“. Il progetto è stato gestito dalla criminologa Francesca Mussati. Grazie ai laboratori sviluppati sono stati affrontati diversi temi. Tra questi, ovviamente, bullismo, cyber bullismo, sexting, adescamento e pericoli della rete in generale.
Ieri è terminata la prima parte del progetto. L’iniziativa ha evidenziato la necessità di investire sulla prevenzione primaria al fine di aiutare i giovani a muoversi con maggiore consapevolezza nel complesso mondo digitale. Gli incontri si sono svolti privilegiando l’intervento attivo dei ragazzi. Non solo lezioni frontali ma visione di video relativi agli effetti del cyberbullismo che i ragazzi hanno commentato.
Necessità del monitoraggio degli adulti
Dalle attività fatte nelle scuole emergono alcuni dati chiari. Il primo è che è fondamentale che i ragazzi di oggi si rapportino con i dispositivi digitali mantenendo sempre alta l’attenzione. “Emerge – spiega la Guareschi – la necessità di un monitoraggio di parte degli adulti. Spesso il gal generazionale tra adulti e adolescenti e la carenza di alfabetizzazione digitale di quest’ultimi si traduce in assenza di supervisione. I figli piccoli sono esposti a pericoli concreti“.
Nei prossimi giorni i ragazzi saranno chiamati a compilare in forma anonima una web survey utile ad indagare quelle che sono le loro abitudini rispetto alla navigazione sul web. Successivamente verrà organizzato un incontro di restituzione del progetto e dei risultati della survey dedicato alla genitori.
“Sono molto soddifatta del progetto – conclude l’Assessore – i ragazzi hanno dimostrato vivo interesse. Ringrazio il dirigente e i docenti per l’opportunità che mi hanno dato. Sono convinta che l’unico modo per sperare in cittadini migliori domani sia investire nell’educazione dei ragazzi di oggi attraverso un lavoro di rete quotidiano che privilegi la sinergia tra istituzioni e famiglie“.
A Busseto parte “In Rete”: il percorso di prevenzione dei rischi dell’uso di internet
