Busseto, preso il falso tecnico dell’acqua: tentata truffa ad un’anziana del paese

A Busseto, i Carabinieri della locale Stazione sono intervenuti su richiesta di un’anziana signora che, insospettitasi, segnalava la presenza, in prossimità della sua abitazione, di un sedicente tecnico dell’acqua che chiedeva di acce dere in casa per la verifica di eventuali perdite idriche.

La signora ha immediatamente richiesto aiuto contattando il numero di emergenza “112”.


La pattuglia dei Carabinieri in servizio perlustrativo, prontamente, si recava sul posto intercettando l’uomo mentre tentava di darsi alla fuga. I successivi accertamenti permettevano di appurare che il falso tecnico era un pregiudicato di 45 anni, residente in Lombardia, che è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Parma.

I consigli dei Carabinieri per non cadere in eventuali raggiri

Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Parma, nell’occasione rinnova l’invito, in particolare alle persone anziane, di fare attenzione a questa tipologia di truffe che quasi sempre si trasformano in furti in abitazione. Prima di aprire la porta, controllare dallo spioncino e, se di fronte si presenta una persona mai vista, accertarsi della sua identità e qualifica, non aprire agli sconosciuti e non farli entrare, soprattutto se si è soli.  Non chiamare utenze telefoniche fornite da tali interlocutori, perché dall’altra parte potrebbero esserci dei complice. Tenere a disposizione un’agenda con i numeri di pubblica utilità e dei vicini. Gli espedienti per entrare in casa sono tanti. I truffatori si spacciano per operatori di enti vari e, con la scusa di perdite di gas, rischio inquinamento e radioattività, controllo immondizia differenziata, invitano a  mettere tutti i soldi e gioielli in una busta e riporli in un luogo da loro indicato (ad esempio il frigorifero): è un raggiro per rubarli.

A volte i truffatori esibiscono un falso tesserino di riconoscimento. Altre volte usano uniformi contraffatte. Un appartenente alle Forze dell’Ordine non chiederà mai la consegna di denaro o altri valori per cauzioni, risarcimenti di incidenti stradali.  Di norma gli operatori di polizia sono in divisa ed utilizzano autovetture di servizio, ben riconoscibili.

Nel dubbio non si deva far accedere in casa la persona e chiamare sempre il numero di pronto intervento ”112”.

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