Busseto, tutto esaurito per il Trovatore al Teatro Verdi; il Sindaco: “Straordinario”

Teatro Verdi tutto esaurito sabato sera in occasione della prima della Stagione Lirica “In Corso d’Opera” di Busseto, che ha visto la messa in scena del “Trovatore”, organizzato in connubio con l’Associazione dell’Arte e dello Spettacolo di Piacenza

La prima di “In Corso d’Opera” riscuote gli applausi del Verdi di Busseto; il sindaco Contini entusiasta: “Edizione innovativa e coraggiosa”

BUSSETO | Teatro Verdi tutto esaurito sabato sera in occasione della prima della Stagione Lirica “In Corso d’Opera” di Busseto, che ha visto la messa in scena del “Trovatore”, organizzato in connubio con l’Associazione dell’Arte e dello Spettacolo di Piacenza diretta da Cristina Romanini, di origini bussetane. “Un’edizione innovativa e coraggiosa – ha commentato il sindaco Giancarlo Continiin quanto oltre alle giovani voci della scuola Adads di Piacenza, accreditata dalla Regione Emilia Romagna, ha fatto da padrona lo scenario animato dai pennelli di Zizzo”.

Nel corso della messa in scena, infatti, l’artista dipingeva gli scenari proiettando su uno sfondo di otto metri i momenti dei quadri salienti del Trovatore, il tutto in diretta. “I cantanti – ha proseguito Contini – si sono esibiti in un ben distribuito amalgama cromatico sul quale spiccava il rosso, elemento caratterizzante del truce e tremendo racconto del librettista Cammarano”. I vari colori sono stesi in diretta sulla tela, a far volteggiare il volto triste della Luna e il vestito della zingarella come se si trattassero di antichi tarocchi. La spatola era spesso maneggiata a tempo, su conduzione del regista Alberto Oliva. Il maestro Beretta, al piano, non ha fatto rimpiangere l’orchestra: la ricerca alla fedeltà, alla spartito verdiano e al controllo delle voci ha fatto risaltare a piano la purezza del pentagramma di Verdi. Corposa anche la prestazione del Coro, integrato da più elementi già al lavoro nelle stagioni di Piacenza, Milano e Modena.


Padroni di scena – ha continuato il sindaco – i colori e le luci di un palcoscenico vivissimo certamente non invasivo anche nei momenti più lirici della trama. Di ben impostata dolcezza e romanticismo i molti dipinti che si sono susseguiti sotto i pennelli di Zizzo, di origine bussetane: il nonno, infatti, era Preside delle Scuole Medie”. Impostate e piacevoli anche le voci, nonostante si trattasse di giovani allievi, in grado di interpretare i fogli verdiani del Conte di Luna, Leonora, Azucena e Fernando. Tanto pubblico presente al Verdi, proveniente anche da Milano e da Genova. La prossima opera è in programma per il 6 dicembre: si tratterà di una rivoluzionaria Tosca. A seguire saranno rappresentati il Don Giovanni, il Don Pasquale e Madama Butterfly, sempre con la coreografia in diretta di Roberto Zizzo.

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