Attacco al Parmigiano Reggiano; l’Onlus: “Pascolo zero, OGM e condizioni allarmanti” | VIDEO

L’inchiesta è firmata Compassion in World Farming Italia Onlus attraverso una video-denuncia negli allevamenti che forniscono latte per la produzione di Parmigiano-Reggiano e Grana Padano

L’inchiesta è firmata Compassion in World Farming Italia Onlus attraverso una video-denuncia negli allevamenti che forniscono latte per la produzione di Parmigiano-Reggiano e Grana Padano

CRONACA | Dopo la denuncia di Essere animali ai danni del Consorzio del Prosciutto di Parma, in questi giorni è stata pubblicata l’inchiesta della Compassion in World Farming (CIWF) Italia Onlus, Associazione no profit che si occupa del benessere degli animali da produzione. Nel mirino questa volta le condizioni di alcuni allevamenti che forniscono latte per la produzione di Parmigiano Reggiano e Grana Padano. L’inchiesta, condotta nel corso dell’estate, ha tentato di fare luce sullo stato di salute e benessere dei bovini da produzione partendo da una domanda: “Come vivono le vacche che producono latte per i due Consorzi?

Negli allevamenti che sono stati oggetto dell’investigazione –  spiegano i responsabili dell’inchiesta – le vacche da latte di Grana Padano e Parmigiano Reggiano sono tenute permanentemente in stalla, senza avere effettivo accesso al pascolo. Nella grande maggioranza dei casi, infatti, gli allevamenti che forniscono il latte ai due consorzi sono allevamenti intensivi a pascolo zero. L’attività del pascolare è fondamentale per degli erbivori ruminanti come le vacche e l’impossibilità di esprimere i propri comportamenti naturali è causa di sofferenza per questi animali, che abbiamo trovato confinati in ambienti squallidi, in uno stato generale di depressione“. Questo quanto evidenziato da parte dei membri della Onlus Compassion in World Farming, che attraverso una video-inchiesta che riproponiamo ha documentato e denunciato le condizioni in cui verterebbero alcune mucche. (Prosegue dopo il video)


Cosa emerge dal video pubblicato dall’associazione? “Condizioni di vita allucinanti e OGM come alimentazione

Nel video realizzato dall’associazione si possono effettivamente notare esemplari malnutriti, feriti e chiusi all’interno di strutture non adeguate: “Alcune vacche presentavano lesioni ed escoriazioni, dovute a strutture inadeguate: box troppo piccoli, passaggi troppo stretti, che non consentono alle vacche di passare comodamente, oltre a spigoli vivi e basamenti scivolosi causa di ferite e zoppie. Alcune erano malate e avrebbero dovuto ricevere cure appropriate. Dall’inchiesta è emerso, inoltre, che le vacche da latte degli allevamenti da cui proviene il latte di Grana Padano e Parmigiano Reggiano vengono nutrite anche con soia OGM“, informa il team investigativo della Onlus.

Per questo la proposta che hanno avanzato i promotori dell’iniziativa d’indagine è quella che i due consorzi approvino e facciano rispettare metodologie di produzione più rispettose della vita animale. “Riteniamo inaccettabile che due prodotti d’eccellenza come Grana Padano e Parmigiano Reggiano vengano realizzati con una così scarsa attenzione ai livelli di benessere animale e di sostenibilità ambientale – spiegano dal CIWF. Chiediamo quindi che i due consorzi attivino entro la fine del 2018 un programma che garantisca al più presto almeno 100 giorni di pascolo all’anno per le vacche, proibendo il sistema alla catena e attivando allo stesso tempo il monitoraggio del benessere animale“.

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Attacco al Parmigiano Reggiano; l'Onlus: "Pascolo zero, OGM e condizioni allarmanti" | VIDEO
Il fermo immagine del servizio realizzato da Compassion in World Farming

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