“Cambiamo Tizzano”, l’opposizione guarda al futuro con nuove proposte

A quasi sei mesi dalle elezioni amministrative il gruppo di opposizione “CambiAmo Tizzano” ha cercato di…

Presenti all’incontro anche l’assessore regionale Corsini e la consigliera Lori: tra i temi trattati il dissesto idrogeologico, il turismo e la salute

A quasi sei mesi dalle elezioni amministrative il gruppo di opposizione “CambiAmo Tizzano” ha cercato di tracciare un bilancio: “Subito dopo le elezioni un territorio, martoriato dalle frane e più sensibile di altri alla crisi economica e a un decadimento progressivo, si aspetterebbe azioni visibili e concrete dall’amministrazione Bodria che è in carica  in continuità già da dieci anni“, spiegano i consiglieri di “Cambiamo Tizzano”. In quest’ottica, anche su richiesta dei cittadini, ieri si è tenuto un incontro a Schia alla presenza dell’assessore regionale Andrea Corsini e della consigliera Barbara Lori. “Con gli amministratori e gli operatori di Schia – afferma il consigliere regionale – abbiamo lavorato per continuare a far crescere la nostra offerta. L’Appennino ha dato e continua a dare grandi soddisfazioni, una scommessa vinta di questa legislatura, e allora bisogna continuare ad investire su impianti e manifestazioni sportive per proseguire spediti nel suo processo di riqualificazione“.

E’ stata l’occasione per avanzare proposte che “potrebbero essere votate in Consiglio Comunale da tutti i consiglieri che hanno a cuore il futuro del nostro territorio, indipendentemente da chi è in maggioranza e chi è in opposizione“. La prima riguarda la frattura che si è creata tra Tizzano e Schia, la frana che ha interrotto la viabilità Tizzano-Musiara Inferiore- Schia: “Il nostro impegno preso in campagna elettorale continua. Abbiamo fatto due sopralluoghi lungo una parte del percorso ormai chiuso dall’aprile 2013, una volta con il Presidente della Provincia Diego Rossi e una con il Vice Alessandro Garbasi. In queste occasioni sono state proposte alcune ipotesi per accedere ai finanziamenti per potere aprire una pista d’emergenza transitabile che permetta l’esecuzione delle analisi del movimento franoso per progettare il ripristino del collegamento tra il capoluogo e le frazioni di Schia, Groppizioso, Capriglio e Casagalvana. Questo sarebbe il primo passo per arrivare al completamento della strada. Ora sta al Sindaco fare la sua parte per confermare che questa opera diventa ora  prioritaria, per accedere ai possibili finanziamenti regionali e statali“.


La seconda è il funzionamento degli impianti di Schia e una possibilità di utilizzo pluristagionale che può riallacciare l’asse Tizzano Schia ora interrotto con tutti i problemi che questo sta comportando sulle attività di tutto il territorio. Il gruppo di minoranza ha presentato una delibera d’indirizzo nella quale sono contenute alcune soluzioni: tra queste la possibilità di avviare un confronto con l’attuale società Montecaio srl per verificare la possibilità di ingresso della partecipazione pubblica da parte del Comune di Tizzano alla società stessa o di avviare le successive verifiche per la costituzione di una società o altro organismo a partecipazione mista con una partecipazione da parte del Comune di Tizzano. “Proponiamo anche che l’Amministrazione e in particolare il Sindaco, anche nella sua veste di Presidente dell’Unione Montana Appennino Parma Est, si impegnino a definire le modalità di acquisizione a titolo gratuito dell’impianto di trasporto a fune “Prato Grosso” di Schia facendosi carico degli adempimenti necessari per poter garantire il funzionamento dello stesso impianto e l’apertura della prossima stagione sciistica“, prosegue la nota dell’opposizione.

La terza è il progetto “Notti sicure”, per il quale è stata presentata ad inizio agosto una mozione, volto a dare una lettura e una soluzione diversa ai problemi sollevati sui social rispetto alle problematiche relative all’abuso di alcol e ai pericoli per la guida. E’ stato proposto di affrontare il tema attraverso un apposito progetto con il coinvolgimento di azienda AUSL-unità di strada, Croce Rossa, associazioni di volontariato, operatori, gestori, amministratori locali, forze dell’ordine, interessati allo sviluppo, anche economico, della vita notturna e del divertimento, tenendo conto dell’esigenza di sicurezza collettiva. “Il gruppo “Cambiamo Tizzano” intende anche tenere viva l’attenzione sulla mancata apertura del servizio della casa della salute di Lagrimone, e continuerà a sollecitare la presentazione al Consiglio Comunale del progetto definitivo della gestione.

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