Alla scoperta della famiglia Pallavicino con oggetti, foto, abiti e stanze mai viste

Ha inaugurato sabato 13 aprile, la mostra Ricordi di Famiglia: racconti di vita quotidiana e testimonianze storiche che si dipanano attraverso una straordinaria esposizione di preziosi oggetti, antichi documenti e fotografie d’epoca della famiglia Pallavicino. In occasione della mostra verranno aperte, in via straordinaria, alcune sale del Castello di Scipione solitamente non visitabili dal pubblico. Un’esposizione itinerante attraverso le sale del Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino, sulle splendide colline di Salsomaggiore Terme, che racconta il rituale dell’ora del tè nel salotto azzurro, tra preziosi argenti del secolo scorso, porcellane del Settecento ed eleganti ventagli di famiglia. Momenti di intimità quotidiana, nella camera da letto aperta per l’occasione, dove tra le sete damascate, si può scorgere ad esempio il necessaire da toilette dell’Ottocento con stemma, i cofanetti e i flaconi di vetro per il profumo, biancheria da casa con monogramma.

I visitatori potranno ammirare numerosi ricordi degli anni di gioventù della Marchesa Maria Luisa Pallavicino, dal sontuoso abito da ballo delle Sorelle Fontana, indossato per il ricevimento di matrimonio della Principessa Maria Pia di Savoia, alle fotografie che la ritraggono ai ricevimenti nei saloni del Castello Reale di Laeken in Belgio. Tra i documenti di famiglia, un’antica pergamena del 1529, dispensa matrimoniale per l’unione dei cugini Giangerolamo Pallavicino, Marchese di Scipione e Giacoma Pallavicino, ricorda la storia di un’importante figura femminile del Rinascimento, quella di Giacoma, le cui sofferte vicende famigliari sono state al centro di un importante studio da parte della storica dell’arte americana Katherine Mc Iver che nel 2006 le dedicò un libro, “Women, Art, and Architecture in Northern Italy, 1520-1580” citandola come uno dei primi esempi di donna emancipata dell’era “moderna”.

Tra le curiosità, alcuni tra i primi scatti a colori realizzati intorno al 1910 che rivelano momenti di intimità famigliare e immagini di stanze adorne di arredi, in linea con il gusto dell’epoca. Altri preziosi oggetti, come il leggio del Seicento appartenuto al Cardinale Sforza Pallavicino, raccontano le vicende storiche di una delle poche casate in Europa ad avere più di mille anni di storia documentata. La mostra rimarrà aperta al pubblico sino al 5 maggio.

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