Dall’Europa a Collecchio: un progetto per valorizzare il volontariato
Dall’11 al 14 maggio Collecchio ospita a Villa Soragna una tappa del progetto “Evolaq”, co-finanziato dal programma dell’UE “Europa per i cittadini”
Dall’11 al 14 maggio Collecchio ospita a Villa Soragna una tappa del progetto “Evolaq“, co-finanziato dal programma dell’UE “Europa per i cittadini“
COLLECCHIO – Dall’11 al 14 maggio Collecchio ospita a Villa Soragna una tappa italina del progetto “Evolaq“, acronimo di Enhancing Volunteering Actions and Quality in Europe. Il progetto è co-finanziato dal programma dell’Unione Europea “Europa per i cittadini” per il biennio marzo 2016 – gennaio 2018. Evolaq è frutto della partnership di 7 Paesi europei e 9 organizzazioni, composte sia da enti pubblici che da associazioni. I partecipanti alle attività progettuali, provengono dai Comuni di Norrkoping e Skovde (Svezia), dall’agenzia per lo sviluppo della Città di Dubrovnik (Croazia), dalla Provincia di Enzkreis (Germania), dalla città di Daugavpils (Lettonia), dall’associazione VGS di Linz (Austria), dall’associazione Liiveri di Ilmajoki (Finlandia) e dai Comuni italiani di Cervia e Collecchio.
In particolare a Collecchio sono coinvolte un ampio numero di associazioni locali: Amici di Ettore Guatelli e del Museo, Anpi Collecchio, Assistenza Volontaria, Associazione Alpini, Avis, Avoprorit, Caritas Parrocchiale, Collecchio Baseball, Complesso Musicale Città di Collecchio, Fahrenheit, Forum Solidarietà e Liberi di Volare.
Un piano di attività per la valorizzazione del volontariato
Le azioni di volontariato rappresentano un’espressione importante della cittadinanza attiva nell’UE. Dando il proprio tempo a beneficio degli altri, i volontari servono la loro comunità e svolgono un ruolo attivo nella società. Il volontariato è quindi un mezzo particolarmente potente per sviluppare l’impegno dei cittadini verso la loro società e la vita politica. Questo il motivo per il quale l’UE ha prestato particolare attenzione al tema.
Le attività del progetto sono partite da due bisogni condivisi fra i partner. In primo luogo, dal fatto che il potenziale del volontariato non è del tutto sfruttato, soprattutto per la partecipazione di giovani, anziani e persone con background etnico differente. In secondo luogo, il fatto che l’immagine del volontariato si differienzi di Stato in Stato, anche in termini di qualità e di standard. Sulla base di questi bisogni, si è quindi sviluppato un piano di attività, comprendenti 9 attività transnazionali e locali, per discutere in modo comparativo di alcuni punti chiave riguardanti il mondo del volontariato. Tra questi, formazione e reclutamento del volontario, valorizzazione e certificazione del volontariato e coordinamento tra enti pubblici e associazioni di volontariato.
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