Andrea Massari, Andrea Scarabelli, Maurizio Moschini e Daniele Aiello i candidati sindaco di Fidenza

Uno dei temi più sentiti dai cittadini è quello che riguarda la sicurezza, che può essere declinata sotto diversi aspetti: da quello relativo alla microcriminalità a quello ambientale e di sicurezza stradale. Quali sono le vostre proposte in merito?

Fidenza oggi è l’unico comune in Italia che ha fatto un patto con lo Stato e il Ministero dell’Interno retto da Matteo Salvini: devi ridurre i costi degli affitti? Benissimo. Ci pensiamo noi, offrendoti in comodato gratuito per 99 anni le aree su cui costruire due nuove caserme. Quella della Compagnia Carabinieri e quella della Tenenza della Guardia di Finanza. Il Comune mette le aree, lo Stato (Ministero e Agenzia Demanio) realizza gli interventi edili e nelle nuove caserme sposta i suoi uomini. Il Ministero dell’Interno ha firmato gli impegni ufficiali, delegando il Prefetto di Parma e ora dovrà investire 4.900.000 euro per la nuova Caserma della Compagnia Carabinieri, ad esempio. Teniamo talmente tanto a questi aspetti che da qui fino alla realizzazione della caserma, abbiamo destinato temporaneamente tre appartamenti del nostro patrimonio ad altrettanti militari e alle loro famiglie. Questo perché la nostra idea di sicurezza non è quella del Sindaco che si sveglia al mattino e pensa ad uno spot, ma è quella di una collaborazione fianco a fianco tra il Comune, la Polizia Locale e le Forze dell’ordine. Ad esempio: la rete di videosorveglianza che stiamo realizzando è nata da un progetto tecnico scritto insieme dal Comune, dai Vigili e dell’Arma. Un progetto per 84 nuove videocamere che ha funzionato così bene da ottenere il finanziamento del Ministero dell’Interno, 103.000 euro cui si sommano 518.000 euro investiti dal privato che monta e cura le videocamere. La nostra rete sta arrivando a 107 apparecchi, compresi 50 Ocr, le videocamere smart che leggono le targhe e segnalano se il mezzo è privo di assicurazione, revisione e di tutto quello che lo può rendere un pericolo per gli altri. L’innovazione nei mezzi per la sicurezza, l’innovazione nei progetti. Siamo stati nel 2015 il primo Comune in provincia a lanciare la vigilanza dei Carabinieri in congedo, che da allora sono diventati un servizio di prossimità nel centro e nei quartieri, negli eventi che si svolgono nel cuore di Fidenza. La zona del mercato o i parcheggi pubblici grazie a loro sono tenuti sotto controllo come mai prima. Alcuni dati di questi quattro anni di servizio: 600 servizi effettuati, 9 criminali intercettati, fermati e consegnati ai Carabinieri, 156 tra venditori abusivi e finti accattoni allontanati, 47 parcheggiatori abusivi allontanati, 2 persone rintracciate dopo la loro scomparsa e molto altro. Ultimo ma non meno importante, il lavoro sulla Polizia Locale. Abbiamo riportato i nostri vigili alle dipendenze del Comune, abbiamo ripreso un servizio vero per il territorio. Oggi abbiamo un corpo di 23 agenti e un obiettivo vero: 28 agenti in capo a tre anni, ovvero saremo uno dei pochissimi Comuni italiani ad avere un agente ogni 1.000 abitanti, come consente la legge.

La sicurezza è uno dei punti principali del nostro programma. Il nostro primo impegno sarà avvicinare gli operatori della sicurezza ai cittadini portandoli nei quartieri e nelle frazioni: posizioneremo nei vari punti della città casette che diverranno una sorta di ufficio distaccato della Polizia Locale a cui i cittadini potranno rivolgersi. Garantiremo più sicurezza con nuove videocamere in rete tra loro presidiate h24, con l’attivazione del controllo di vicinato e investendo nella qualificazione delle Polizia Locale e uno sportello anti-truffa a difesa dei più deboli. Per la sicurezza stradale, vorremmo educare i cittadini attraverso la figura del vigile amico, facendo in modo che gli agenti non siano fabbriche di multe ma figure che educano a comportamenti corretti, fermo restando che chi viola le regole va sanzionato duramente. Per quanto riguarda la sicurezza ambientale ci concentreremo in primo luogo sulla tutela dell’ambiente e della salute, monitorando con attenzione e serietà quello che succede nell’area ex Carbochimica e nell’area ex Solveko.

La sicurezza è il primo punto del nostro programma elettorale: i cittadini sentono il bisogno di essere più sicuri, bisogna prevenire alcuni casi di micro criminalità. Nel nostro programma c’è il riordino della Polizia Locale, per garantire più agenti sulle strade e tra i cittadini, e – in base al bilancio – vorremmo anche prevedere nuove assunzioni, in modo da garantire anche un turno serale dalle 19.00 al’Una, sette giorni su sette. Per prevenire i furti nelle abitazioni interverremmo con un bando che prevede l’erogazione di contributo una tantum alle famiglie per l’installazione di sistemi anti intrusione con allarmi, videosorveglianza, inferriate nelle abitazioni private: il Comune parteciperà fino al 50% dei costi sostenuti, a patto che il nucleo familiare sia residente a Fidenza da almeno 5 anni e che la soglia ISEE non superi i 20.000 euro. A seguito degli atti di vandalismo all’interno dei cimiteri vorremo puntare ad avere un servizio di vigilanza costante in orario di apertura tramite sistemi di vigilanza, associazioni oppure carabinieri in pensione. Per garantire più sicurezza stradale, intendiamo attuare un nuovo piano urbano della viabilità, che prevede anche parcheggi gratuiti per chi vuole venire in città e per i turisti.

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La microcriminalità, come è noto, preferisce agire nell’ombra. Lungi da me evocare qualunque servizio di ronde, ma istituire – con una solidare regolamentazione – un controllo di vicinato potrebbe essere utile. Allo stesso modo proponiamo anche l’installazione di nuove telecamere sul territorio, che potrebbero avere una funzione deterrente. La prospettiva più interessante rimane comunque quella di riportare i cittadini sulle strade, specie per le vie del Centro. Si tratta di piccoli provvedimenti che potrebbero servire a ridurre, associati ad un diverso presidio del territorio da parte delle Forze dell’Ordine, la percezione di un pericolo purtroppo al momento assai reale e da contrastare. Per quanto riguarda la viabilità e la sicurezza stradale proporremo alcune modifiche atte a snellire il traffico cittadino, in ingresso e uscita dal centro storico. Inoltre andrebbero rivisti gli spartitraffico di via Zani: qualche incidente, per fortuna senza conseguenze gravi, è avvenuto anche qui.

Fidenza si appresta a diventare Comune Unesco in seguito alla candidatura della Via Francigena: in termini di turismo e di valorizzazione del territorio quali pensate siano gli interventi necessari per il Comune?

Dopo 5 anni di duro lavoro, dallo scorso gennaio la Via Francigena e Fidenza sono ufficialmente inserite nella tentative list che la Repubblica Italiana porterà a Parigi per la candidatura a patrimonio mondiale dell’Umanità. Sono orgoglioso di questo risultato, sono fiero della mia Città e lo sono ancora di più perché abbiamo rispettato un’altra promessa: nel 2014 davo come obiettivo 10.000 presenze turistiche a Fidenza. Sapete quante sono state al 31 dicembre 2018? Abbiamo avuto 38.263 arrivi (+43%) e 64.000 pernottamenti (+41%). Guardandola complessivamente, rispetto al 2012 abbiamo registrato un 107% in più. Secondo l’osservatorio regionale siamo il comune del parmense che spinge di più. Ci siamo riusciti con il modello che porteremo avanti anche nei prossimi cinque anni: il rilancio della presenza forte di Fidenza nel food e nel Made in Parma che tutto il mondo ci invidia; l’utilizzo del marketing digitale; una presenza massiccia di eventi (404 in cinque anni), a cominciare dalla grande fiera per il nostro Patrono Donnino, che abbiamo rilanciato con l’evento #BorgoFood: oltre 200.000 presenze. Significa che questo è diventato uno dei top tre eventi del parmense, insieme a Cibus e November Pork. Gli eventi ma non solo. Il turismo arriva in una Città bella, pulita, ordinata, sempre più sulla breccia grazie al traino del food e dell’Unesco. E Fidenza ha tanto da offrire perché una comunità ricca di storia e fascino. Parliamo di patrimonio: la zona del ponte romano e degli scavi archeologici è stata completamente restaurata, così come è stato restaurato lo scalone delle Orsoline, così bello da togliere il fiato. Parliamo del complesso monumentale dei Gesuiti: lì è in corso un cantiere enorme, che lo sta rendendo la casa del primo centro studi europeo dedicato alla via Francigena e al mondo dei pellegrini. Nuovi spazi e una collaborazione bellissima: per la prima volta l’Università di Parma arriverà a Fidenza. Proprio qui, nei Gesuiti rinnovati e restaurati, collocherà un nuovo studentato e corsi universitari specialistici. 

Il percorso per arrivare all’inserimento della Via Francigena nel patrimonio Unesco è ancora molto lungo. Detto questo, il grande obiettivo da raggiungere è convogliare almeno una parte dei turisti che arrivano al Fidenza Village nel nostro centro urbano. Per farlo, vorremmo lavorare per fare in modo che il bus navetta dell’outlet si fermi non più davanti al cimitero ma in centro e per promuovere in maniere migliore la nostra città all’interno del Village e sulla viabilità circostante. Presteremo attenzione anche a chi arriva in treno, realizzando un secondo infopoint turistico in piazza della Repubblica. Per attirare turisti è necessario da un lato promuovere meglio le nostre bellezze artistiche, culturali e gastronomiche, dall’altro organizzare iniziative di qualità e interessanti. Ad esempio, facendo in modo che il teatro Magnani sia sempre aperto e visitabile o organizzando visite guidate nei luoghi meno conosciuti e nelle frazioni. Infine, lavoreremo in collaborazione con gli altri comuni per promuovere insieme il nostro meraviglioso territorio.

Sicuramente sarà importante proseguire e portare a compimento l’iter per la candidatura della via Francigena a Patrimonio Unesco. Allo stesso tempo vogliamo riprendere l’iter della candidatura del Duomo, una delle più importanti testimonianze del Romanico Europeo, affinché il progetto per l’inserimento nel Patrimonio dell’Unesco non si fermi, ma prosegua con gli stessi buoni risultati che sta ottenendo la via Francigena. Un altro tassello è quello della gestione diretta del Teatro Magnani e della biblioteca comunale. La cultura, infine, deve essere accessibile a tutti i fidentini e per questo pensiamo che possa essere studiata una tariffazione di abbonamenti e biglietti agevolata per chi ha redditi più bassi.

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Se si parla di Fidenza in ambito non locale, a Fidenza viene associato quasi sempre l’Outlet. La nostra città, invece, ha la fortuna di possedere un patrimonio storico che va gestito, utilizzato e pubblicizzato. Uno dei punti del nostro programma è proprio dedicato ad un percorso – che metta insieme storia, cultura e prodotti locali – che si sviluppi da un lato all’altro della città e che possa attirare il massimo della partecipazione. Ovviamente sarà necessario provvedere anche ad un’adeguata pubblicizzazione e all’integrazione con eventi che rendano appetibile Fidenza per tutte le fasce d’età. Vogliamo riempire tutte, e sottolineo tutte, le piazze.

Un tema importante è quello che riguarda le grandi opere e le infrastrutture: quali sono – secondo la vostra lista – le criticità con cui, in questo momento, Fidenza deve fare i conti e quali saranno le azioni da mettere in campo per poterle risolvere al meglio?

Nel 2014 il Comune di Fidenza investiva 73 euro per ogni fidentino (il valore delle opere pubbliche realizzate). Nel 2019 (dati aggiornati a marzo) il Comune ha investito 984 euro per ogni fidentino. Non sono solo numeri presi dal bilancio. Sono opere, cantieri, servizi che tutti i fidentini possono toccare con mano. Il miglior tester è quello del giro in bici per la città e le frazioni. Le opere sono lì da vedere. La nuova tangenziale Sud, la nuova rotonda di via Gramsci, la nuova scuola Solari sorta in 36 mesi, i nuovi impianti sportivi, l’edilizia scolastica rinnovata a tappeto con tecnologie antisismiche e contro gli sprechi energetici. Ad esempio nella grande scuola media Zani, dove oggi risparmiano 35.000 euro all’anno sulla bolletta energetica. Le grandi strade del centro di Fidenza riqualificate come via Zani e via Malpeli. La nuova area del mercato. Abbiamo fatto tutto questo partendo da una Città che era ferma e trascurata. L’icona di quel periodo – in cui la maggioranza che oggi sostiene uno dei miei contendenti era stata solo capace di litigare – era palazzo ex Licei, a lato del teatro Magnani. Pieno centro. Degrado totale. Chiuso, sigillato con un bel recinto intorno. Lo abbiamo riaperto iniziando dal togliere 38 quintali di escrementi di piccioni. Oggi è tornato ad essere al centro della vita di Fidenza, delle sue associazioni e dei suoi talenti. Mostre, eventi bellissimi come quello in corso dedicato al fabbro fidentino Pino Olgiati e al suo rapporto speciale con l’archistar Guido Canali. E ora dentro palazzo ex Licei è partito il primo incubatore di imprese di Fidenza, con un focus sul retail, affidato ai ragazzi di una ex startup fidentina – Switch Up – che sono stati così speciali da diventare un colosso del settore. Questo è il nostro biglietto da visita e si chiama rigenerazione urbana, si chiama rendere la pubblica amministrazione volano della crescita, con gare d’appalto impostate sulla qualità dei lavori e sulle clausole sociali, non sulla barbarie del massimo ribasso che il Governo cerca di far tornare di moda. Detto questo, il futuro di Fidenza è adesso. Adesso perché sono già partiti gli investimenti, i progetti e i cantieri per 10 opere pubbliche che da qui al 2023 svilupperanno una mole di 45 milioni di euro. C’è un motivo, e qui lo potete toccare con mano, quando dico ce Fidenza con i suoi 27.000 abitanti non si è rassegnata ad essere una città piccolina ma, anzi, ha fatto cose che gli altri possono solo sognare. Ancora più nel concreto, per la viabilità sono in arrivo con cantieri già finanziati il sottopasso ferroviario di via Mascagni, la bretella mangia smog di via Illica (toglierà 6.000 auto al giorno dal quartiere Luce), la chiusura dell’anello della tangenziale Sud. Due nuove piste ciclabili per pedalare da Salsomaggiore fino alla zona del casello di Fidenza. Poi le grandi opere per lo sport: la nuova pista indoor per l’atletica, la nuova club house allo stadio Ballotta. La riqualificazione energetica del palazzetto e della piscina coperta, compreso il suo ampliamento. Le grandi bonifiche ambientali che stanno arrivando al traguardo: nel 2020 ex Cip sarà completamente riutilizzabile e pulita, in ex carbochimica siamo all’ultimo step. Le grandi opere per la scuola, dato che costruiremo la nuova scuola Verde con campus e parco di quartiere, amplieremo la scuola “il Seme” a Castione Marchesi e le sedi Itis e Polo Licei. 

Se parliamo di grandi opere, Fidenza ha già dato tanto. Basti pensare alle due torri della stazione… La prima criticità da affrontare e risolvere è la viabilità. La viabilità fidentina è segnata dal sistema di rotonde e rotondine sull’asse della via Emilia volute dall’allora assessore Massari: il risultato di quella scelta sono le code che vediamo ogni giorno sulla via Emilia, in certi orari più che di attraversare Fidenza, sembra di attraversare Milano. Quanto meno in via sperimentale vorremmo riaprire al traffico piazza della Repubblica, dando così la possibilità di raggiungere via Malpeli e via Gramsci da via Carducci senza dover girare intorno a Fidenza. Analizzeremo poi in maniera meticolosa tutta la documentazione relativa al tunnel di via Mascagni. A nostro avviso in quella posizione è utile solo ad alcuni: per noi la posizione ideale è di fronte all’oratorio di San Michele.

Più che nuove grandi opere puntiamo alla riqualificazione di edifici già esistenti in centro storico. In particolar modo dobbiamo serve impegnarsi per la riqualificazione degli edifici privati, dando degli aiuti e agevolazioni economiche al fine di avere più spazi che permettano il ritorno delle persone ad abitare in centro e allo stesso tempo l’insediamento di nuovi spazi commerciali. Un altro punto sarà la riqualificazione di Piazza Repubblica, che va resa viva e vitale, prevedendo più soste brevi a servizio della stazione ferroviaria e abbellendo una piazza oggi definita “grigia e vuota”, con aiuole, spazi verdi e un’area giochi dedicata ai più piccoli. Altro intervento sarà quello di riconvertire alcune aree industriali dismesse, favorendo eventuali cambi di destinazioni d’uso, anche attraverso il trasferimento di diritti edificatori e agevolazioni fiscali, come ad esempio l’area della fonderia Silvestri che necessita anche di un’opera di bonifica. Inoltre ci impegneremo per risolvere insieme ai proprietari privati delle “due Torri” la delicata questione della valorizzazione di questa importante area centrale della città, oggi abbandonata a sé stessa e che rischia di trasformarsi in un’area di degrado sociale. Sarà anche importante limitare al minimo indispensabile l’ulteriore “consumo di suolo”, valutando la ricostruzione della nuova scuola primaria nella stessa area attuale di Via Caduti di Cefalonia. Un altro progetto è quello che prevede la realizzazione di un parco attrezzato a Villa Ferro sul modello del Parco degli Olmi, recintato e con orari di apertura e chiusura.

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Fidenza è paragonabile all’Italia. Che senso ha fare il Ponte sullo Stretto se poi crollano i cavalcavia? Ci sono opere necessarie – scuole, impianti sportivi ad esempio – ed altre meno, come le Torri che deturpano la Piazza della Stazione o la Caserma dei Carabinieri, se ubicata in quel palazzo e in quel luogo. Non vorrei essere frainteso: creare un Caserma dei Carabinieri è lodevole, ma bisogna scegliere il luogo giusto. Credo, ad esempio, che l’opera più necessaria sia la costruzione di nuovo sottopassaggio, che però è un’opera “divisiva”. Noi pensiamo che sarebbe bene commissionare due progetti e utilizzare, per la prima volta, quel tanto agognato referendum aperto ai cittadini. In fin dei conti la città e i soldi sono di tutti.

I cittadini sono sempre più parte attiva della vita della comunità, come pensate possa essere strutturata una fattiva collaborazione tra cittadini e Amministrazione? In merito ai servizi di welfare – in particolare rivolti ad anziani, giovani e famiglie – quali saranno le proposte?

La Comunità cresce con le opere pubbliche e i servizi, ma soprattutto con un welfare moderno che non solo protegge chi è più debole ma lo aiuta a rifarsi una vita e accompagna la sua famiglia. Questa è la rivoluzione del settore sociale al servizio della gente avviata a Fidenza. Una rivoluzione accompagnata da un volume di investimenti che ha superato i 4,2 milioni di euro all’anno, con un’Azienda Pubblica di Servizi alla persona risanata, con iniziative avanzate come la prima scuola di autonomia per le persone con disabilità che non potranno contare per sempre sui loro cari. Ora tutto è pronto per realizzare tre nuovi, grandi obiettivi: la Casa della Saluteche inaugura entro fine mese nell’ex sede Inps in via Mazzini; il Centro Famiglie che troverà una sede più centrale in Piazza della Repubblica, e la Casa Protetta che fra 20 mesi, grazie ad un investimento già deliberato da Asp, sarà ampliata arrivando ad un totale di 127 posti letto per anziani non autosufficienti. Un servizio che si integra con la riqualificazione del pensionato-albergo, innovato per accogliere 15 ulteriori anziani non autosufficienti con un prezzo calmierato di 75 euro, anziché i 100 richiesti dal libero mercato. In questi 5 anni il Centro per le Famiglie ha messo le ali: 529 nuclei assistiti con le consulenze genitoriali e legali o la mediazione familiare. I minori presi in carico con progetti di riscatto sociale e prevenzione sono stati 588 (+102%) e le famiglie sostenute sono state 325. Proponiamo ai fidentini un traguardo ambizioso: in Piazza della Repubblica porteremo tutti i servizi per i ragazzi e le famiglie. Punto Informativo e spazio laboratori nell’ex edicola (loggia urbana); Centro per le Famiglie nei locali ristrutturati e a costo zero per il Comune al primo piano della stazione. 

Per quanto riguarda gli anziani il nostro obiettivo è sostenere la domiciliarità, potenziando e sostenendo tutti quei servizi di aiuto alle famiglie che si prendono cura a casa propria dei loro anziani. Inoltre, realizzeremo 30 nuovi posti di casa protetta in modo da riportare a Fidenza tutti gli anziani ricoverati nei vari comuni della provincia. Abbiamo poi in programma una serie di aiuti e sostegni alle giovani coppie perchè riteniamo che la famiglia sia la colonna portante della nostra comunità. Immaginiamo una fiscalità a misura di famiglia: raggiungeremo questo obiettivo applicando il quoziente famigliare a tutte le tariffe dei servizi a domande individuale in modo che i costi a carico delle famiglie si abbassino. Per quanto riguarda le politiche giovanili, la prima cosa che faremo sarà riattivare il tavolo delle politiche giovanili in modo da avere un filo diretto con i giovani e poter lavorare con loro per creare opportunità ed occasioni.

Tra le iniziative per il welfare che riguardano le famiglie c’è quella dell’esenzione delle rette degli asili nido per coloro che hanno la residenza a Fidenza da almeno 5 anni, a patto che entrambi i genitori lavorino e che la soglia ISEE non superi i 20.000 euro. Si tratta di un’iniziativa già attiva in Lombardia, che anche in Provincia di Parma è stata applicata dal Comune di Fontevivo con fondi di provenienza comunale. Altre forme di sostegno che intendiamo incentivare sono quelle che riguardano il pagamento delle rette della casa protetta, dei centri diurni e dell’assistenza domiciliare per persone anziane con difficoltà economiche. Inoltre vogliamo reintrodurre il fondo affitto, per aiutare le famiglie che hanno un reddito medio-basso nel pagamento del canone. Ci piacerebbe realizzare un condominio solidale dove persone anziane possono vivere in appartamenti indipendenti, ma con luoghi e spazi comuni – come una portineria sociale, sala ricreativa, una mensa, l’infermeria, una cucina comune e una lavanderia – dove si possano condividere spazi in sicurezza e tutela. Infine siamo per l’Introduzione  dell’educatore di strada, una nuova figura sociale che offra ascolto e sostegno agli adolescenti più deboli che raramente si affidano a strutture educative tradizionali e che possa mettere in relazione giovani inserendoli in progetti sportivi e culturali.

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La partecipazione dei cittadini non deve però essere limitata ad avvallare le proposte dell’Amministrazione Comunale. I cittadini vanno ascoltati, perchè è da loro che possono giungere critiche costruttive, messaggi e suggerimenti. Chiaro, sarebbe difficile ascoltarli uno alla volta, ma si potrebbe ovviare con i comitati di quartiere o di frazione, che facciano da filtro e da portavoce. In merito al welfare, in un paese dove l’età media va progressivamente elevandosi, è necessario potenziare le strutture di ausilio medico-sanitarie: penso ad una Casa della Salute, adeguatamente dimensionata e meglio posizionata di quella attuale, il potenziamento di strutture per anziani e lungodegenti. Sono obiettivi da perseguire incondizionatamente. A questo scopo potrebbe servire rimettere in sesto alcuni edifici pubblici piuttosto che prendere in locazione inadeguati edifici privati.

Dal punto di vista dell’economia, quali misure saranno adottate per aiutare il commercio – che sta attraversando ovunque un momento di crisi – e per incrementare i posti di lavoro sul territorio?

L’economia di Fidenza è ripartita, con il coraggio delle imprese, dei lavoratori e di un Comune come il nostro che ha fatto da volano con investimenti pubblici per le infrastrutture e con servizi comunali che hanno volati, grazie alla dedizione dei nostri dipendenti. Sono state 48 le imprese che hanno o scelto per la prima volta Fidenza o che hanno scelto di ampliarsi: in soli 4 anni, dal 2015 al 2018, il Comune ha dato il via libera a 2.272 cantieri privati sul territorio, con una media di 1,6 al giorno. I dati sull’occupazione sono lì da vedere: 1.162 posti di lavoro creati, sono aumentate in modo vertiginoso le assunzioni a tempo indeterminato. E ora abbiamo l’obiettivo di sostenere la nascita di altri 2.000 nuovi posti di lavoro. Dove: nelle aree di via Marconi recuperate con le bonifiche ambientali e nel parco d’attività da 400.000 mq lungo l’asse Fidenza-Casello autostradale previsto dagli strumenti urbanistici. E’ l’area più grande tra Milano e Bologna su cui insediare le nuove aziende di rilievo nazionale e internazionale che sceglieranno Fidenza. Questo per quanto riguarda le grandi imprese. Nello specifico del commercio, ho anche letto con attenzione il sondaggio che ha fatto Ascom Confcommercio tra i suoi esercenti, dove noto una generale promozione del lavoro dell’Amministrazione uscente. Il 94% degli esercenti promuove lasosta gratuita sulle righe blu per 30’ che abbiamo inventato, il 70,59% ritiene pulizia e decoro del centro sufficienti, il 90,19% percepisce un livello di sicurezza complessivamente distribuito tra un voto 6 un voto 10, il 58,82% ritiene soddisfacenti le gli eventi e le manifestazioni organizzate nel 2018. Sono numeri e ringrazio Ascom per questo studio, che sfata tanti luoghi comuni. La verità è che sul centro il Comune ha investito come mai prima. Un milione di euro per le riqualificazioni, 800.000 euro per eventi, per finanziare la sosta gratuita, per riattivare le cooperative di garanzia che erano state dimenticate. Per dare 90 giorni di occupazione di suolo gratis agli esercenti che mettono i loro dehors. Chi lavora nel centro di Fidenza gode della Ta.Ri più bassa della Regione. Dal 2014 ad oggi sono stati organizzati dal Comune o patrocinati o co-organizzati 404 eventi e da due anni il numero di attività aperte in centro supera quello delle cessazioni. Sono dati, che la propaganda dei signornò non può nascondere. Se guardiamo al commercio in tutto il Comune, poi, nel 2014 avevamo 120 pubblici esercizi, oggi sono 128. Le strutture per il commercio di vicinato erano 604, oggi sono 614. Non un euro viene chiesto agli esercenti per le iniziative organizzate dal Centro commerciale naturale o per l’occupazione di suolo. La malattia del commercio di vicinato si chiama e-shopping, Amazon in testa. E si guarisce da questa malattia lavorando per un market place fidentino, per il quale occorre formare, studiare, investire in marketing e il Comune è pronto a questa sfida di fianco agli esercenti. Pronti per questa sfida come all’immissione a servizio del centro di 300 nuovi parcheggi: 200 stalli gratuiti e senza limiti di tempo nella zona di via Croce Rossa all’ingresso Nord del nuovo sottopasso di via Mascagni e 100 stalli nel Foro Boario. Una misura per la sosta che integra la sosta gratis per 30’ sulle righe blu, che hanno pure la tariffa più bassa della regione. Si protegge il centro quando si mantengono i servizi pubblici, come l’Agenzia delle Entrate che abbiamo salvato, dove pure lavora il candidato dei cinque stelle, il salsese Moschini. Uno di quelli che altrimenti sarebbe stato spostato a Parma. Il centro si protegge e si rilancia rendendolo bello pulito e ordinato, come tutti possono vedere nelle nuove via Zani, via Malpeli, nell’area Mercato, agli Ex Licei e fra poco in via Cavour e via Berenini. Il centro si protegge, prima di tutto, andando fieri del nostro essere fidentini, capaci di aver reso BorgoFood un evento da oltre 200.000 persone e di aver trasformato l’anolino, con la Denominazione Comunale di Origine, nel simbolo della nostra storia e della nostra capacità di fare cose uniche. 

Il Comune deve affiancare ed accompagnare le imprese. Come? Semplificando la burocrazia, migliorando la connettività wi fi e aiutandole nella ricerca di finanziamenti. Vorremmo creare le condizioni per cui le nostre imprese possano investire. Per quanto riguarda il commercio, vorremmo aiutare i commercianti a vincere la concorrenza sia dei grandi centri, sia dei colossi della vendita online. Abbiamo pensato ad una sorta di Amazon fidentino, cioè ad una applicazione ad uso e consumo dei nostri commercianti. Di pari passo ci muoveremo per fare in modo che visitare i nostri negozi – non solo quelli del centro – sia facile e piacevole. I nostri negozi saranno pubblicizzati sia negli infopoint turistici sia in totem digitali e presteremo la massima attenzione sia all’accessibilità, in termini di parcheggio e di barriere architettoniche, sia al decoro.

La crisi economica e la chiusuradei negozi si fanno sentire sopratutto nel centro storico: abbiamo già più volte incontrato i commercianti, che chiedono una maggiore condivisione nella programmazione mensile degli eventi in modo da parteciparvi attivamente e trarne beneficio. Altro intervento sarà quello – in base al bilancio – di ridurre la pressione fiscale per gli immobili commerciali, allo scopo di favorire una riduzione dei canoni d’affitto anche tramite la riduzione dell’IMU.

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Abbiamo in programma alcuni punti che vanno in questa direzione. Premesso che, negli ultimi cinque anni, grazie a politiche errate, il centro è stato desertificato e che non sarà facile invertire velocemente il trend, proporremo – e lo faremo immediatamente in caso di elezione – parcheggi a lungo termine per commercianti e lavoratori che operano in centro e agevolazioni economiche sul costo dei parcheggi, sosta libera al sabato nell’area adiacente al centro storico, censimento e ridistribuzione dei posti disponibili in tre fasce paritarie tra a pagamento, a disco orario e liberi. Inoltre abbiamo intenzione di proporre incentivi e/o convenzioni con aziende locali per chi ristruttura immobili o installa ascensori e per chi concede in locazionenegozisfitti per eventi occasionali o collegati al programma illustrato nel progetto turistico. Lo slogan è: il commercio al centro non il centro commerciale!

Lanciamo un messaggio ai cittadini: per quale motivo dovrebbero scegliervi a guida del Comune?

Perché siamo fidentini che lavorando insieme ai fidentini in questi cinque anni abbiamo dimostrato insieme che Fidenza sa fare cose straordinarie, che gli altri possono solo immaginare. Semplice, no? 

Noi non promettiamo mari e monti. Promettiamo concretezza e serietà. Io sono semplicemente un cittadino su 27mila e lo terrò sempre presente se avrò l’onore di amministrare Fidenza. Scegliere noi vuol dire mettere fine a decisioni calate dall’alto prese nell’interesse di pochi, di cui l’esempio più eclatante è il tempio della cremazione.

La nostra è una missione davvero civica, che non ha condizionamenti esterni da grandi partiti. È una scelta ambiziosa che vuole migliorare una città e servizi aiutando i cittadini e i bisogni della città. Votare noi vuole dire essere liberi di prendere scelte senza pressioni politiche perché si può andare al governo e alle regione dialogando con ogni partito portando a casa idee e progetti.

moschini

Credo che i cittadini debbano sceglierci perchè non promettiamo tanto, troppo o tutto. Promettiamo il possibile: e per questo manterremo tutte le promesse. Cambiamo Fidenza!

Le liste

  • Alessia Frangipane
  • Davide Malvisi
  • Stefano Boselli
  • Sara Bellinazzi
  • Federica busani
  • Vittorio Cavalli
  • Lucia Cerri
  • Fabio Dotti
  • Uliana Ferrarini
  • Giancarlo Loreni
  • Elena Muroni
  • Alessandra Narseti
  • Rita Sartori in Giveri
  • Omar Spelgatti
  • Marco Tedeschi
  • Mauro terzoni detto “Il Tarso”

Lista “Partito Democratico Fidenza”

  • Maria Pia Bariggi 
  • Valentino Raminzoni
  • Franco Amigoni
  • Marco Borciani 
  • Lucia Carpena
  • Marco Gallicani 
  • Liliana Mori
  • Patrizia Mulazzi
  • Antonio Orsi  
  • Antonio Portera 
  • Davide Rastelli
  • Giuseppe Rota detto “Beppe Rota” 
  • Matilde Sartori
  • Paola Serventi
  • Carlo Toscani
  • Antonella Valesi 

Lista “Fidenza Bene Comune”

  • Matteo Baistrocchi
  • Jenny Bertozzi
  • Marco Cafferata
  • Sara Jarjour
  • Francesco Mainardi
  • Fabrizio Mendogni
  • Carlo Paccagnini
  • Andrea Pellegrini
  • Giuseppe Rossetti
  • Elisabetta Saltari
  • Gianluca Tassi
  • Annalisa Zilioli
  • Pollastri Luca
    Ferrari Simona
    Carapezzi Silvia
    Dodi Gianluca
    Bacchini Gian Paolo
    Bifani Carlo
    Marai Evelyne
    Montanini Fabrizio 
    Morelli Monica
    Tramuta Giuseppe 
    Gardini Loretta
    Kucic Enza
    Peani Michela
    Ronconi Tamara

Lista “Forza Italia”

  • Ravasini Francesco
  • Comerci Giuseppe
  • Del Campo Analia
  • Claudia Rosana
  • Amodio Giancarlo
  • Belforti Massimiliano
  • Bergamaschi Greta
  • Meletti Germano
  • Lipia Bruna Gloriana
  • Benecchi Sara
  • Borlenghi Marzia
  • Tronchini Alessandro
  • Amore Giovanni
  • Capitelli David
  • Belloni Paola
  • Sgarini Matteo
  • Sergi Rigolli
  • Kelly Emilia

Lista “Lega”

  • Parri Samantha
  • Cabassa Andrea
  • Quarantelli Alessio
  • Talignani Luca
  • Rastelli Alberico
  • Ferrari Francesca
  • Uni Gian Franco
  • Beretta Paola
  • Gabbi Gianfranco
  • Calzetti Sabina
  • Salvi Antonio
  • Rota Alessandro
  • Rusca Mariavittoria
  • Pizzera Claudio Angelo
  • Roggero Lara

Lista “Fratelli d’Italia”

  • Muollo Domenico
  • Belli Nadia
  • Tommasino Adriana
  • Morini Francesco
  • Anelli Sandra
  • Pascazio Francesca
  • Torelli Emanuela
  • Colombini Tullo
  • Sala Riccardo
  • Zanellato Elisa
  • Peracchi Romano
  • Viazzani Lucia Valentina Maria Gabriella
  • Bonomini Maurizio
  • Lucchetti Cristina
  • Massari Ugo
  • Massimo Leonardi
  • Chiara Grassani
  • Samantha Marchetti
  • Tamara Campanile
  • Anna Caruso
  • Alan Pizzi
  • Antonella Bottazzi
  • Sebastiano Torrisi
  • Dani Tomasetig
  • Debora Pasqua
  • Domenico Licciardello
  • Carlo Santi
  • Roberta Arata
  • Fabrizio Martinelli Ferrero
  • Barbara Marceca
  • Marco Manzella
  • Maria Dolores Simula
  • Ciro Sinno
  • Domenico Di Meo
  • Claudio Galloni
  • Valentina Mendogni
  • Angela Amoruso
  • Assunta Morgillo
  • Fabio Gigante
  • Filippo Bartoli
  • Fedora De Martino
  • Sandro Sardone
  • Antonio Magno

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