Fornovo, più acqua in riserva: potenziato l’acquedotto di Montagna 2000
Sono finiti dopo tre mesi i lavori di completamento e miglioramento del serbatoio dell’acquedotto in…
Dopo tre mesi di lavoro Montagna 2000 ha concluso i lavori di potenziamento dell’acquedotto di Fornovo di Taro
Sono finiti dopo tre mesi i lavori di completamento e miglioramento del serbatoio dell’acquedotto in località Casa Tebaldi che serve il Comune di Fornovo di Taro. I lavori, ad opera di Montagna 2000 Spa, sono stati realizzati nell’ambito del Programma Operativo degli Interventi 2016-2019. La prima fase dei lavori, iniziata nell’aprile 2009, era stata sospesa dopo pochi mesi. Montagna 2000 Spa ha ripreso i lavori in data 7 novembre 2018 e li ha terminati l’8 febbraio 2019. L’opera assicura una maggior riserva di acqua agli abitati di Fornovo di Taro e della frazione di Riccò.
L’intervento ha riguardano la realizzazione di un nuovo serbatoio idrico di accumulo in località Casa Tebaldi ed il rifacimento di alcuni tratti di condotte di pompaggio e distribuzione dell’acquedotto del capoluogo di Fornovo nonché la completa messa a norma della parte “storica” del serbatoio stesso. La nuova vasca, da 600 mc di volume utile, è stata interrata in adiacenza agli esistenti impianti di Casa Tebaldi; essa è stata realizzata in cemento armato gettato in opera ed ha la funzione di aumentare la riserva di acqua dell’acquedotto a servizio della parte bassa e media dell’abitato di Fornovo di Taro e della frazione di Riccò. Per garantire la massima igienicità del nuovo impianto, tutte le pareti interne a contatto con acqua potabile sono state rivestite con telo plastico atossico specifico per le acque potabili, mentre le tubazioni di collegamento tra le vasche sono state realizzate in acciaio inox o polietilene ad alta densità.
La commessa, di importo complessivo di 380.000,00 euro, ha riguardato anche il rifacimento di lunghi tratti delle condotte di pompaggio a servizio dei serbatoi di Monte Croce e di Monte Mengo, nonché un tratto consistente della distribuzione nella parte alta di Via Marconi. Un’ulteriore testimonianza della ripresa degli investimenti da parte della società che, con quella di Casa Tebaldi, ha portato a termine tutte le opere che erano state sospese dalla precedente gestione. Oltre alla funzionalità rinnovata per lo stoccaggio di acqua potabile il termine dell’opera segna anche un traguardo, non scontato, di evitare lo sperpero di soldi pubblici che erano stati utilizzati per un’opera incompiuta e che grazie all’intervento di questi mesi ha invece visto la luce e l’entrata in funzione.

