Colorno, polemica degrado in stazione; FdI: “Condizioni pietose”
Il coordinatore di Fratelli d’Italia lancia l’appello alle istituzioni locali: “Volere è potere, è il…
Il coordinatore di Fratelli d’Italia lancia l’appello alle istituzioni locali: “Volere è potere, è il momento di intervenire con efficacia”
COLORNO | Dopo il transennamento del ponte sul Po che collega Colorno a Casalmaggiore, numerosi pendolari hanno incominciato a servirsi della linea ferroviaria che serve la zona, scoprendo lo stato di abbandono e di degrado in cui da anni versano la stazione di Colorno e quella di Mezzano Rondani.
Nicola Scillitani, coordinatore di Fratelli d’Italia, ricorda come il suo gruppo politico si sia speso fin dai momenti immediatamente successivi alla chiusura del ponte sia per la sua riapertura sia per la messa in decoro e sicurezza delle aree ferroviarie della zona.
“Non è nuovo l’ennesimo e giusto sfogo di un pendolare che lamentava nei giorni scorsi sulla stampa locale le ‘pietose’ condizioni in cui ormai riversa l’area ferroviaria di Colorno”, ha dichiarato l’esponente FdI. “Già ad ottobre, dopo approfonditi sopralluoghi sul posto, avevamo segnalato alla stampa, al comune di Colorno, a Trenord e a Rfi lo stato in cui riversavano le fermate-stazioni di Colorno e Mezzano Rondani”. In merito, Scillitani ha ricordato le rassicurazioni ricevute dall’assessore all’ambiente Pier Luigi Mora, che in una missiva del 19 dicembre aveva sottolineato per conto del sindaco Canova come alla società proprietaria dell’area fosse stata intimata di provvedere alla messa in decoro: “ad oggi non conosciamo né la scadenza di questo ‘ultimatum’ né cosa si intenda fare, sebbene sia stata mia priorità richiederla immediatamente in risposta alla missiva del Dott. Mora”.
Incuria e abbandono anche alla stazione di Mezzano Rondani
Scillitani ricorda inoltre come sia stato evidenziato, mesi fa, anche il degrado della stazione Mezzano Rondani, una segnalazione che avrebbe avuto i suoi effetti: “sebbene non siamo ancora del tutto soddisfatti, siamo felici che si sia finalmente deciso di sistemare almeno la strada che conduce alla stazione. La strada, che era piena di buche, sembrava un campo bombardato. Il luogo era stato dimenticato per anni prima della nostra segnalazione. Ringraziamo di averla presa in considerazione ma ci aspettiamo ancora di più. Ci aspettiamo che ambedue le fermate ferroviarie vengano messe in decoro rapidamente, nel rispetto dei viaggiatori che pagano il biglietto e che non possono e non devono essere penalizzati”.
In chiusura del comunicato, Scillitani torna a parlare della situazione della stazione di Colorno: “Ci piacerebbe che a Colorno venisse quanto meno riaperto un bagno in stazione, e che ogni tanto ci sia qualche controllo in più. Magari alla sera all’ultimo treno potrebbe essere chiusa e poi riaperta al mattino presto al primo treno. Ci sono tanti ragazzi disoccupati a Colorno. Prendiamone uno fidato e mettiamolo a lavoro. Basta con le solite scusanti: ‘non ci sono i soldi; non si può fare; costa troppo etc…’. Volere è potere, e se si vuole la soluzione è alla portata di tutti”.
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