È la stagione del cavolo: toccasana in cucina, adatto a ricette per tutti i palati

Il cavolo, di mille forme e colori, è uno degli ortaggi più controversi e salutari: le molte varietà e i benefici per il nostro organismo

Simbolo per antonomasia del disgusto, il cavolo è la verdura che più viene rifuggita dai bambini. Quando siamo piccoli infatti, associamo il suo odore forte e pungente al suo gusto, che pensiamo sia altrettanto nauseante. Per fortuna però, a mano a mano che si cresce, si riesce a capire quanto in realtà sia buono e salutare per il nostro organismo, e spesso diventa uno degli ingredienti più amati nelle tavole di tutta Italia. L’ortaggio dalle mille forme e colori è infatti uno dei più particolari e in cucina ci si può sbizzarrire per prepararlo nei modi più fantasiosi.

Forme e colori: i tipi di cavolo

Se si parla di cavolo tuttavia, dobbiamo però fare chiarezza sulle molte varietà che è possibile trovare. Ne esistono infatti di forme e colori diversi, ma tutti si distinguono per il gusto particolare e per la loro composizione, fatta del 90% di acqua, ottimo modo per depurare il nostro organismo. Una delle tipologie più comuni è il cavolo nero: in cucina è forse il più usato e si presta a molte ricette, anche tra le più fantasiose. La zuppa di cavolo nero è senza dubbio la più classica, e la sua forza è l’abbinamento. Si sposa bene infatti con la cipolla, il sedano, la carota, le patate o anche legumi. La zuppa tuttavia, se molto densa può essere servita su fette di pane abbrustolite e trasformarsi in un ottimo e sfizioso antipasto.


Cavolo nero

C’è poi il cavolo cappuccio. Essendo uno dei più versatili è possibile consumarlo sia crudo che cotto, sia per insalate o per piatti più elaborati, come per involtini, per stufati o come condimento della pasta o del risotto. La sua particolarità è quella di essere usato anche come decorazione: le sue foglie cave sono spesso un ottimo letto per piatti di carne o pesce e se tagliato le sue venature sono davvero ammalianti. Simile al cavolo cappuccio c’è poi il – buono e bello anche alla vista – cavolo cappuccio rosso. Dal colore, in realtà, viola intenso, ha le stesse proprietà del tipo bianco e anche in questo caso si può mangiare sia cotto che crudo. Di consistenza più rugosa, è invece il cavolo verza. Solitamente quest’ultimo viene consumato cotto per cucinare zuppe, involtini e primi piatti.

Cavolo cappuccio rosso

Più particolare e spesso sconosciuto è invece il cavolo rapa. Da non confondere con la rapa, ha una forma molto particolare: simile a un tubero si può gustare sia cotto che crudo, e il suo sapore è simile a quello dei ravanelli. Sono ottimi gli sformatini di cavolo rapa con le patate, uovo e formaggi.

Cavolo rapa

Come non nominare poi il cavolo romano? Un vero caso di studio per matematici, il cavolo romano ha una forma particolarissima e geometricamente perfetta. Oltre all’aspetto però, è ottimo per molte ricette diverse. Solitamente si cuoce, ma c’è chi lo preferisce crudo: insalate, paste o accompagnato con speck croccante è una delizia. Uno dei gusti più delicati invece, è quello del cavolfiore, verde, bianco, viola o giallo che sia. Scenografico per molte zuppe, si può insaporire nei modi più disparati, come per esempio con la noce moscata.

Cavolo romano

I veri nemici di ogni bambino tuttavia, sono i cavolini di Bruxelles e i broccoli. I cavolini hanno una forma piccola e rotonda e sono semplicissimi da preparare: è sufficiente infatti tagliarli e pulirli di gambo e qualche fogliolina esterna, per poi saltarli in padella con spezie. I broccoli invece, simpatici mini-cavoli, sono eclettici e buonissimi sia bolliti che per sughi, risotti o sformati. Infine uno dei più particolari tipi di cavolo è quello cinese. Come si può immaginare ha origine orientale e viene usato in questa cucina, anche se adesso si è diffuso anche in Europa. Grazie alla croccantezza delle sue foglie e al gusto amarognolo, si presta a ricette particolari. Spesso viene servito con i noodles cinesi, gamberi e germogli di soia.

Cavolini di Bruxelles

Le proprietà del cavolo

Come abbiamo visto, di cavoli ce ne sono vari tipi. Sia che si parli delle infiorescenze o che ci si riferisca alle foglie, questi ortaggi di distinguono per le numerose proprietà benefiche. Sono infatti ricchi di fibre e minerali, nonché di vitamine. Oltre a essere degli ottimi antiossidanti però, i cavoli si distinguono tra le verdure anche per la loro capacità di prevenire tumori e malattie croniche. Nel cavolo infatti si troverebbe una molecola in grado di spegnere un gene coinvolto nell’insorgenza di diversi tumori: a dimostrarlo è stato uno studio dello scienziato italiano Pier Paolo Pandolfi e dai suoi ricercatori, che avrebbero concluso che broccoli e cavoli sono un ottimo alimento per la prevenzione di alcune malattie anche gravi.

I famosi ortaggi impiegati in molti detti proverbiali e nemici giurati dei bambini quindi, dovrebbero essere un punto fisso delle nostre diete e se il problema è il cattivo odore che emanano, anche per questo ci sarebbe una soluzione. Il tipico odore sprigionato in cottura, in realtà dovuto alla grande presenza di minerali, tra cui lo zolfo, può essere infatti fronteggiato con l’aggiunta di limone o aceto durante la cottura, in modo tale da coprire il modo naturale il “profumo” della verdura. Adesso quindi non ci sono più scuse: buon appetito, anche con un cavolo a merenda.

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