Ermes non vola più: l’aquilotto di Monchio avvelenato da un boccone
L’aquilotto di Monchio aveva già rischiato di non volare più a causa di una malattia…
L’aquilotto di Monchio aveva già rischiato di non volare più a causa di una malattia infettiva: salvato dalla Lipu è morto per avvelenamento
CASAROLA | Un boccone avvelenato ha ucciso il piccolo Ermes, l’aquilotto nato a Casarola lo scorso giugno. Il rapace era figlio di una coppia di aquile che vive da oltre vent’anni nel Monchiese. In corso le indagini dei Carabinieri Forestali.
La morte di Ermes è stata accertata grazie al dispositivo satellitare che gli era stato installato a settembre, quando era stato soccorso dai volontari Lipu: erano stati proprio loro a dargli il nome. L’aquilotto è morto i primi di novembre: da giorni si muoveva poco e probabilmente stava agonizzando a causa del veleno ingerito.
Dalle analisi dell’Istituto Zooprofilattico di Parma è emerso che si tratta di avvelenamento da topicida. “Una notizia che ci rattrista e ci spinge a riflettere, una volta di più, sulla necessità di lavorare congiuntamente sul fronte della repressione dei reati ambientali e su quello dell’educazione ambientale e della cura dei beni comuni. Una sconfitta culturale, una minaccia per la biodiversità faunistica e una sfida alla comunità locale che da sempre ha “adottato” e custodito la coppia di Aquile reali che da un ventennio nidificano nel Parco Regionale dei Cento Laghi. Ringrazio gli amici della LIPU per il grande impegno che hanno dimostrato anche in questa occasione”, commenta il presidente dei Parchi del Ducato Agostino Maggiali.

