Federconsumatori: rimozione auto incidentata, quanto mi costi?
Trasporto e rimozione auto: chiesta da Federconsumatori una verifica urgente al Comune di Parma
Trasporto e rimozione auto: chiesta da Federconsumatori una verifica urgente al Comune di Parma
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A fronte di questo episodio Federconsumatori ha inviato richiesta formale di incontro al Comune di Parma. Il motivo? conoscere gli accordi tra Comune, Polizia e società di rimozione e trasporto.
Subire un incidente stradale con successivo ricovero al Pronto Soccorso costituisce di per sé un fatto gravoso. Se non bastasse si provi ad aggiungere una fattura salatissima per il costo di rimozione dell’auto dal luogo dell’incidente.
Nel marzo scorso una ragazza, che insieme al padre che si è rivolta a Federconsumatori, subisce un incidente stradale in località San Ruffino nel Comune di Parma; viene trasportata al Pronto Soccorso, la Polizia municipale cittadina accorsa sul luogo dell’incidente provvede, come di prassi, a convocare sul posto una società privata per rimuovere dal manto stradale l’auto della ragazza.
Il giorno dopo il padre, recatosi dalla ditta, si vede avanzare una richiesta di pagamento elevatissima che, dopo “vivace discussione”, viene rivista, al valore, sempre molto alto, di 380 euro
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Una successiva verifica sui prezzi medi applicati per servizi equivalenti,ha evidenziato un costo compreso tra 96 e 124 euro. In particolare prendendo a riferimento le tariffe nazionali di soccorso stradale previste dal Ministero dei Trasporti, ovvero le tabelle ANCSA e ACI.
A fronte di questo episodio Federconsumatori ha inviato richiesta formale di incontro al Comune di Parma per conoscere il contenuto degli accordi vigenti tra Comune di Parma e Polizia Municipale e le società che svolgono il lavoro di rimozione e trasporto delle auto incidentate, per verificare, anche attraverso l’esame a campione di un certo numero di fatture, che ai cittadini non vengano applicate tariffe gonfiate e, nel caso emergessero criticità, rivedere gli affidamenti.
La vicenda alimenta alcune considerazioni. Il cittadino si trova a pagare un servizio svolto da una ditta privata selezionata da un ente pubblico. Il servizio deve quindi essere svolto ai più bassi costi di mercato, senza creare per le ditte accreditate situazioni di monopolio e di privilegio in virtù di accordi con la pubblica amministrazione.
Pubblicato su www.cgilparma.it
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