Festa alla Madonna del Faggio: le celebrazioni con Via Crucis e Processione
Celebrazioni per la Madonna del Faggio: sabato la processione e la benedizione dei bambini; tutto…
Celebrazioni per la Madonna del Faggio: sabato la processione e la benedizione dei bambini; tutto il programma nel dettaglio
TORNOLO-COMPIANO | La Parrocchia di Compiano, in località Bigarelli di Tornolo, celebra la Madonna del Faggio. Questi i prossimi appuntamenti: oggi, giovedì 6 settembre, alle ore 20.30 il Triduo di preparazione alla S. Messa celebrata da Don Attilio Defendenti; venerdì 7 settembre, invece, via crucis alle ore 20.00 e Triduo di preparazione e S. Messa alle ore 20.30. Sabato 8 settembre, infine, la “Natività di Maria” con Sante Messe celebrate alle 8.00, 9.00, 10.00 e 11.00 del mattino. Alle ore 15.30 il Santo Rosario meditato e alle ore 16.00 la S. Messa celebrata da Don Attilio Defendenti. Seguirà la Processione e la benedizione dei bambini.
Alla Madonna del Faggio: la storia della fanciulla a cui venne donata la voce
“In un giorno di primavera del 1485, una giovane pastorella, muta, aveva condotto a pascolare le sue pecore, come probabilmente faceva spesso, in un luogo particolarmente ameno della Valle del Taro, a due miglia da Compiano, sulle colline oltre il fiume, dirimpetto al Castello dei Landi”.
Con queste parole inizia una storia molto nota e amata nell’Alta Valtaro, una storia che ancor oggi – come ben raccontato dalle parole della Curatoria del Faggio – ci mostra un legame inscindibile non solo tra uomo e religione, tra persone e tradizioni tramandate nel tempo, ma anche e sopratutto un modo di vivere il proprio territorio, un stile di vita fatto di tempi e culture millenarie, figlie di una devozione non solo cristiana ma anche per la natura, i sentieri percorsi e la storia che hanno sostanziato e rigenerato una valle intera nel tempo.
Ma torniamo alla nostra fanciulla: la tradizione vuole che la giovane si trovasse durante il suo peregrinare presso i Bigarelli, luogo dove, nonostante i soli 700 metri di altitudine, crescevano enormi faggi alla cui ombra si poteva comodamente riposare. Qui alla giovane pastorella apparve la Vergine Maria che, avvicinandosi a lei le disse che avrebbe desiderato che in quell’ameno luogo potesse sorgere una chiesa da dedicare al suo nome. A suggello di quella apparizione la Madonna donò la voce alla fanciulla che poté cosi raccontare dell’accaduto. Il signore di Compiano, il Principe Manfredo Landi, una volta messo al corrente della notizia, non esitò a considerare l’accaduto come un segno di benevolenza del Cielo viste le recenti vittorie militari per il controllo del territorio: ordino così l’immediata edificazione della chiesa e della sistemazione di un faggio nel luogo preciso dell’apparizione. Da quel momento la località sarà per sempre ricordata come “Madonna del Faggio” o meglio, in dialetto, “Madonna del Fuò”.
Nel racconto del miracolo il senso di una comunità unita e che da secoli rinnova il proprio voto
La chiesa del Faggio rimase per secoli simbolo di povertà della zona, una povertà ricolma tuttavia di devozione e dignità, di un condiviso modo di vivere all’interno della comunità faceva della propria semplicità e laboriosità il punto fermo e il tratto distintivo che ancor oggi in diverse zone dell’Alta Valtaro è possibile avvertire. Tale semplicità e devozione è palpabile ogni 8 settembre nella silenziosa processione che gli abitanti dei comuni di Tornolo e Compiano compiono: una forma di ritualità modesta e piena di senso che si rinnova da oltre 500 anni.
Non solo una storia di fede ma, come testimoniato dai documenti ufficiali, luoghi e vite che hanno vissuto tutti gli appuntamenti più importanti della storia mondiale: come quando, ad esempio, una volta giunta anche in Valtaro la dominazione napoleonica le terre attorno al Faggio divennero a breve luoghi di rivolta e scontri sanguinosi tra popolazione locale e dominatori, convivenza resa difficile fin da subito da un inasprimento della legislazione e della gestione dell’economia della zona. Difficoltà e scontri che culminarono, nel 1803, con il rogo della Madonna del Faggio: le colline attorno divennero metà di sanguinose scorribande e dovette trascorre un decennio, fino all’arrivo della Duchessa Maria Luigia nel 1814 e il suo fiorente governo. Non solo dominazione francese ma anche il passaggio per due Guerre Mondiali fino alla nostra contemporaneità in cui la Madonna del Faggio rimane icona di misticismo, nonché luogo di comunione e condivisione di valori di immortali quali solidarietà, rispetto e pace.
Per concludere la nostra storia: una Via Crucis guida oggi i fedeli al Santuario: inaugurata pochi giorni fa, domenica 27 maggio, il nuovo percorso che conduce al Santuario Mariano della Madonna del Faggio. Una storia che continua, nel segno della devozione e dell’amore del territorio, della spiritualità e del legame con la terra che ospita da secoli donne e uomini cresciuti da comuni radici.
© riproduzione riservata

