Francesca Gambarini sulla questione Coop Di Vittorio – FIDENZA
Per l’opposizione Fidentina la maggioranza deve spiegare perché si è arrivati a questo punto L’opposizione…
Per l’opposizione Fidentina la maggioranza deve spiegare perché si è arrivati a questo punto
L’opposizione di Fidenza torna all’attacco sulla questione Coop Di Vittorio, puntando il dito contro la maggioranza guidata dal sindaco Andrea Massari. Ecco quanto dichiarato dalla capogruppo Francesca Gambarini:
“Il sequestro di quasi un milione di euro eseguito dalla Finanza è solo un primo passo per fare luce su quanto accaduto alla cooperativa Di Vittorio e individuare le responsabilità. Tanti, infatti, sono gli aspetti da approfondire. Va chiarito, ad esempio, come si è arrivati ad accumulare un debito di 70 milioni di euro, perché alcuni soci sono riusciti a ritirare i loro risparmi e altri no, come sono stati utilizzati i 19 milioni di euro di mutui che sarebbero stati contratti contro legge e altri aspetti ancora.
E poi si deve andare avanti con le azioni di responsabilità verso gli ex amministratori di Di Vittorio e Polis, che sarebbero già state impostate. Insomma, va spiegato perché si è arrivati al fallimento del gruppo Di Vittorio, risalendo fino alle radici del dissesto che, stando a quanto scritto dal commissario giudiziale nella propria relazione, risalgono a prima del 2008.
Mi auguro che i curatori fallimentari proseguano il loro lavoro in maniera proficua, portando a buon fine la vendita degli alloggi della proprietà indivisa in modo da recuperare risorse da restituire ai creditori e ai soci truffati e evitare che i 19 milioni di mutui ricadano sui Comuni dove sono stati realizzati gli alloggi. Fra questi c’è Fidenza, dove la coop ha sede e dove sono stati realizzati gran parte degli alloggi e tanti altri interventi“.
Sul terreno di battaglia della politica fidentina, ancora una volta, resta una questione molto spinosa che, a prescindere dal colore politico, deve assolutamente essere affrontata con grande professionalità e nell’interesse dei lavoratori. Occorre sicuramente coinvolgere fin da subito Bologna per non lasciare niente di intentato e chiarire il miglior percorso che è necessario prendere, accertando inoltre tutte le responsabilità.
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