Fidenza, presunta moschea: “Nessuna certezza che l’immobile sia regolare”
L’esponente della Lega Nord replica al capogruppo del Consiglio comunale Marco Gallinari: “Nessuna certezza del…
L’esponente della Lega Nord replica al capogruppo del Consiglio comunale Marco Gallinari: “Nessuna certezza del regolare utilizzo dell’immobile”
FIDENZA | Si fa sempre più accesa la polemica sulla concessione a Fidenza di una nuova sede dell’associazione islamica Ennour, che per il vice presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna, Fabio Rainieri, potrebbe celare la costruzione di una moschea illegittima.
Lo scontro si riaccende dopo che la scorsa primavera l’associazione aveva smentito ogni intenzione di costruirla: la presa di distanze era arrivata all’indomani della distribuzione da parte della comunità islamica di Parma di alcuni volantini che invitavano alla raccolta fondi per una nuova moschea; Ennour aveva precisato come la nuova sede si sarebbe occupata soltanto di dialogo e relazioni interculturali.
Rainieri ha voluto replicare alle accuse di falsità rivolte alle sue dichiarazioni dal capogruppo del PD del Consiglio comunale di Fidenza, Marco Gallicani: “Quando si passa agli attacchi personali è perché non si hanno argomenti seri con cui rispondere”. L’esponente della Lega ha definito “fumose” le repliche di Gallicani: “Sarebbe stato sicuramente più opportuno, anche per lui, che la responsabilità di replicare se la fosse presa il sindaco Massari o un altro membro della Giunta comunale”. “L’unica risposta possibile ‒ ha poi aggiunto ‒ sarebbe stata quella di rassicurare che, dopo la diffida per la grave irregolarità commessa di avere utilizzato illegittimamente quell’edificio come un moschea, vi siano stati nuovi controlli che non hanno accertato alcuna irregolarità”.
“Le opere di urbanizzazione le pagheranno i cittadini di Fidenza”
A Rainieri poco importa che, in conformità a quanto prevede la legge regionale, Ennour si sia regolarmente registrata come Associazione di Promozione Sociale (APS), né che sia espressa contro le moschee camuffate: “Di ipocrisie per cui si dichiara una cosa e si fa l’opposto è pieno il mondo e chi milita nel PD lo dovrebbe sapere”. Riguardo al rispetto delle regole, poi, l’esponente leghista si chiede se siano state osservate tutte le norme di agibilità: “è evidente che né la Regione né lo stesso Comune abbiano voluto chiarire se è o meno utilizzata quella quasi metà dell’edificio per cui non è stata rilasciata l’agibilità”.
Rainieri, infine, punta il dito contro un’altra presunta ipocrisia su cui il Comune di Fidenza continuerebbe a glissare: “è stata concessa un’autorizzazione a costruire per un centro elaborazione dati che può ospitare fino a quasi 500 persone perché già si sapeva che sarebbe diventata una sede di APS; in questo modo però le opere di urbanizzazione funzionali ad accogliere tutta quella gente, soprattutto opere viarie come parcheggi e marciapiedi, non le dovrà pagare il costruttore, ma le dovranno pagare tutti i cittadini di Fidenza”.
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