Baby gang a Parma: “Il fenomeno preoccupa ma Pizzarotti non fa nulla”
L’esponente della Lega Nord Fabio Rainieri torna all’attacco del primo cittadino: “La prevenzione è di…
L’esponente della Lega Nord Fabio Rainieri torna all’attacco del primo cittadino: “La prevenzione è di competenza delle amministrazioni comunali”
PARMA | “Il fenomeno delle baby gang si sta diffondendo in maniera preoccupante ma il Comune non sembra molto impegnato nel contrastarlo”.
Con queste parole Fabio Rainieri, vice presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ed esponente della Lega Nord, è intervenuto in merito al boom dei casi di violenza ad opera di minori registrato nella città ducale nelle ultime settimane. L’ultimo episodio nella serata di sabato scorso, quando in piena Piazza Garibaldi, alle 22 e 30, un ragazzo di quindici anni è stato aggredito da un branco di coetanei che lo ha derubato del cellulare.
“Il problema ‒ avvisa Rainieri ‒ non è solo a Parma ma anche in altri importanti centri urbani dell’Emilia-Romagna, visto che, secondo il Tribunale dei minori di Bologna, i reati di minori in Emilia-Romagna, molti dei quali rientrano in fatti commessi da baby gang, sono aumentati del 20 per cento tra il maggio 2016 e il maggio 2017”. Per questo motivo la Lega Nord ha annunciato l’intenzione di chiedere alla Giunta regionale se stia monitorando adeguatamente il fenomeno, e quali misure intenda approntare per sostenere i comuni nel contrastarlo.
Per la Lega l’allarme sociale è stato sottovalutato: “Sarebbe l’ora di darsi una sveglia”
Per l’esponente della Lega Nord le amministrazioni locali devono fare la loro parte: “chiaro è infatti che l’autorità giudiziaria e le forze dell’ordine statali possono solo affrontare il fenomeno dal punto di vista repressivo, tra l’altro con i noti problemi di carenza di organico e di mezzi che li affliggono, mentre sono le amministrazioni comunali che hanno le competenze, oltre che per potenziarne la repressione, anche per migliorarne la fondamentale prevenzione con l’azione coordinata di servizi sociali e polizia locale”.
Rainieri conclude sottolineando come sia passato ormai un anno da quando un’inchiesta giornalistica ha portato all’attenzione mediatica il problema della criminalità giovanile, che ormai crea disagi anche tra i commercianti del centro: “da allora però abbiamo subito assistito a dichiarazioni del Sindaco Pizzarotti e dei suoi collaboratori finalizzate a minimizzare il problema”; la conseguenza è che “nei mesi successivi non si è praticamente fatto nulla e ora vediamo le conseguenze della solita sottovalutazione dei problemi da parte dei pizzarottiani, soprattutto quando riguardano la sicurezza urbana. Sarebbe l’ora di darsi una sveglia anche su questo fenomeno sempre più preoccupante”.
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