“Obiettivo raggiunto”: approvato il finanziamento del Festival Verdi
Il finanziamento al Festival Verdi approvato ieri in Parlamento; Pizzarotti, Serpagli, Maestri, Pagliari e Romanini concordi: “Obiettivo raggiunto”
Il finanziamento al Festival Verdi approvato ieri in Parlamento; Pizzarotti, Serpagli, Maestri, Pagliari e Romanini concordi: “Obiettivo raggiunto“
Dopo l’approvazione in Senato, il disegno di legge per il finanziamento annuo alla Fondazione Teatro Regio è stato approvato anche alla Camera. La proposta di legge dispone l’assegnazione di un contributo “straordinario” pari a un milione di euro. Il contributo sarà esclusivamente destinato alla realizzazione del Festival Verdi di Parma e Busseto.
Promotori della legge in Parlamento sono Patrizia Maestri, Giuseppe Romanini e Giorgio Pagliari. Un lavoro che è durato oltre 36 mesi. Al voto la legge ha trovato l’approvazione di due rami del Parlamento, ad eccezione di Fratelli d’Italia e del Movimento Cinque Stelle. “Il Festival Verdi di Parma e Busseto – hanno dichiarato i parlamenti parmigiani – ha finalmente il riconoscimento e il finanziamento statale“.
La legge crea le giuste premesse affinchè il Festival trovi davvero una dimensione internazionale. “Adesso, si può aprire una vera stagione di consacrazione internazionale del Festival Verdi. Serve la capacità di pensare in grande, di uscire dalla stretta dimensione provinciale, dalla logica del cartellone e dal percento delle presenze in più o in meno sulla stagione precedente“.
“Non si deve e non si può fallire – concludono – perchè l’affermazione del Festival è vitale per rilanciare l’attrattiva turistica di Parma e Provincia“.
Il Sindaco Federico Pizzarotti: “Rammarico per il voto dei Cinque Stelle, ma una grande occasione per Parma”
Ringrazia i firmatari della legge, Federico Pizzarotti. Dal 2012 la sua giunta lavora perchè venga riconosciuta al Maestro di Busseto la giusta importanza a livello internazionale. “Obiettivo raggiunto – commenta il primo cittadino – grazie ad un buon lavoro di squadra“. Negli ultimi anni il Teatro Regio è tornato alla ribalta nazionale ed europea. Il ringraziamento di Pizzarotti va anche al direttore generale Anna Maria Meo e all’Assessore alla Cultura Laura Maria Ferraris.
L’anno scorso, il Comune aveva stanziato 850.000€ in più per garantire continuità, solidità e respiro internazionale alla kermesse del Regio. Un’edizione, quella del 2016, caratterizzata da risultati da record. “Grazie – prosegue il Sindaco – anche al Ministro Dario Francescini per aver creduto e valorizzato il nostro Teatro. La vittoria di Parma è, poi, anche merito della senatrice Albertina Soliani che ha sempre lavorato per il rilancio del Regio“.
Federico Pizzarotti conclude condividendo il suo personale e “sincero rammarico verso quelle forze politiche come il Movimento 5 Stelle che non hanno votato la legge. Non riescono a comprendere l’importanza dell’immagine di Giuseppe Verdi in Italia e nel mondo. Per loro un’occasione persa di fare una buona politica“.
Serpagli: “Maestri, Romanini e Pagliari lavorano per il bene di Parma”
“Un risultato storico raggiunto solo grazie al lavoro dei parlamentari del Partito Democratico. Hanno dimostrato, ancora una volta, di tenere a Parma e al suo sviluppo, mentre altri fanno solo chiacchiere“, è questo il primo commento del segretario provinciale del Partito Democratico, Gianpaolo Serpagli.
Il segretario non perde l’occasione per attaccare l’Amministrazione Pizzarotti: “Parma potrà ricordare uno dei suoi più illustri cittadini nel modo migliore, non certo per quanto messo in campo dall’Amministrazione comunale. Ancora una volta, si sono dimostrati incapaci di avere una strategia che pensi al bene del nostro territorio“.
L’esponente Pd, poi, lancia un invito al Comune: “Per anni hanno ripetuto che non si potevano fare le cose per mancanza di finanziamenti, ora non hanno nemmeno più quest’alibi. Voglio sperare che si mettano al lavoro seriamente per costruire un Festival Verdi che abbia una risonanza internazionale. Pensiamo in grande. Parma e i parmigiani lo meritano“.
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