Borgotaro, la posta non viene consegnata e il caso arriva in Parlamento
Le modalità di consegna della posta a Borgotaro arrivano in Parlamento grazie all’interrogazione dei parlamentari del Parmense
Le modalità di consegna della posta a Borgotaro arrivano in Parlamento grazie all’interrogazione dei parlamentari del Parmense
Tanto si è parlato dei disservizi generati dalla “riorganizzazione” delle consegne della posta. Le polemiche e le lamentele sono all’ordine del giorno, tanto che il caso è arrivato anche in Parlamento. Ma andiamo con ordine. Durante l’ultima riunione della Giunta del Comune di Borgotaro è stato approvato un ordine del giorno contro l’attuale distribuzione postale a giorni alterni.
Un forte segnale di rottura che l’Amministrazione ha voluto mandare a Poste Italiane. Il taglio affonda le sue origini nella Legge di stabilità 2015. Quest’ultima aveva previsto la modifica del servizio postale, insieme al taglio di numerosi sportelli nelle aree montane. L’ennesimo colpo basso all’Appennino, accompagnato dal ridimensionamento della consegna della corrispondenza. Questa “razionalizzazione” si è tradotta in gravissimi disagi per i residenti, soprattutto per chi vive nelle frazioni.
“Come amministratori del Comune di Borgotaro – si legge nella nota di Giunta – ci impegniamo quindi ad attivare ogni possibile azione, al fine di garantire, in tutti i Comuni, senza distinzione, un servizio postale di qualità e funzionale alla nostra comunità, individuando, con PosteItaliane, un modello organizzativo specifico per le aree rurali e montane. È quindi decisamente necessario, riattivare i servizi di distribuzione giornaliera della corrispondenza, anche grazie all ‘ introduzione dell ‘operatore polivalente, con una particolare attenzione alle aree interne e montane del Paese“.
Il problema approda in Parlamento; l’intervento della politica parmigiana a Roma
Della vicenda si sono occupati anche i parlamentari di Parma e Provincia. Il senatore Giorgio Pagliari e i deputati Patrizia Maestri e Giuseppe Romanini del Pd che hanno presentato un’interrogazione parlamentare sulla questione. Nel loro intervento si legge: “Permangono pesanti, anzi crescono i disagi nel territorio parmense legati alla riorganizzazione seguente al processo di privatizzazione di Poste SpA“. Gli stessi hanno poi così proseguito: “Poste Italiane ha annunciato di voler procedere, nel corso dell’anno alla riduzione della consegna della corrispondenza in 2.632 Comuni, che si sommano ai 2.632 dove la corrispondenza viene consegnata cinque giorni su quattordici già dal 2015 e dal 2016“.
“Poste ha attivato, inoltre, sulla base di un accordo con Governo e Federazione degli Editori, una rete parallela di consegna dei quotidiani e dei settimanali che tocca 1.900 Comuni italiani, ma esclude completamente le aree montane e interne del Paese“. Il Senatore Pagliari ha poi aggiunto che Borgotaro è una della aree costretta a vivere una situazione di “disagio“. Motivi che portano i parlamentare ad auspicare un’immediata soluzione che sia nell’interesse degli abitanti.

