Fornovo al voto, Zanetti: “Serve un cambio di passo: ecco i nostri progetti” | INTERVISTA
Anche il comune di Fornovo si prepara alle elezioni amministrative di domenica 26 maggio 2019….
Michela Zanetti guida la lista civica “Fornovo Progetto Comune”: ecco i progetti per il Paese
Anche il comune di Fornovo si prepara alle elezioni amministrative di domenica 26 maggio 2019. Michela Zanetti scende in campo per ricoprire il ruolo di primo cittadino con la lista “Fornovo Progetto Comune” la sfida è con Paolo Valenti candidato allo stesso ruolo con la lista “Fornovo città futura”. Michela Zanetti pensa ad un Comune più sicuro con una polizza assicurativa in aiuto a chi subisce furti, poi investimenti sulla scuola e sulla formazione dei ragazzi anche per avviarli al mondo lavorativo. Allo stesso tempo punta ad un lavoro di collaborazione tra imprese e Comune per garantire e mantenere le attività industriali presenti ed incentivarne di nuove. La lista “Fornovo Progetto Comune” si propone di dare “una visione complessiva per una Fornovo nuova, vivibile, verde ed attrattiva“.
Uno dei temi che sta a cuore ai cittadini è quello riguardante la sicurezza, sia in termini di sicurezza stradale sia in termini di sicurezza in senso stretto. Il Comune di Fornovo ha recentemente introdotto il Controllo di Vicinato: quali sono le misure che proporrete, in aggiunta a questa, se verrete eletti alla guida del Comune?
Sentirsi al sicuro nel luogo in cui si vive è una necessità. Un cittadino ha il diritto di vivere in un territorio idrogeologicamente salvaguardato, con una viabilità che non ne metta costantemente in pericolo l’incolumità: serve, quindi, studiare una viabilità alternativa che decongestioni il traffico in paese, un piano di manutenzione stradale costante e intensificare i controlli delle Forze dell’Ordine sulle vie del territorio. Per quanto concerne la sicurezza “in senso stretto”, siamo convinti che l’Amministrazione comunale, per quanto in suo potere, sia tenuta a fare la sua parte sostenendo l’attività di Controllo di Vicinato e finanziando l’acquisto di telecamere OCR per disincentivare azioni criminali o individuarne i responsabili. Vogliamo attivare una polizza assicurativa a tutela di quanti subiscano danni agli immobili durante i furti nelle proprie case, erogare incentivi a chi decida di inserire un allarme nella propria abitazione, predisporre un patto per la sicurezza con la Prefettura, istituire una commissione di studio sulla sicurezza e collaborare con i Comuni associati per un ampliamento della copertura oraria del servizio di Polizia Locale.
Compito di un’amministrazione è anche quello di pensare alle generazioni future: che progetti avete in programma per i giovani e i ragazzi, sia per quello che riguarda il mondo della scuola sia per ciò che riguarda i punti di aggregazione?
Credo che parta tutto dalla scuola, che deve essere in grado di fornire un’adeguata offerta formativa e strutture all’altezza di accompagnare un cittadino nel suo percorso dall’asilo nido al post diploma. Per quanto riguarda le strutture siamo contrari alla realizzazione di un polo scolastico dislocato rispetto al centro del paese. La scuola è il fulcro di una comunità, al centro della vita di comunità deve stare. Non necessitiamo di nuovi edifici ma di riqualificare con recuperi funzionali ed energetici, l’esistente, mettendoci a lavorare seriamente sull’intercettazione di bandi di finanziamento. Bisogna inoltre mettere in condizioni le famiglie di poter utilizzare i servizi scolastici a Fornovo, lavorando sulla flessibilità oraria delle scuole, in entrata e in uscita, sperimentando l’asilo nido 365, collaborando con scuole e associazioni e genitori per mettere in piedi un sistema di potenziamento dell’offerta formativa pomeridiana: manca il tempo pieno, bisogna agire per colmare il vuoto. Oltre al potenziamento di centri comunali per le attività estive dei ragazzi e a borse di studio Intercultura per finanziare esperienze di studio all’estero, occorre intensificare i rapporti con gli enti di formazione e con le aziende del territorio per preparare i giovani al loro futuro. Una delle prime azioni da fare è ripristinare il consiglio comunale dei ragazzi, per lavorare sulla loro consapevolezza di cittadini e creare uno spazio per l’aggregazione giovanile di cui si sente la mancanza, con la messa a punto di un calendario di proposte ad integrazione di quanto già esistente e collaborando con la consulta giovanile.
Uno dei rischi con cui Fornovo si trova a dover fare i conti è quello idraulico: quali interventi pensiate debbano essere portati avanti per migliorare la situazione delle infrastrutture esistenti e per prevenire eventuali situazioni di pericolo o di danno ai cittadini?
Per prima cosa è necessario aderire al Contratto di Fiume, cosa ben diversa dal tavolo appena avviato dall’amministrazione in essere, per la messa in sicurezza ambientale di privati e aziende e dare il via al programma concreto per la sicurezza spondale. Sull’area Eni è necessario un accordo chiaro con proprietà per recupero dell’area, le delibere d’indirizzo non servono, servono le azioni concrete. Va risolto il problema idraulico della zona e lo studio di una viabilità alternativa su tutto il comprensorio. Vanno inoltre monitorate seriamente le frane che continuano ad aprirsi sul territorio e devono essere conclusi i lavori di messa in sicurezza idrogeologica di Carona, iniziati nel 2006. Per Fornovo Progetto Comune la sicurezza ambientale è al centro del programma, per questo crediamo che uno dei problemi più grossi da risolvere sia quello della discarica, al cui progetto mi ero opposta sin quando era solo un’ipotesi. Una discarica in una zona di frane e calanchi nella Food valley è una cosa estremamente discutibile. Permettere senza proteste un ulteriore conferimento di 90.000 tonnellate di rifiuti speciali è un comportamento criticabile. Tanto più che l’osservatorio sulla discarica non è più stato convocato. Il Comune incassa rimborsi per la discarica, deve occuparsi di cosa accade lì dentro. Occorre ripristinare l’osservatorio, vigilare, assicurarsi che tutte le procedure seguite siano rispettose delle norme e controllare passo dopo passo tutte le operazioni sino alla dismissione e soprattutto durante, un’amministrazione non può celarsi dietro un “non è di nostra competenza” e non sorvegliare quello che accade nel “cortile di casa”.
Parliamo di welfare, sono partiti da poco i lavori alla Casa della Salute per l’ampliamento della struttura: cosa si devono aspettare – in termini di servizi non solo sanitari – le fasce più deboli della popolazione, come gli anziani? Che progetti avete – se previsti – per le famiglie che necessitano di aiuti economici?
Fornovo deve tornare ad essere il reale punto di riferimento per sanità e servizi per le valle del Taro e quelle confinanti. L’amministrazione deve farsi portavoce dei cittadini interloquendo con ASL e Regione e porsi come facilitatore tra la Casa della Salute, della quale sono appena iniziati i lavori e i Poliambulatori. Il nostro obiettivo è avere poliambulatori sempre più efficaci con l’implementazione di alcune specialità di chirurgia ambulatoriale ed il potenziamento dei servizi di neuropsichiatria infantile e del centro demenze, con particolare attenzione al supporto alle famiglie. La tutela delle fasce più deboli della popolazione è un punto cardine del nostro programma con il supporto alle famiglie di portatori di handicap e affette da demenza, un piano di interventi per la rimozione delle barriere architettoniche, la collaborazione per un percorso di formazione badanti con la redazione di una banca dati di assistenti famigliari competenti, l’apertura di uno sportello Federconsumatori che offre consulenza legale gratuita contro truffe e raggiri. Siamo convinti non ci si debba mai sentire cittadini di serie B per cui incoraggeremo l’avvio della sperimentazione della telemedicina in modo che gli anziani e gli abitanti di zone montane o frazioni più lontane dal centro abbiano un veloce accesso alle cure. Nella stessa ottica con il Progetto “un Assessore al mese nelle frazioni“ faremo in modo che siano gli amministratori ad andare nelle frazioni ad ascoltare i bisogni dei cittadini sui servizi e si facciano intermediatori tra loro e la sede municipale.
Dal punto di vista dell’economia, quali misure saranno adottate per aiutare il commercio – che sta attraversando ovunque un momento di crisi – le imprese e le aziende agricole, anche in termini di creazione di posti di lavoro?
Dal punto di vista economico per far uscire il paese dalla fase di stallo ci sono due punti sui quali lavorare: l’area Eni e il turismo. L’area Eni è stata un’occasione persa. Dalla dismissione della raffineria nel 2006, fino al 2008 si è lavorato, sono state smantellate tutte le strutture fuori terra. Dopodiché fino ad oggi, stallo, situazioni conflittuali, nonostante i proclami, anche degli ultimi giorni, nessun iter amministrativo è stato concluso. Nel mentre le aziende spostano le attività o parti di esse, come la logistica, nei comuni confinanti. E noi abbiamo un’area perfetta per lo sviluppo industriale lasciata lì, degradata e da bonificare. Il comparto produttivo necessita di attenzione sulla difesa spondale, la viabilità e l’intervento sulla rete fognaria che causa allagamenti e interruzioni del lavoro. Si deve lavorare su questo, con progetti chiari e accordi chiari. Noi vogliamo essere un’amministrazione che parli con imprese, commercianti, agricoltori e cittadini e che porti avanti l’impegno dello snellimento delle pratiche burocratiche per chi voglia avviare un’impresa. Per quanto riguarda gli agricoltori delle nostre vallate inoltre, presidio per la tutela del territorio, intendiamo supportarli per la creazione di un mercato di filiera e l’avvio di startup. Il commercio fornovese è in sofferenza, a fronte di negozi di alta qualità c’è un centro storico in pieno degrado e un mercato storico moribondo che va rilanciato. Con una riqualificazione completa del centro del paese dopo una progettazione partecipata e l’avvio di mercatini a tema anche grazie al supporto del centro commerciale naturale, saremo in grado di intercettare e trattenere sul territorio i tanti pellegrini di passaggio per la via Francigena, che, al momento, guardano la Pieve e poi vanno altrove. Fornovo ha un casello autostradale ed una stazione ferroviaria e non riesce ad attirare visitatori. Mancano le iniziative di qualità, vanno rivitalizzate e potenziate quelle storiche, come la Fiera d’Agosto e Vini di Vignaioli, e create nuove occasioni affinché la gente venga a Fornovo, faccia acquisti nei negozi, viva il paese.
Lanciamo un messaggio ai cittadini: per quale motivo dovrebbero scegliervi a guida del Comune?
Siamo un gruppo di persone che hanno le competenze e l’energia che permetterà a Fornovo di cambiare passo, con riqualificazioni organiche, non a spot, in tutti gli ambiti. Abbiamo una visione complessiva per una Fornovo nuova, vivibile, verde ed attrattiva. Siamo persone profondamente consce dei cambiamenti della società e che i cittadini hanno bisogni nuovi ai quali siamo in grado di rispondere perché abbiamo l’ascolto dei cittadini come priorità, l’abbiamo dimostrato in questa campagna elettorale. Nessun partito ci paga la campagna elettorale, non portiamo simboli sul nostro logo, questo ci permette di dover rispondere solo ai nostri concittadini, non ci portiamo colpe altrui sulle spalle, dietro di noi, ci siamo solo noi, con le nostre capacità, il nostro entusiasmo e il nostro amore per Fornovo.
La lista “Fornovo Progetto Comune”
- Alessandro Savi
- Salvatore Iaquinta
- Luca Conforti
- Francesco Tanzi
- Marco Porcari
- Lucia Cardi
- Ilaria Oppici
- Amanda Signifredi
- Pietro Adorni
- Mauro Davoli
- Annamaria Berselli
- Cecilia Salterini


