Monchio al voto, Riani: “Serve un cambiamento per il futuro della montagna” | INTERVISTA
Claudio Riani guida la lista “Riani Sindaco” che si propone come alternativa, alle prossime elezioni…
Claudio Riani guida la lista “Riani Sindaco”: “Territorio suddiviso in aree con progetti a tema”
Claudio Riani guida la lista “Riani Sindaco” che si propone come alternativa, alle prossime elezioni amministrative di maggio, all’amministrazione uscente di Claudio Moretti. “Una lista civica – spiega Riani – al servizio della persona, che supera i confini politici e territoriali“. Tante le proposte messe in campo: dai progetti per i giovani, come argine allo spopolamento, e a quelli per creare nuovi posti di lavoro e di occupazione valorizzando i prodotti tipici del territorio. “Siamo – continua Riani – una squadra unita e compatta. Pensiamo che il rilancio della nostra montagna è necessario perchè ormai siamo ad un punto di non ritorno“. Lavoro, informazione, trasparenza e correttezza i presupposti che stanno alla base della lista “Riani Sindaco”.
Uno dei temi che caratterizzerà la campagna elettorale dei Comuni dell’Appennino sarà quello del ripopolamento e dell’incremento dei posti di lavoro sul territorio. Per Monchio, quali soluzioni pensate possano essere efficaci per far tornare le famiglie ad abitare la montagna e convincere quelle che già ci vivono a non abbandonarla?
Il territorio dovrà essere al centro della nostra storia: è il nostro bene più prezioso ed è per questo motivo che dovrà essere protetto, rivalutato e proposto all’attenzione dei media con grande forza ed orgoglio. Servirà adeguare gli strumenti di pianificazione per valorizzare le realtà e le eccellenze presenti, progettando un futuro che restituisca il giusto valore alle nostre proprietà. Vogliamo puntare ad un cambiamento sostanziale, vogliamo far tornare nella nostra gente la voglia di crederci, la voglia di sognare e di vedere un futuro per la nostra montagna, vogliamo poter essere quel treno che è passato e che finalmente è stato preso, anche perché riteniamo che da ora in avanti alla “Stazione della Montagna” di treni ne passeranno pochi altri. Ed allora ecco l’idea: suddividere il territorio comunale in aree con caratteristiche e peculiarità simili e per ogni area realizzare un progetto a tema, sui quali si cercheranno finanziamenti ad hoc a livello comunitario ed in sinergia anche con Enti Parco, Regione e Stato, perché solo con progetti pronti e sostenibili si possono trovare i fondi per poterli realizzare. Per far questo si creerà una “Commissione Tecnica” formata da esperti, da amministratori e da rappresentanti del territorio che penserà alla realizzazione dei progetti, partendo dalle richieste e necessità della popolazione per caratterizzarli, e saranno studiati per creare interesse e visibilità garantendo presenze sul territorio e quindi posti di lavoro con anche creazione di ricettività, come la creazione di un rifugio a monte della pista di Pratospilla o la gestione dell’Ostello di Rigoso.
In termini di prevenzione al dissesto idrogeologico, quali pensate siano gli interventi necessari sul territorio comunale?
L’intervento principale per combattere il dissesto idrogeologico è quello di mantenere un presidio sul territorio e quindi il riuscire a creare posti di lavoro, portare interesse e gente sul territorio. Questa è la migliore ed unica vera prevenzione al dissesto idrogeologico: perchè bisognerà in futuro parlare di prevenzione e non di cura al dissesto, ma finchè tale “semplice differenza” non verrà metabolizzata dal “politico di turno” difficilmente si avrà un reale cambiamento ed una difesa, se non quella di spendere malamente soldi rincorrendo la cura.
Viabilità ed infrastrutture: quali sono – ad oggi – le criticità presenti sul territorio di Monchio sulle quali la nuova Amministrazione dovrà intervenire? Come lista, che proposte avete per migliorare queste strutture?
Il miglioramento che ci sentiamo di portare riguardo alla viabilità del nostro territorio, è quello di “occuparcene”. Perchè visto lo stato di abbandono in cui versa ad esempio la strada provinciale Monchio-Corniglio da almeno 15 anni, ci fa pensare che il mantenimento dei collegamenti viari sia stato l’ultimo dei pensieri che le amministrazioni precedenti possano aver avuto.
Pensate che siano possibili collaborazioni – oltre a quelle già in essere – con i Comuni limitrofi per garantire servizi di maggiore qualità ai cittadini? Per i piccoli Comuni si sente spesso parlare anche di fusioni di Comuni, come vi ponete nel merito di questa questione?
Fusioni ed Unioni riteniamo che per ora siano distanti dal cittadino e più vicine alla politica, vi poniamo comunque attenzione e saremo vigili nell’individuare ed eventualmente condividere situazioni favorevoli, ma al momento non sono tra le nostre priorità. I rapporti con la Unione Montana quindi, della quale Monchio è entrata a far parte nell’ultimo periodo, andranno rivisti e modificati a seconda delle nostre esigenze strategiche.
Per quello che riguarda i servizi di welfare – scuola, giovani, anziani, sport, associazionismo – quali saranno le proposte della vostra lista?
Creare le premesse perchè i giovani possano restare sul territorio, crescere e formare nuove famiglie. Dovranno sapere che esiste un’Amministrazione a loro vicina per aiutarli a creare opportunità di lavoro e di vita. Andranno quindi incentivate le forme di commercio legate ai prodotti del sottobosco, “tipici del territorio”, e si è pensato quindi di studiare un progetto per la conversione della cucina pubblica realizzata dalla amministrazione precedente ed attualmente inutilizzata, in laboratorio di lavorazione e trasformazione dei prodotti tipici a servizio di tutti gli utenti del comune. Massimo appoggio ai vari Comitati di frazione, Proloco ed Associazioni più o meno strutturate sul territorio per lo sviluppo delle loro attività e manifestazioni. Difesa ad oltranza del nostro plesso scolastico e ripristino della guardia medica sul territorio che riteniamo sia uno dei servizi fondamentali ed irrununciabile di primo intervento verso una popolazione che per un 43% risulta essere ultrasessantacinquenne.
Lanciamo un messaggio ai cittadini: per quale motivo dovrebbero scegliervi a guida del Comune?
La lista “Riani Sindaco” si pone come lista civica al servizio della persona. Saremo una lista civica e saremo soprattutto gli “amministratori di tutti” superando i confini della politica e delle divisioni territoriali. Vogliamo che si crei una squadra unita e compatta per il raggiungimento di un obiettivo comune a servizio di tutti, perchè il bene comune non ha padrone e non ha interesse se non quello della crescita, dell’aiuto, dell’impegno e della solidarietà verso tutta la popolazione ed il nostro territorio. Il rilancio della nostra montagna è necessario perchè ormai ci stiamo avvicinando al “punto di non ritorno” ed è quindi il momento di essere propositivi, di progettare il nostro futuro senza continuare a trascinarci passivamente verso un futuro incerto fatto di ordinaria amministrazione che sta portando la montagna verso un triste declino irrecuperabile. Servono forse idee nuove e serve nuova volontà. Ma soprattutto sarà importante ascoltare le persone, e promettere solo quello che potrà essere mantenuto, controllare che i lavori sul territorio siano fatti a regola d’arte, perché soldi ne arrivano pochi e quei pochi dovranno essere spesi al meglio Lavoro, informazione, trasparenza, correttezza e rispetto sarà la nostra politica.
La lista “Riani Sindaco”
- Bacchieri Giovanni
- Tirozzini Lorenza
- Rozzi Lorenzo
- Pelagatti Luigi
- Sandei Emiliano
- Guatteri Morena
- Mavilla Severino
- Ilari Giovanni
- Ricci Marco
- Cavalli Mattia
Appuntamenti di campagna elettorale
- Domenica 19 maggio, ore 15.00 – Piazza Trefiumi
- Venerdì 24 maggio, ore 20.45 – Ostera dl’Andrea – Chiusura Campagna Elettorale

