Fornovo: presentato il bilancio di previsione di spesa per il 2016
Il Consiglio Comunale di Fornovo, nell’ultima seduta del 2015, ha approvato il bilancio di previsione per il 2016. Già dai primi […]
Il Consiglio Comunale di Fornovo, nell’ultima seduta del 2015, ha approvato il bilancio di previsione per il 2016. Già dai primi mesi del nuovo anno si renderanno però necessari aggiustamenti di rotta, come sottolineato anche dal Vicesindaco Paolo Valenti, a causa “dell’incertezza normativa in materia di Tasi”. Il Governo ha infatti previsto la sua definitiva eliminazione ma non ha ancora chiarito dove i Comuni dovranno andare a reperire questi fondi e le Amministrazioni sono costrette a fare i conti con questi interrogativi.
Particolarmente apprezzabile poi il fatto che l’Amministrazione non abbia previsto entrate dalla discarica di Monte Ardone, un chiarissimo segnale che replica a tutti coloro che accusano la giunta di non essersi apertamente schierata sulla questione. Molto positiva anche l’assottigliamento dei mutui contratti, con un ulteriore rimborso di 300mila euro previsto per il 2016, e il tutto a fronte di una riduzione del 5% della spesa.
Le risorse sono tutte concentrate in interventi di manutenzione per scuole, strade ed aree verdi. In particolare 40mila euro sono stati destinati alla messa in norma della struttura antisismica del plesso scolastico di Ricco’. Per la sistemazione del fondo stradale sono stati stanziati 145mila euro, cifra che prevede anche l’intervento di ripristino per la Comunale di Neviano Rossi (colpita da una frana). 70mila euro sono stati riservati alle aree verdi, mentre 50mila serviranno per la manutenzione degli impianti sportivi. Tra gli altri lavori programmati sono sicuramente da segnalare l’intervento di riqualificazione su via Diaz e il recupero del dopolavoro Ferroviario che verrà messo a disposizione delle Associazioni.
La nota dolente arriva dai tanti insoluti sulle imposte comunali, un fardello che si ripercuote ingiustamente su tutti i cittadini. Soldi difficili da recuperare, spesso non pagati a causa di cattive abitudini o mancanza di senso civico dei cittadini, più che per reale indigenza.
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