Fornovo, sabato sera grande appuntamento con il Tributo ai Nomadi – Ecco l’intervista al gruppo Onda D’Urto
di Davide Bagnoli Intervista alla Band Onda D’Urto, un gruppo in grado di far rivivere…

di Davide Bagnoli
Intervista alla Band Onda D’Urto, un gruppo in grado di far rivivere nel migliore dei modi le emozioni dei grandi Nomadi
Fornovo è pronta ad accogliere gli “Onda d’Urto“, il gruppo che si dedica con impegno e passione a ripercorrere le orme dei grandissimi “Nomadi“. Per prepararci al meglio alla serata abbiamo intervistato Paolo Muzzi vocalist della band. La squadra è poi composta da Lorenzo alla tastiera, Nemo alla chitarra, Roberto alla batteria e Umberto al basso.
Siete gli unici ad avere il “bollino” di Tribute Band dei Nomadi. Come è nata l’idea e di conseguenza la band?
“Innanzitutto grazie per l’interesse. Non veniamo spesso intervistati quindi c’è sempre un po’ di emozione. Il gruppo nasce nel 2012 e già parte del nostro gruppo aveva suonato le Song dei mitici NOMADI così appena si è arrivati alla Line up giusta siamo partiti alla grande con questo omaggio alla grande band. No non siamo assolutamente gli unici ad avere il bollino. Ce lo siamo meritato come altre band che suonano i pezzi dei NOMADI. È un onore poter avere il loro bollino e portare in giro per l’Italia il loro repertorio fatto di splendide canzoni”.
C’è una canzone dei Nomadi che preferite o che, in un certo senso, vi rappresenta in modo particolare?
“Urca…domanda particolare…abbiamo diciamo dei nostri cavalli di battaglia come “Venti De Abril” o “Ala Bianca“…io sento molto certe canzoni che parlano di paesaggi e storie particolari e tante emozioni che entrano nel cuore come “Le Strade” o “Tempo che se ne va” o “Non dimenticarti di me“.
Avete un aneddoto da raccontare al pubblico, qualcosa che sia accaduto durante le vostre serate?
(Ride) “Ce ne sarebbero…sai…concerto dopo concerto si crea un feeling particolare. Ti posso dire che abbiamo delle abitudini. Tipo un bicchiere di vino o birra prima delle prove. Oppure a volte facciamo battute di film e scoppiamo a ridere tutto quanti…diciamo che ogni momento che c’è quando stiamo insieme unisce il gruppo…. diventiamo una famiglia e ridiamo scherziamo ci aiutiamo sul palco e giù dal palco“.
Se gli “Onda d’urto” fossero un animale che animale sarebbero? da quale vi sentite più rappresentati?
“Quest’anno è l’anno della capra (ride). Ti spiego perché…noi ogni anno abbiamo una mascotte che ci accompagna e quest’anno abbiamo una bella capretta di nome IGGY che sta sempre con noi ad ogni concerto.
Quali emozioni provate durante le serate? siete carichi per la serata fornovese?
“Ogni volta che saliamo sul palco è un’emozione grandissima…non si può descrivere…è come una cascata che ti viene sulla faccia…fresca e che ti fa sentire libero di esprimerti nei modi che preferisci…sarà sicuramente una bellissima serata a Fornovo. Spero venga tanta gente a cantare insieme a noi“.
“I Nomadi uniscono e gli Onda d’Urto con il loro Tributo vi aspettano“. Fornovo sarà rispondere presente? Noi siamo pronti a scommettere di sì.




