Raccolta funghi 2018: tesserino unico per 22 comuni del Parmense
Raccolta dei funghi in pianura: la Regione vara un tesserino unico, al costo di 10…
Raccolta dei funghi in pianura: la Regione vara un tesserino unico, al costo di 10 euro e della validità di sei mesi; sarà valido in 22 Comuni del Parmense
REGIONE EMILIA ROMAGNA | Niente più tesserini diversi da territorio a territorio: la Regione Emilia Romagna vara un unico tesserino di raccolta funghi per i Comuni di pianura. Il tesserino avrà un costo di 10 euro e sarà valido per sei mesi: andrà a sostituire i tesserini rilasciati dalle Province.
Per agevolare i cercatori di funghi in pianura la Regione Emilia Romagna ha deciso di sostituire il tesserino emesso dalle Province con un tesserino unico regionale, che avrà un costo di 10 euro e una durata di sei mesi. In Provincia di Parma saranno 22 i Comuni interessati dal provvedimento regionale: Medesano, Noceto, Parma, Polesine Zibello, Sissa Trecasali, Sorbolo, Mezzani, Colorno, Torrile, Collecchio, Sala Baganza, Felino, Traversetolo, Montechiarugolo, Busseto, Fidenza, Fontanellato, Fontevivo, Roccabianca, Salsomaggiore Terme, San Secondo Parmense e Soragna. Sarà, inoltre valido anche in 29 Comuni in Provincia di Piacenza, 35 di Reggio Emilia, 1 di Modena, 22 di Bologna, 14 di Ferrara, 9 di Ravenna e 15 di Rimini.
Sarà la legge regionale 25/2017 a riportare in capo alla Regione le competenze in materia di raccolta funghi, finora affidate alle Province. Per fare richiesta del tesserino sarà sufficiente recarsi in un ufficio postale ed effettuare un versamento sul conto corrente della Regione n.1042629541 con la causale ‘raccolta funghi nei Comuni indicati in delibera n. 527 del 16 aprile 2018, luogo e data di nascita del richiedente’. Rimarranno, invece, immutate le regole per la raccolta dei funghi, che sarà disciplinata dal controllo dei Carabinieri Forestali, delle Guardia Venatorie e degli organi di Polizia Locale: gli illeciti comportano la confisca dei funghi raccolti. Possibile anche la sanzione pecuniaria in caso di eccedenza oltre il chilogrammo, di violazione delle modalità di raccolta e di esercizio della raccolta nelle zone vietate come le Riserve Naturali e i Parchi Regionali.

