Il Maggiore dei Carabinieri di Borgotaro: “Violenza di genere frutto di una cultura sessista”

Il Maggiore Agostino Gentile ha tenuto una conferenza a Calestano dal titolo “Violenze di genere:…

Il Maggiore Agostino Gentile ha tenuto una conferenza a Calestano dal titolo “Violenze di genere: strategie d’intervento”; il Sindaco: “Attivato centro gratuito di ascolto

CALESTANO | Si è tenuta lo scorso mercoledì (4 luglio), la conferenza organizzata dal Comando Compagnia Carabinieri di Borgo Val di Taro, presieduta dal Maggiore Agostino Gentile, dedicata alla violenza di genere. In una sala “Borri” particolarmente affollata, è intervenuto anche il sindaco di Calestano, dott. Francesco Peschiera. “Abbiamo attivato un centro gratuito di ascolto e di aiuto a favore della cittadinanza. Un’esperta di relazioni di aiuto risponderà al 3485665284 il martedì dalle 10 alle 13“, fa sapere il Sindaco.

Particolarmente apprezzato il lungo intervento del Maggiore Gentile, che ha ribadito più volte la necessità di arginare la violenza di genere. Una piaga sociale, quella della violenza rivolta all’universo femminile, che si annida nella nostra cultura attraverso una “gravissima forma di discriminazione legata ad una cultura sessista che svilisce le donne. Si tratta – afferma Gentile – di un problema non solo culturale, ma anche politico e sociale“. I dati Istat ci pongono di fronte ad un fenomeno drammaticamente reale e in aumento: il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni ha subito nel corso della sua vita un qualche forma violenza. Per arginare la violenza di genere, afferma il Maggiore, “occorre attivare la percezione del rischio attraverso la prevenzione“.

Per arrestare le forme di violenza nei confonti del mondo femminile, il Maggiore Gentile ritiene fondamentale “far valere l’identità della donna aumentandone l’autositima, ma anche facendo capire il rischio di una dipendenza affettiva per evitare di cronicizzare atti violenti“. Violenza che troppo spesso non si concretizza solo in atti fisici, ma anche forme verbali che agiscono a livello psicologico. Proprio per questo, “occorre creare una rete di sostegno e non aver paura di chiedere aiuto in caso di bisogno“. A Parma, proprio su qeusto tema, è già stato firmato un protocollo d’intesa tra Prefettura, Tribunale, Procura della Repubblica, Comuni, Ausl, ordini degli avvocati e centri antiviolenza in modo da regolamentare le modalità di condotta e le procedure organizzative di tutela delle vittime.


A conclusione dell’evento, il Maggiore Gentile, accompagnato dal Luogotenente Giuseppe Rastellini, Comandante della Stazione dei Carabinieri di Calestano e da due militari dello stesso Comando, ha ribadito la disponibilità dell’Arma ad affrontare nei modi previsti ogni problematica riconducibile alla violenza di genere.

Maggiore Gentile di Borgotaro: "Violenza di genere frutto di una cultura sessista"

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