Il Parma e Cristiano Ronaldo: un matrimonio sfiorato nel 2003

Vicino l’approdo di CR7 al Parma quindici anni fa quando giocava nello Sporting Lisbona; Ronaldo…

Vicino l’approdo di CR7 al Parma quindici anni fa quando giocava nello Sporting Lisbona; Ronaldo scelse di andare da Ferguson

Un matrimonio solo sfiorato, proprio quando Parma e Sporting Lisbona erano vicini alla fumata bianca. Cristiano Ronaldo poteva venire a Parma (e giocare in Serie A) già nel 2003 quando aveva 18 anni e ancora non era conosciuto come CR7. Allora il Direttore Sportivo crociato era Doriano Tosi e in panchina Cesare Prandelli guidava un gruppo di giovani calciatori. Restando sulla linea dei talenti in Europa il Ds aveva adocchiato un portoghese che mostrava colpi da futuro campione. Il Parma si era mosso offrendo una cifra vicina ai dieci milioni di euro per portare Ronaldo in Emilia. Fu un’amichevole tra Sporting Lisbona e Manchester United a rovinare i piani della società crociata, che aveva allungato i tempi della trattativa. Il 3-1 finale e la doppietta di Cristiano impressionò Ferguson che decise di portarselo a Manchester.

Veramente per poco CR7 non è arrivato a Parma. Ieri è arrivata anche la conferma dell’ex diesse Tosi alla Gazzetta di Modena: “Nel 2003 la situazione economica a Parma non era rosea. Dovevamo sostituire Mutu e spendere meno per un nuovo acquisto. Negli ultimi mesi cercavo affari nel campionato portoghese e consigliai Cristiano Ronaldo alla società crociata. Aveva vinto gli Europei under 21 col Portogallo ed era uno dei più giovani tra loro. Fummo davvero vicini a chiudere con un’offerta da dieci milioni. Prandelli dal ritiro di Gubbio mi telefono dicendo di prenderlo subito”. Poi arrivò quell’amichevole tra Sporting e Manchester e la trattativa sfumò per un soffio. CR7 arriva in Italia quindici anni dopo con la maglia della Juventus e ben presto scenderà sul campo del Tardini per sfidare i crociati.


© riproduzione riservata