Fratelli d’Italia sulla vendita della Palazzina Warowland: “Non si può restare silenti”

La Palazzina Warowland, ammessa alla vendita da parte del Ministero dei Beni Culturali qualche mese fa, è in questi giorni all’asta all’Istituto Vendite Giudiziarie del Tribunale di Parma. La prima asta, il 2 luglio, il prezzo di vendita di 1.720.000 euro, è andata deserta. “In poco più di venti giorni il prezzo d’acquisto viene ridotto di 2/3 da 1.720.000 euro a 426.000 euro. Per chiunque ami questo bene di indiscusso pregio architettonico e storico è a dir poco uno shock“, afferma Gaetana Russo di Fratelli d’Italia Salsomaggiore.

Seppur legittima tecnicamente, la modulazione di vendita determinata dai liquidatori è nevrotica, scadenza gli appuntamenti di vendita d’asta fino alla quinta nel corrente mese di luglio, dal 2 al 23, con ribassi tra l’una e l’altra data, del 25% dell’importo di stima. Ed è evidente che se basta aspettare 20 giorni per comprare ad un terzo del prezzo originario, chiunque attende “i saldi al 70%”, e cioè l’ultima asta già fissata per il 23 luglio: con la velocità con cui un sopracciglio si inarca, si è partiti infatti da € 1.720.000 di martedì 2 luglio, fino ad € 1.292.000 il 5 luglio, € 971.000 il 9 luglio, € 730.000 il 16 luglio e infine € 568.000 il 23 luglio, salvo già essere autorizzati, in caso di assenza di offerte, ad accettare quella formulata da TST in data 19/02/19 di € 426.000. Se non si fosse consultato il bollettino della protezione civile, verrebbe da chiedersi se è in corso un terremoto, dato che, e ci scusino i tecnici ma quando si ama la propria città non si può restare silenti, ci ‘si libera’ di tutto col fare degli strilloni agli angoli di strada. Cosa dire poi ai creditori delle Terme, che, con l’ennesima svendita non vedranno mai un euro, nemmeno quello sgualcito 19% loro promesso? Se queste sono le premesse, speriamo che la battaglia di FDI in Parlamento per tutelare il nostro Berzieri abbia tutt’altro esito“, conclude l’esponente di FdI.