Il ponte della Navetta, distrutto dall’alluvione del 13 ottobre del 2014 – quando le acque impetuose del torrente Baganza invasero l’antica struttura ciclopedonale – torna a vivere e a collegare i quartieri Montanara e Molinetto, nel Comune di Parma. L’inaugurazione dell’opera, questa mattina, è stata accompagnata all’omaggio agli ‘Angeli del Fango’, con un’opera d’arte dedicata a tutti coloro che si si sono impegnati per rimuovere i detriti nei giorni dell’alluvione.
Al taglio del nastro hanno partecipato il presidente, Stefano Bonaccini, il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, l’assessore alle Politiche di pianificazione e sviluppo del territorio e delle opere pubbliche, Michele Alinovi e l’assessora alle Politiche di Sostenibilità Ambientale, Tiziana Benassi. Presenti anche i rappresentati delle autorità civili e militari, delle realtà cittadine, territoriali e associative che hanno dato il loro contributo nei giorni dell’alluvione e alla realizzazione del progetto.
“Oggi inauguriamo un’opera fondamentale per questa comunità, che ricuce una ferita che si era aperta oltre sei anni fa con la distruzione del ponte precedente. E ricordando quella disastrosa alluvione, è doveroso l’omaggio agli Angeli del Fango, decine di donne e uomini che lavorarono generosamente giorno e notte per rimuovere il fango che si era accumulato e riportare la situazione alla normalità. In questi mesi non ci siamo mai fermati e abbiamo proseguito anche politiche prioritarie come la lotta al dissesto idrogeologico, non a caso uno dei punti identitari del nuovo Patto per il Lavoro e per il Clima. Per farlo sono necessari investimenti, come quelli messi in cantiere per la Cassa del Baganza e l’area del fiume Parma. Continueremo su questa strada, perché rispettare l’ambiente significa voler bene al nostro territorio e migliorare la qualità della vita di chi vi abita”.
Soddisfatto anche il sindaco Federico Pizzarotti: “Ci è voluto diverso tempo, è vero; la burocrazia italiana a volte ci mette del suo, è vero. Ma ora è tornato, è un simbolo di rinascita. E c’è un’opera in onore degli Angeli del Fango: quegli attimi rimangano impressi nella memoria di ognuno.Questo è davvero quel che conta. Bentornato ponte della Navetta“.
Il nuovo ponte
È stato progettato con un‘unica campata di circa 70 metri di lunghezza sopraelevata rispetto al letto del torrente, in modo da non presentare ostacoli al deflusso delle acque e a ripristinare il dialogo tra due sistemi territoriali della città. A questo scopo sono previste anche opere funzionali come piste ciclabili che corrono lungo gli argini del torrente. L’obiettivo è quello di connettere anche il nuovo quartiere Parma Mia e di potenziare il sistema di collegamenti ciclopedonali nell’ambito del sistema delle piste ciclabili che corrono tra i due storici quartieri della città, favorendo la mobilità sostenibile. L’infrastruttura – dal valore economico di 1 milione e 700mila euro – è frutto del lavoro di squadra tra Comune di Parma, Regione Emilia-Romagna, ministero delle Infrastrutture, provveditorato interregionale delle Opere Pubbliche e cittadini.
