Inceneritore, Pizzarotti: “Impossibile chiuderlo, ma la differenizata vola”
Il Sindaco spara a zero su Salvini e Di Maio: “Il primo è finto ambientalista,…
Il Sindaco spara a zero su Salvini e Di Maio: “Il primo è finto ambientalista, il secondo non lo è mai stato“
PARMA | Federico Pizzarotti, è intervenuto sul tema rifiuti e inceneritori, spiegando il proprio punto di vista sulla “battaglia” che in queste ore interessa il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, e il Ministro del Lavoro, Luigi Di Maio.
“Movimento 5 Stelle e Lega sono entrambi colpevoli di non aver impostato l’agenda politica – a parte la parentesi della grancassa elettorale – dal punto di vista dell’ambiente, della sostenibilità e della necessità di dare una svolta ambientalista all’Italia“. Lo scrive Federico Pizzarotti, nero su bianco, affidando il proprio pensiero ai social network. Come di consueto, il Sindaco di Parma, non le manda a dire ai diretti interessati, infatti rincara: “Non si può lasciare il tema inceneritori e ambiente nelle mani di Di Maio e Salvini. Il primo è un finto ambientalista (vedi Ilva per quanto scritto anche nel “contratto di governo”), il secondo non lo è mai stato“.
Il tema ambientale è di certo uno dei più sensibili in questo momento storico, portato alla ribalta dai due Ministri in queste ore per le differenti vedute all’interno del Governo. A Parma, tuttavia, l’argomento “rifiuti e inceneritore”, è ben conosciuto proprio dalla prima campagna elettorale condotta da Pizzarotti e Grillo. Allora, l’attuale Sindaco ducale, militava nel Movimento Cinque Stelle, e prometteva di chiudere – una volta insediato – il termovalirizzatore di Ugozzolo. Così non è stato.
Sull’inceneritore di Parma: “Impossibile chiuderlo, investiamo sulla differenziata”
Pizzarotti si inserisce a gamba tesa sui due litiganti, Salvini e Di Maio: “Sulla Campania vedo discorsi ideologici da una e dall’altra parte: servono gli inceneritori, dice Salvini, non servono, dice Di Maio. A Parma ne abbiamo uno che non è stato possibile chiudere, ma al tempo stesso abbiamo lavorato tanto per contenere la quantità di rifiuti urbani mandati a smaltimento aumentando la raccolta differenziata“. Su questo, i dati supportano l’attuale presidente di Italia in Comune. La differenziata di Parma, infatti, nel 2017 ha raggiunto il livello record in Emilia-Romagna del 77,6%.
“Quando siamo subentrati alla guida di Parma – ricorda Pizzarotti – la raccolta differenziata era al 49%. Oggi è all’80% ed è una delle migliori in Italia per dimensione, molte città italiane ed europee vengono da noi per studiarne il modello. Da noi a Parma, poi, la riduzione del consumo di suolo (chiamiamola cementificazione) è oggi prima in Italia. Noi lo definiamo consumo di suolo sotto zero. Numeri, non parole“.
Per il sindaco Pizzarotti il tema dei rifiuti è complesso e non può essere affrontato a “compartimenti stagni, ovvero Regione per Regione, ma deve essere visto nel suo complesso”. Ciò che chiede è, dunque, un interesse a livello nazionale con politiche integrate e non divise: “Il problema sistemico non si risolve continuando a esportare rifiuti nelle città efficienti, ma lavorando al meglio per rendere efficiente la propria. Questo vale per tutte le città. Chi è al governo deve prendersi un impegno, fuori da ogni ideologia e con numeri alla mano: mettere al centro dell’agenda politica lo sviluppo delle nostre città attraverso politiche di lungo termine, che puntino alla qualità ambientale e allo smaltimento virtuoso dei rifiuti. È un tema nazionale, e serve quindi una legge nazionale che renda equilibrati i carichi dei sistemi di smaltimento sulla base della produzione e che obblighi i Comuni e le Regioni a fare politiche virtuose e responsabili“.

