Inclusione, condivisione e tifo: il valore di vivere lo stadio a Parma

Cosa significa vivere lo stadio nella città di Parma? Cosa significa Andare al Parma? Le emozioni che rispecchiano i tifosi crociati (nel bene e nel male) a stare vicino alla propria squadra nelle parole che si leggono sul sito ufficiale del club ducale. Parole d’ordine inclusione, condivisione e tifo.

“Lo stadio, sabato contro il Venezia, al minuto 100 ha visto esplodere tutti i presenti in un unico boato di gioia, in un vortice di entusiasmo, bellissimo. Una partita di grande intensità, in bilico fino alla fine, fino al gol di rara bellezza e tenacia di Drissa Camara. Un tiro al volo che ha spezzato l’equilibrio e fatto esplodere una comunità in un abbraccio collettivo, come non si respirava da tempo.

Le emozioni, dunque, intorno alla squadra. Elementi che si sono uniti in una sinfonia che racconta la passione e l’esistenza dello stare insieme, del vivere per un bene comune. Il Parma Calcio è attento ai valori sociali ed educativi che lo stadio porta con sé. Inclusione, sensibilità, condivisione, tifo: un concetto di comunità da rafforzare sempre di più.

Raccontando il presente, questa comunità contro il Venezia ha fatto registrare il maggior numero di “spettatori parmigiani” come mai prima durante la stagione 2023-24: un risultato eccezionale sugli spalti del Tardini in un clima di forti emozioni gialloblu. Dai più piccoli ai più grandi, allo stadio c’è spazio ed emozione per tutti.

L’esperienza special del Tardini

Dentro a questo pomeriggio di straordinario impatto, c’è anche chi ha festeggiato per aver assistito alla partita insieme ai “rivali” veneziani. Il Parma Special, progetto guidato dal nostro Club e coordinato dalla responsabile Emanuela Andronaco dal 2017, ha vissuto una giornata indimenticabile accompagnando la Special Arluno APS, la squadra con disabilità del Venezia FC: le due formazioni hanno assistito alla partita insieme nello Sky Box della Tribuna Est, guidate dal nostro allenatore Stefano Cavalli e dall’allenatore arancioneroverde Franco Cassani. Una vera e propria cerimonia prima del fischio d’inizio è stata realizzata con lo scambio dei gagliardetti fra i due allenatori e tanti abbracci, sotto gli occhi di Dino Ferrari, delegato regionale FIGC-DCPS dell’Emilia Romagna, anche lui presente al Tardini. 

Il progetto del Parma Special prosegue mantenendo fede al percorso sportivo ma anche a quello formativo, con attività ludiche ed educative in cui lo stadio Tardini è al centro per far vivere momenti esperienziali finalizzati all’abbattimento di qualsiasi barriera. E che avrà la sua massima espressione nella terza edizione di “Tardini for Special”, ormai un tradizionale appuntamento che richiama in un torneo profili di Club nazionali e internazionali. “E’ stata una giornata per conoscere una nuova realtà della DCPS – spiega Stefano Cavalli, l’allenatore del Parma Special -, un’occasione per confrontarci e programmare futuri incontri. Abbiamo tifato per la nostra squadra del cuore, il Parma Calcio, e questo ha contribuito a rendere bellissimo il momento per tutti i calciatori del Parma Special. I ragazzi si sono divertiti tantissimo, non hanno smesso di fare il tifo e si ricorderanno sempre di questa giornata memorabile!”.

La partita vissuta dai piccoli tifosi crociati

Dentro al cuore dello stadio, c’è anche il cuore dei più piccoli, delle bambine e dei bambini che crescono e cominciano a muovere i primi passi nel calcio. Il Parma Calcio promuove un’attività periodica grazie al lavoro dello staff del Parma Academy che, nel giorno della partita, concilia un’attività sportiva a un tour emozionale durante il match con le società affiliate. Sabato, contro il Venezia, è stata ospite la Polisportiva Airoldi Origgio (Varese) con oltre 100 bambini: dopo l’allenamento congiunto al campo Stuard a San Pancrazio, gli oltre cento bambini si sono spostati sulle tribune del Tardini per respirare l’atmosfera dello stadio, vivendo il riscaldamento pre-match a bordo campo, visitando il Museo Ernesto Ceresini per un viaggio nella storia del calcio parmigiano e concludere il percorso assistendo alla partita immersi in un tripudio di bandierine gialloblu. 

“Crediamo in un progetto formativo – sottolinea Marco Garilli, responsabile del progetto di affiliazione territoriale Parma Academy – che poggia le basi sul divertimento, la passione e sui valori del Club. Attraverso gli occhi meravigliati dei tanti bambini che entrano al Tardini per la prima volta, pensiamo che vivere certe emozioni possa davvero fare la differenza, sia dal punto di vista della crescita sportiva che personale. L’esperienza del giorno gara, in un clima animato dall’amore per il calcio e per la maglia crociata, permette ai nostri ragazzi di vivere il presente del Club respirando, nella sua storica Casa, una storia lunga 110 anni”.

Far vivere lo stadio e la partita ai bambini è dare loro la possibilità di emozionarsi: vedere la loro curiosità quando visitano il Museo e scoprono la storia di maglie e coppe è sempre molto bello. Entrare a bordo campo a pochi metri dall’erba e dai calciatori riempie i loro occhi di stuporeammirazione sogni, come quando urlano per tifare ed esultare ai gol dei loro idoli. Queste giornate contengono una ricchezza unica e alimentano una passione sana, genuina ed eterna per il calcio e per il Parma” ha aggiunto Roberto Pirovano, responsabile del progetto di affiliazione nazionale Parma Academy.