Dipendenza da internet: “Una male silenzioso che colpisce i nostri ragazzi” – LETTERA AL GIORNALE
“Per la prima volta nella storia si riconoscerà la dipendenza da internet come una vera e propria patologia” – LETTERA AL GIORNALE
“Per la prima volta nella storia si riconoscerà la dipendenza da internet come una vera e propria patologia“
Egregio Direttore,
oltre ai noti disturbi ai quali sono affette molte persone, come alcolismo, droga, gioco d’azzardo ed altri, siamo di fronte ad una nuova patologia che è stata ufficialmente inserita nel prossimo manuale di diagnosi e cura delle malattie mentali.
Per la prima volta nella storia si riconoscerà la dipendenza da internet come una vera e propria patologia. Una situazione che getta ulteriore luce sulla scelta di inserire l’abuso della rete tra le patologie a cui si cerca di porre rimedio. Pare che la fascia d’età più a rischio sia quella dei teenager, soprattutto maschi. I giovani, dopo eventi particolari come una malattia, un incidente, la separazione conflittuale dei genitori, episodi di bullismo o un trauma, rimangono segnati e il sistema scuola non riesce a includerli nuovamente, si chiudono in casa e passano il giorno e la notte tra videogiochi, computer e tv.
La dipendenza da internet si può vincere ma serve riconoscerla e aver modo e capacità di aiutare chi soffre
La gestione del ritiro quindi, pesa tutta e troppo sui genitori che a volte non riescono a risolvere. La dipendenza da internet si può vincere, lo dicono gli studi effettuati dagli psicologi, anche se è difficile uscire da una patologia del genere se non si è aiutati. Soprattutto quando alla base del rifugiarsi in internet vi siano presenti ansia e depressione, sono in primo luogo le persone care a dover aiutare il soggetto, a distogliere la sua attenzione dal mondo virtuale e a tornare gradualmente alla realtà.
Quello che la persona deve fare è tornare a dare valore ai rapporti umani e alle esperienze reali, alle attività quotidiane della vita. Sono importanti a questo punto non solo gli svaghi, ma anche gli impegni lavorativi, sui quali il soggetto affetto da dipendenza da internet deve cercare di concentrarsi il più possibile, ma la famiglia e la scuola devono tornare protagoniste, così come lo è stato per le generazioni passate.
Le politiche in favore della famiglia debbono essere adottate urgentemente; oltre che nucleo primario della società, la famiglia è anche luogo di conforto e cura
Perciò, le politiche in favore della famiglia debbono essere adottate urgentemente, perché oltre ad essere il nucleo centrale e primario della nostra società è anche luogo di conforto e di cura, istituzione educativa, importante ammortizzatore sociale in tempo di crisi. La nostra scuola poi è in grande difficoltà, gli insegnanti rischiano di restare schiacciati, tra le famiglie che troppo spesso non danno la giusta considerazione al loro ruolo e le istituzioni che non riescono a dare le risposte alle giuste ragione di studenti e insegnanti, come ad esempio una figura che si occupi del bullismo, che devasta molti dei nostri ragazzi.
Rino Basili
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