Laminam, istituito il Tavolo di Garanzia: i Comitati cittadini non firmano

Il Tavolo di garanzia sarà coordinato da Paola Gazzolo, assessore regionale all’ambiente: “Vogliamo dare risposte ai…

Il Tavolo di garanzia sarà coordinato da Paola Gazzolo, assessore regionale all’ambiente: “Vogliamo dare risposte ai cittadini sui disagi riscontrati“; ma i Comitati non firmano l’accordo

BORGOTARO | È stato istituito il Tavolo di garanzia voluto dalla Regione Emilia Romagna per far fronte ai disagi avvertiti dalla popolazione negli ultimi mesi. Il via libera è stato dato ieri (lunedì 21 maggio) dalla Giunta regionale che ha approvato con delibera il Protocollo d’intesa “per l’istituzione di un Tavolo di garanzia finalizzato alla soluzione delle problematiche ambientali e socio sanitarie e dei disagi segnalati a Borgo Val di Taro“. I Comitati non firmano: “Non chiare finalità e funzioni del Comitato Tecnico Scientifico“.

Il Tavolo di garanzia sarà coordinato da Paola Gazzolo, assessore alla difesa del suolo e della costa, protezione civile e politiche ambientali e della montagna della Regione Emilia-Romagna, che garantirà la tempistica delle attività e fornirà le informazioni alla cittadinanza di Borgotaro. Inoltre, come ulteriore strumento di vigilanza è stato istituito un Comitato tecnico-scientifico che avrà referenti di alto profilo scientifico individuati dai componenti del Tavolo stesso. Comitato che sarà coordinato da un funzionario designato dalla Regione Emilia-Romagna esperto del settore ambiente e salute e sarà supportato anche dal Consiglio nazionale delle Ricerche (Cnr) e l’Istituto superiore di Sanità (Iss).

La Regione Emilia-Romagna, con la firma del Protocollo – che avrà validità fino alla fine del 2018 con possibilità di rinnovo – ha assicurato la copertura economica delle attività di carattere sperimentale, di monitoraggio, analisi e valutazione tecnico scientifico. Il Comitato, da parte sua, lavorerà attraverso metodologie definite e condivise per determinare la qualità dell’aria di Borgotaro e metterà a disposizione del Tavolo di garanzia i risultati degli studi e delle analisi. Grande soddisfazione è stata espressa dall’assessore Gazzolo: “Il Tavolo di garanzia è un risultato positivo, frutto di un percorso partecipato, aperto a tutti gli interessati. Aiuterà ad individuare nuove azioni coordinate per trovare una soluzione ai disagi riscontrati a Borgo Val di Taro“.


Se da parte degli enti e delle istituzioni che hanno firmato il Protocollo d’intesa (L’Azienda Unità Sanitaria Locale di Parma – Distretto Valli Taro e Ceno; Arpae Parma; l’Associazione Legambiente di Parma – Circolo Alta Val Taro; la Società Laminam Spa; le Organizzazioni Sindacali Cgil, Cisl, Uil e delle Rsu dei lavoratori; l’Associazione sindacale dei Datori di Lavoro, Unione Parmense degli industriali; la Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa di Parma; l’Associazione dei Piccoli Produttori dell’Alta Val Taro) è trapelato ottimismo, così non è stato per chi ha deciso di non firmare il documento. I Comitati cittadini (Aria del Borgo e Il Futuro delle Nostre Valli), infatti, non hanno approvato il testo, giudicato troppo sbilanciato a favore dell’azienda Laminam e contraddittorio.

I Comitati: “Ecco perché non firmiamo il Protocollo”

Dopo tre assemblee dedicate alla discussione approfondita del protocollo d’intesa proposto dalla Regione, gli iscritti hanno deliberato di non sottoscrivere il documento – spiega Marco Cacchioli, presidente del Comitato L’Aria del Borgo – perché contraddittorio, incompleto, e privo di dettagli circa le finalità e i poteri del costituendo Comitato Tecnico Scientifico. Una bocciatura del documento ma non della proposta di approfondimento del problema, che confidiamo potrà essere portata avanti dentro e fuori il Comitato Tecnico Scientifico“. Il documento non ha convinto il Comitato anche perché l’antefatto, secondo l’Assemblea degli iscritti, non sarebbe esaustivo rispetto ai fatti dell’ultimo anno e mezzo. “Nei prossimi giorni renderemo noto un documento dettagliato con le nostre motivazioni“, specificano dall’Aria del Borgo. 

La persistenza delle lacune autorizzative – indica l’Associazione Per il futuro delle Nostre Valli – che favoriscono la multinazionale  in oggetto non ci consentono di sederci al Tavolo di garanzia. Il Protocollo sottoscritto, ci risulta essere ‘troppo favorevole’ alla stessa multinazionale, pertanto potrebbe prorogare sine die la risoluzione delle problematiche inerenti alla tutela dell’ambiente e della salute collettiva. Inoltriamo, pertanto, richiesta a chi dovesse decidere di sottoscriverlo di agire con la massima trasparenza e responsabilità. I capisaldi della qualità della vita, cioè la tutela delle risorse comuni, quali aria, acqua, suolo e salute collettiva, vengono prima di ogni obiettivo di profitto di carattere privato“.

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