
“Questi dati – commenta la deputata del Pd Patrizia Maestri – sono positivi ed incoraggianti ma rappresentano una vivacità dell’occupazione che è ancora insufficiente per compensare il crollo degli ultimi anni, conseguente alla perdurante crisi economica. Si tratta, per altro, di una conferma di quanto il Pd sostiene da tempo: investire sul contratto a tempo indeterminato significa renderlo più conveniente rispetto alle forme di impiego precarie. Così è stato con la decontribuzione triennale al 100% per i nuovi assunti e per le trasformazioni di contratto da precario a stabile. E così sarà, anche se in modo decrescente, anche con la prossima legge di stabilità. Ora occorre rilanciare gli investimenti pubblici e privati per creare nuove e buone occasioni di lavoro, in particolare per le giovani generazioni”.
Secondo la parlamentare, i dati fanno emergere anche un problema: la crescita esponenziale dell’utilizzo dei voucher. “Viene usato sempre più spesso – sottolinea Maestri – come strumento di retribuzione (+67,6% rispetto al 2014) e questo aumento desta non poca preoccupazione ed è l’esito di una norma sbagliata contenuta nel Jobs act che dev’essere corretta introducendo più stringenti limiti all’utilizzo dei buoni lavoro affinché smettano di essere la nuova frontiera del precariato e della negazione dei diritti dei lavoratori. Spero che i dati diffusi oggi dall’Inps inducano il governo ad avviare una seria riflessione su questo aspetto”.
Ufficio stampa Parlamentare On. Maestri